lunedì 15 Giugno, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Economia

Lettera aperta a un economista di governo (si fa presto a dire Draghi)

Stefano Caviglia di Stefano Caviglia
02 Marzo 2021 07:00
in Economia
Tempo di lettura: 4 minuti
A A
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Ora che la fase di preparazione politica del nuovo governo è terminata non risulterà ozioso porre qualche domanda su ciò che verosimilmente ci riserva la sua azione. Tanto più considerando l’intensa attesa di rilancio economico che sembra circondare ogni piccola mossa dell’esecutivo. Dopo il crollo causato dalla pandemia e nell’imminenza della poderosa iniezione di prestiti e finanziamenti in arrivo dall’Europa (oltre 200 miliardi), è un sentimento più che comprensibile, per quanto, forse, leggermente prematuro. 

A favorirlo è innanzitutto la reputazione internazionale di Mario Draghi. Non potrebbe esserci viatico migliore per placare i timori di un uso poco ambizioso, per non dire “elettorale”, di quella valanga di soldi che hanno accompagnato gli ultimi mesi del governo Conte. Ma un conto è presentarsi bene, un altro è fare il lavoro. Né potrà bastare il rimbalzo del reddito nazionale che seguirà certamente il debellamento del virus, quando sarà, perché più che dalla forza del rimbalzo, la nostra sorte sarà determinata dalla capacità di risolvere i problemi economici e sociali della situazione pre-Covid, che sono ancora tutti lì. 

Altri articoli interessanti

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

Editoria / Presentato il nuovo numero di Articolo 9 la rivista dedicata all’ambiente e alla sostenibilità

Per dare un contributo di chiarezza occorre partire da un piccolo ma fondamentale pro memoria: il debito pubblico italiano, al 135% prima della pandemia, viaggia ora oltre il 160%. Nonostante tale livello allarmante si parla già di una riforma dell’Irpef comprensiva di una sensibile riduzione del prelievo fiscale sui redditi medi. C’è margine economico per una politica del genere o si tratta solo di un sogno (frutto di un equivoco) da cui ci sveglieremo presto? E ammesso che sia tutto vero, dove si andranno a prendere i soldi? 

In genere l’obiettivo della riduzione delle tasse in assenza di una forte crescita economica si accompagna a una riqualificazione della spesa pubblica fatta anche di tagli dolorosi. E’ quel che dobbiamo aspettarci all’uscita della pandemia? Sarebbe una scelta a dir poco controcorrente, non solo rispetto al governo Conte. Basti ricordare che nell’ultimo decennio tutti i responsabili della spending review (fra cui i brillanti economisti Carlo Cottarelli e Roberto Perotti, i cui libri hanno venduto parecchie migliaia di copie raccontando l’improbità del compito) sono stati accompagnati alla porta senza tanti complimenti dai presidenti del Consiglio che li avevano nominati in pompa magna appena qualche mese prima. 

Il richiamo in servizio come consigliere di Francesco Giavazzi, già frustrato artefice di un progetto di taglio alle esenzioni fiscali prima commissionato e poi chiuso a chiave in un cassetto dal governo di Mario Monti sembra suggerire che Draghi sia armato di maggiore coraggio rispetto ai suoi predecessori. Né può essere senza significato la scelta come ministro della Pubblica amministrazione di Renato Brunetta, già protagonista di una rumorosa guerra ai ‘fannulloni’ che non gli ha certo attirato le simpatie del settore. Può darsi che nei pensieri del capo del governo ci sia l’obiettivo di ridurre a più miti consigli ‘mandarini’ grandi e piccoli della Pubblica amministrazione. Ma è come vedere due samurai che si preparano a un duello. E’ impossibile dire chi vincerà. 

Altro tema su cui è inevitabile farsi qualche domanda è la spesa previdenziale. Qualcuno ricorderà che anche a causa dell’incapacità di innalzare l’età pensionabile cadde rovinosamente nel 2011 l’ultimo governo di Silvio Berlusconi. L’arduo compito fu lasciato a Mario Monti e a Elsa Fornero, che soprattutto per quello si sono attirati un’ostilità senza precedenti nella storia della Repubblica. La loro riforma ha resistito qualche anno, poi è stata in parte smantellata dal primo governo Conte con l’introduzione temporanea di ‘quota 100’. 

