Riforme

Politica
Mettere mano alla Costituzione: potrei ma non voglio

La XIX legislatura, quando prenderà il via, darà alla luce un Parlamento diverso, con un numero ridotto di deputati e senatori elettivi rispetto al passato e con la stessa base elettorale e le stesse maggioranze politiche nelle due Camere, per effetto del riconoscimento del diritto di voto anche al Senato a coloro che hanno compiuto i 18 anni (legge costituzionale pubblicata nella G.U. del 13 luglio 2021, n. 166).

Politica
La riforma elettorale non s’ha da fare

Se si votasse oggi il panorama politico italiano sarebbe ben diverso da quello rappresentato nell’attuale Parlamento. Il partito di Giorgia Meloni, secondo i sondaggi Monitor Italia/Tecnè con Agenzia Dire, è in crescita costante (+0,2% solo nell’ultima settimana per un 20,8% complessivo), erode consensi alla Lega di Salvini che si conferma comunque primo partito.

Giustizia
Il giudice onorario, ghostwriter a cottimo della giustizia italiana

I Giudici di Pace amministrano in via esclusiva la sanzione di alcuni reati minori, il contenzioso civile di valore minore e, tra gli altri, anche i contenziosi avverso i decreti di espulsione emessi dal Prefetto. Ma i giudici onorari li trovate anche in Tribunale ed in Corte di Appello come componenti dei collegi giudicanti. Il loro numero è cresciuto negli anni e la mole di lavoro svolta è enorme, probabilmente senza la magistratura onoraria la paralisi della giustizia italiana sarebbe ancora più grave di quanto non è già oggi.

Economia Politica
Dal blocco licenziamenti alla riforma della giustizia. Tutto cambia perché nulla cambi

Sarebbe più opportuno e consono porre le imprese nelle condizioni di affrontare il proprio mercato con strumenti più idonei a contrastare concorrenza di chi produce in Paesi ove i costi sono più bassi e la tassazione è maggiormente equa, oppure agevolare la creazione di infrastrutture finalizzate e funzionanti o eliminare ogni inutile intoppo creato dalla burocrazia farraginosa e dilagante.

Politica
Riforme / Intervista a Vescovi (Lega), federalismo è la chiave per vincere la sfida

Le eccezionali risorse messe a disposizione dell’Europa per rilanciare i Paesi dalla crisi dovuta alla pandemia rischiano di andare in fumo se non si mette mano con urgenza ad una riforma strutturale del sistema di governo di gestione generale della pubblica amministrazione italiana. A lanciare l’appello è il senatore leghista Manuel Vescovi che in un’intervista con LabParlamento rilancia la proposta da lui depositata il 4 luglio 2020 degli Stati Uniti d’Italia.

Economia
L’ossessione per le riforme rafforza la burocrazia

Il maggior danno che, come popolo italiano, facciamo a noi stessi, ormai da svariati decenni, è la spasmodica ricerca di “riforme”. Le riforme le cerchiamo, in ogni settore e in ogni dettato normativo esistente, tanto che nel tempo, si sono susseguite riforme di riforme e nell’assetto normativo si è giunti alla totale incertezza della norma riformata e la necessità, esprimendo forse un nuovo concetto decisionale e di ricercata comprensione, di farlo precedere dai “visto”, “considerato”, “tenuto conto”, “ritenuto” per poi sempre procedere con richiami a questo o quell’articolo o a precedenti o storici richiami normativi tenuto conto che non pochi sono gli interventi che modificano articoli, ne abrogano alcuni o parti di essi per richiamarne altri.

Politica
Dossier Riforme / Come rilanciare una Pa efficiente e vicina ai cittadini

’ inutile, sterile ed ignorante continuare il refrain del pubblico dipendente-garantito e del lavoratore privato no. Si alimenta solo odio sociale in un momento in cui occorrerebbe far fronte comune: se non ci fossero i dipendenti pubblici a mantenere l’erario, probabilmente anche i lavoratori privati soffrirebbero di più.

Politica
Tutti Draghi: nel pubblico servono persone giuste al posto giusto

Se le istituzioni non svolgono il loro ruolo – centrale nel fissare i giusti incentivi, nel ridurre l’incertezza e nel favorire la prosperità a lungo termine – si ha un funzionamento carente della pubblica amministrazione e ciò ostacola in maniera significativa il funzionamento non solo del nostro Paese, ma dell’intero mercato unico in cui siamo inseriti.