Politica
La scuola estiva e la propaganda del governo dei “migliori”

In questi mesi le funamboliche trovate per ravvivare il dibattito sulla scuola in tempo di pandemia hanno acquistato il tratto, spaesante e grottesco, della recita carnevalesca. Chi pensava al nuovo corso ministeriale come a un’era di grigi burocrati al potere dopo il movimentismo fru-fru in salsa grillina, deve ora ricredersi, non foss’altro per il disinvolto esercizio creativo dell’annuncite, che a quanto pare contagia, dalle parti di viale Trastevere, gli accademici e i “migliori” non meno che gli improvvisati predecessori, congedati in fretta e furia come miracolati parvenu.