Centrodestra

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Da Marx a Mazzini: la retorica “on air” del Tribuno Michetti

L’epiteto è ormai stato coniato e lo identifica con una sorta di antonomasia: Enrico Michetti, il candidato del centrodestra alle prossime elezioni comunali di Roma, è il “tribuno” per eccellenza. Finora il suo balcone è stato l’etere, la sua piazza un’emittente radiofonica: novità assoluta, visto che dai tempi di Felice Cavallotti, il “bardo della democrazia”, e di Gabriele d’Annunzio, il Vate che per primo nelle “radiose giornate di maggio” sperimentò i poteri seduttivi della parola comiziante sulle adunate oceaniche, l’oratore è – prima ancora che voce – occhi, mimica facciale e prossemica.

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Roma 2021 / Enrico Michetti e i social misteriosamente muti

A differenza degli altri esponenti del centrodestra attenti alla gestione dei social, Michetti sembrerebbe non averli a cuore. L’ultimo post su Facebook risale al 24 Gennaio 2019, dove augura a tutti un Buon Natale, mentre su Twitter ha appena 387 followers e 3 twett. “Spaventa” Instagram, con 536 follower all’attivo e una solo foto che ritrae l’avvocato sorridente e ben vestito. Possibile una pulizia interna di alcuni post?

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Roma 2021 / Meloni e Salvini a caccia di un civico

“Vogliamo convergere su candidati espressione del civismo per allargare il fronte”. Il summit del centrodestra si è da poco concluso e se l’intesa sui nomi dei candidati sindaci in vista delle amministrative di ottobre, in primis Roma e Milano, sembra ancora lontana, su una cosa Giorgia Meloni e Matteo Salvini sembrano essere finalmente d’accordo: puntare sul civismo per convincere il 44% dei romani che, stando all’ultimo sondaggio Tecnè per Adnkronos, è ancora indeciso.

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Ddl Zan/ Intervista a Cecchi Paone, “donne e disabili mobilitatevi”

“Bisogna evitare l’equivoco che molti stanno alimentando. Il Ddl Zan è una legge contro l’omofobia ma è anche una legge contro la discriminazione nei confronti delle donne e contro la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Secondo me, questa cosa viene tenuta nascosta perché è chiaro che donne e persone disabili non si sono mobilitati e non si mobiliteranno. Se noi iniziassimo a coinvolgere donne e disabili che magari non sanno di essere coinvolti, sono convinto che la vittoria sarà più facile e allo stesso tempo più rapida”. Così il giornalista Alessandro Cecchi Paone intervistato da Lab Parlamento interviene sulle polemiche legate al DDL Zan.