Quella controriforma, sottoposta a una sperimentazione triennale che scade quest’anno, può essere resa permanente oppure è incompatibile con gli obiettivi economici e finanziari del governo? E nel caso, la Lega, che dello smantellamento della Fornero ha fatto per anni una bandiera, se ne starà zitta e buona? 

Nella rapida rassegna degli scogli su cui rischia di andare a sbattere il governo, non può mancare il ritardo che l’Italia sta accumulando da un paio di decenni rispetto a tutti i paesi del mondo sviluppato in fatto di produttività del lavoro. Se non si risolve quello, non ci sono riforme che tengano. C’è margine per uno scambio virtuoso fra investimenti e sgravi fiscali da un lato e fra incrementi di efficienza e aumenti retributivi dall’altro? Sindacati e Confindustria daranno una mano o metteranno i bastoni tra le ruote? 

Vale la pena di ricordare che fu il rifiuto della Cgil di Guglielmo Epifani a discutere di riforma della contrattazione, all’inizio degli anni Duemila, a favorire il declino della produttività italiana e che una decina d’anni dopo fu la rigidità della Confindustria di Emma Marcegaglia sullo stesso argomento a convincere Sergio Marchionne che la salvezza della Fiat doveva passare per la clamorosa fuoriuscita dall’associazione degli imprenditori. 

Insomma, considerando la difficoltà dei problemi (e stiamo parlando solo di quelli più importanti su un piano strettamente economico) c’è da chiedersi se un esecutivo che ha davanti al massimo due anni ed è sostenuto ob torto collo dai partiti più rappresentati in Parlamento avrà la forza di portare a casa riforme vere su temi che accendono gli animi da tempo immemorabile. SuperMario andrà fino in fondo o stavolta si accontenterà di mettere qualche toppa qua e là, senza affrontare i nodi cruciali? E’ anzitutto a questa domanda che bisogna provare a rispondere per capire quale sarà il destino del governo e di tutti noi.

Tags: Carlo CottarelliCgilConfindustriacovidDebito pubblicoElsa ForneroFrancesco GiavazziGoverno DraghiGuglielmo EpifaniMario MontiPilprevidenzaRenato BrunettaRoberto Perotti
Articolo precedente

Roma 2021 / Il ‘Niet’ di Bertolaso mette all’angolo Salvini. Per il candidato sindaco comanda la Meloni

Articolo successivo

Misure nuove per problemi vecchi: Cig e blocco dei licenziamenti sul tavolo di Orlando

Stefano Caviglia

Stefano Caviglia

LabParlamento Consiglia

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)
Ambiente

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

22 Aprile 2026 10:19
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA
Politica

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

09 Dicembre 2025 20:56
Editoria / Presentato il nuovo numero di Articolo 9 la rivista dedicata all’ambiente e alla sostenibilità
Ambiente

Editoria / Presentato il nuovo numero di Articolo 9 la rivista dedicata all’ambiente e alla sostenibilità

06 Novembre 2025 15:30
Il trasporto marittimo chiede regole omogenee su scala globale
Economia

Il trasporto marittimo chiede regole omogenee su scala globale

27 Novembre 2024 19:58
Istat, il Pil italiano batte un colpo. +0,3% nel primo trimestre 2024
Economia

Istat, il Pil italiano batte un colpo. +0,3% nel primo trimestre 2024

30 Aprile 2024 13:56
Un confronto tra le città costiere sul pericolo dell’innalzamento del livello del mare
Ambiente

Un confronto tra le città costiere sul pericolo dell’innalzamento del livello del mare

25 Luglio 2023 10:22
Articolo successivo
Decreto Rilancio, la beffa del superbonus 110

Misure nuove per problemi vecchi: Cig e blocco dei licenziamenti sul tavolo di Orlando

Recovery fund e i 25 mld per Roma che fanno gola in vista delle elezioni

Roma 2021 / La roulette dei candidati tra aspiranti e comparse. Vincerà il daje o l'aridaje?

Le ultime da LabParlamento

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

6 Maggio 2026
FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

4 Maggio 2026
SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

30 Aprile 2026
SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

23 Aprile 2026
Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

22 Aprile 2026
Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

22 Aprile 2026
CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

22 Aprile 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.