Giustizia

Giustizia
Tu chiamala se vuoi amnistia. La riforma Cartabia e la partigianeria giustizialista

D.P.R. 12 Aprile 1990 n. 75: con questo provvedimento presidenziale di amnistia si accompagnava l’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale, quello cosiddetto accusatorio, rispetto a quello inquisitorio, in realtà i due codici diritto penale contemplavano e contemplano, comunque, un sistema misto per garanzie presenti nel vecchio rito e per la sostanziale mai raggiunta parità tra accusa e difesa di quello vigente.

Giustizia LabRoma
Avvocati romani in piazza al fianco dei magistrati onorari

Martedì 20 luglio 2021 si è tenuto un flash mob dei rappresentanti della magistratura onoraria in piazza Montecitorio per sostenere le ragioni di una protesta che, come abbiamo spiegato su LabParlamento, va avanti da parte di chi amministra una parte importante della giustizia prossimità, in condizioni di precarietà, sebbene si tratti di attività di amministrazione della giustizia importantissima.

Giustizia Politica
Faro dell’Ue su giudici onorari italiani pagati a cottimo

Dopo la denuncia di Labparlamento che aveva sottolineato alcune stridenti anomalie della magistratura onoraria italiana, tra compensi inadeguati e mancanza di tutele e, più in generale, una condizione ibrida dal punto di vista dell’inquadramento con un ruolo a dir poco essenziale nel pianeta giustizia, a muoversi ora è anche l’Europa, pronta a far tremare il governo per via del nodo nevralgico delle riforme a cui è legato il piano di investimenti del Pnrr.

Esteri Giustizia
Con la super Procura Europea Bruxelles commissaria le magistrature nazionali

E’ operativa la prima magistratura inquirente europea con la sigla EPPO ed è in carica la prima Procuratrice Capo Europea, Layra Codruta Kovesi, di nazionalità rumena. Amplissima la competenza per materia e territoriale del nuovo ufficio inquirente, a cui hanno aderito 22 paesi dell’Unione.

Giustizia
Intervista all’on. Vitiello (IV), presunzione di innocenza valga anche per i media

Dal celebre caso di Enzo Tortora alla recente vicenda dell’ex Sindaco di Lodi, Uggetti: la storia del nostro Paese è costellata di episodi emblematici che vedono donne e uomini condannati dai media, dalla politica e dall’opinione pubblica, prima ancora che in un’aula di Tribunale.

Giustizia
Il giudice onorario, ghostwriter a cottimo della giustizia italiana

I Giudici di Pace amministrano in via esclusiva la sanzione di alcuni reati minori, il contenzioso civile di valore minore e, tra gli altri, anche i contenziosi avverso i decreti di espulsione emessi dal Prefetto. Ma i giudici onorari li trovate anche in Tribunale ed in Corte di Appello come componenti dei collegi giudicanti. Il loro numero è cresciuto negli anni e la mole di lavoro svolta è enorme, probabilmente senza la magistratura onoraria la paralisi della giustizia italiana sarebbe ancora più grave di quanto non è già oggi.

Giustizia
Ministro Cartabia, con la riforma taglio al 40% dei tempi nei processi civili

Sono stati depositati ieri in Commissione Giustizia del Senato gli emendamenti governativi al disegno di legge delega sulla riforma del processo civile. Terminata la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato, la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha firmato i 24 emendamenti, che ora iniziano il loro iter parlamentare, nella prospettiva di un approdo nell’aula di Palazzo Madama a partire dal 20 luglio. Si tratta del primo pilastro di un ampio progetto di riforma. L’obiettivo è l’abbattimento del 40% del tempo di definizione dei processi civili, secondo l’impegno assunto dal Governo con l’Ue con il Pnrr.

Giustizia
Il momento storico perfetto per riformare la giustizia

Nei giorni scorsi, Matteo Salvini e il partito Radicale hanno presentato e depositato in Cassazione i 6 quesiti referendari per riformare la giustizia: la responsabilità civile diretta dei giudici, la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, la revisione della custodia cautelare per limitarne gli abusi, l’abrogazione della legge Severino per spezzare la subalternità del potere legislativo ed esecutivo a quello giudiziario, il voto per i membri non togati dei consigli giudiziari e l’abolizione della raccolta firme per le liste dei magistrati.