venerdì 13 Marzo, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Società

Meglio rinunciare alla privacy oppure a WhatsApp?

Alessandro Alongi di Alessandro Alongi
24 Gennaio 2021 09:28
in Società
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Meglio rinunciare alla privacy oppure a WhatsApp?
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

La celebre App di messaggistica, subissata dalle polemiche in relazione al cambio delle regole di riservatezza, annuncia lo stop alla condivisione dei dati degli utenti con Facebook. Ma il destino dei nostri dati sul web, purtroppo, è soltanto rimandato.

Dopo anni di uso (e abuso) dei dati personali di ciascun utente sul web all’improvviso, come destati da un meraviglioso sogno, miliardi di persone nel mondo stanno prendendo coscienza che esiste un problema.

Altri articoli interessanti

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)

Quell’ossessione dei ragazzi chiamata bellezza

L’amico virtuale non piace al Garante: cartellino giallo per Replika

Il detonatore è stato l’annuncio di WhatsApp, qualche giorno fa, di voler cambiare le proprie condizioni contrattuali a far data dal prossimo 8 febbraio (data, dopo le divampanti polemiche, spostata in là di qualche mese), per continuare ad usare la famosa app di messaggistica bisognerà accettare in toto le nuove regole.

In realtà, per l’utente privato cambia ben poco. Grosse novità, invece, per tutte quelle aziende che usano la popolare applicazione per comunicare con i propri clienti, una vera miniera di informazioni commerciali. Grazie infatti alla possibilità offerta dalle nuove regole sulla privacy (che l’utente è costretto ad accettare pena non poter usufruire più dell’app), sarà possibile analizzare e trasferire a Facebook le informazioni relative alle conversazioni intrattenute tra gli utenti e le aziende per finalità di marketing.

Giova ricordarlo, è una piattaforma di proprietà di Facebook. La creatura di Mark Zukerberg nel 2014, cogliendo le potenzialità della quantità di dati disponibili su WhatsApp, acquistò la piattaforma, dichiarando di fronte alla Commissione europea (preoccupata per le notevoli dimensioni assunte nel campo del trattamento dei dati dalla società americana) di non voler (e poter) mettere in collegamento i profili della famosa app di colore verde con gli account di Facebook, tranne poi realmente metterli in comunicazione due anni dopo e sfruttare tutte le potenzialità della sinergia digitale (con tanto di multa da 110 milioni di euro, bruscolini rispetto al prezzo di acquisto, pari a 19 miliardi).

Anche il Garante privacy italiano è sceso sul piede di guerra, giudicando le nuove regole poco chiare. Per questo motivo l’Autorità ha portato la questione all’attenzione dell’Edpb, il Board che riunisce le Autorità privacy europee, ritenendo che dai termini di servizio e dalla nuova informativa non sia possibile, per gli utenti, evincere quali siano le modifiche introdotte, né comprendere chiaramente quali trattamenti di dati saranno in concreto effettuati dal servizio di messaggistica dopo l’8 febbraio.

Ma il caso WhatsApp rappresenta solo l’ultima, in ordine cronologico, delle criticità emerse nel mondo dell’innovazione. Oggetti e piattaforme web che conoscono tutto di noi, dall’orario della sveglia ai luoghi dove trascorriamo le nostre vacanze, insieme alle strade che percorriamo, ai ristoranti, alberghi e musei che frequentiamo.

Le nuove multinazionali digitali padroneggiano il nostro stato di salute, le tendenze sessuali, le nostre credenze religiose, insieme alle opinioni politiche e ai più intimi desideri di ciascuno. Dietro una sembianza filantropica ci aiutano a districarci sul web fornendoci servizi e prestandoci tutto il supporto necessario per vivere al meglio la nostra quotidianità, ormai aggrovigliata sempre più nella tecnologia. Ma nulla è gratis e tutto ha un prezzo.

Il recente caso che ha visto coinvolta WhatsApp in relazione alla privacy dei suoi utenti ci deve far pensare quanto ormai sia prioritaria la tutela dei nostri dati” ha dichiarato l’Avv. Francesca Bassa, esperta in tutela dei dati personali intervistata per l’occasione da LabParlamento. “Il Garante, a tal proposito, si è espresso in modo molto chiaro nei confronti della popolare applicazione: il messaggio con il quale sono stati avvertiti gli utenti e l’informativa sono risultate opache e poco trasparenti. Significativo è, infatti, che WhatsApp abbia deciso di sospendere l’aggiornamento e di fare chiarezza.

Ma la domanda di fondo che ogni utente dovrebbe porsi, nel chiuso della propria stanza, e se riuscirebbe a vivere, oggi, senza questa chat. Meglio “ostaggio” delle big companies di Internet, dunque, che impossibilitati a condividere l’ultimo meme di Osho?

Tags: francesco bassagarante privacyPrivacysocialwathsappzukerberg
Articolo precedente

Andrà tutto bene: lo spettro delle urne con Pil e debito pubblico a picco

Articolo successivo

Può un governo obbligare i cittadini a fare il vaccino?

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi collabora nell’ambito del modulo di “Diritto della rete” all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è specializzato in Relazioni istituzionali e Diritto parlamentare e attualmente si occupa di tematiche giuridiche e regolamentari presso l’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di TIM, oltre a svolgere attività di ricerca nell’ambito del Diritto dell’innovazione, del quale è autore di diversi studi e approfondimenti.

LabParlamento Consiglia

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)
Sanità

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)

04 Giugno 2023 21:14
Quell’ossessione dei ragazzi chiamata bellezza
Sanità

Quell’ossessione dei ragazzi chiamata bellezza

09 Aprile 2023 19:38
Europol, tra agenzia di sicurezza e organo di sorveglianza di massa
Tech

L’amico virtuale non piace al Garante: cartellino giallo per Replika

20 Febbraio 2023 15:09
Modificare la realtà filmata dalle videocamere. Adesso sarà possibile (con buona pace della verità)
Tech

Modificare la realtà filmata dalle videocamere. Adesso sarà possibile (con buona pace della verità)

20 Gennaio 2023 05:45
Quando l’influencer è preso alla lettera si rischia anche la vita
Società

Quando l’influencer è preso alla lettera si rischia anche la vita

13 Gennaio 2023 06:35
Oblio dal web: il diritto va applicato in tutto il mondo (dice la Cassazione)
Società

Oblio dal web: il diritto va applicato in tutto il mondo (dice la Cassazione)

02 Gennaio 2023 06:02
Articolo successivo
Può un governo obbligare i cittadini a fare il vaccino?

Può un governo obbligare i cittadini a fare il vaccino?

Dal Covid ci salveremo, ma moriremo tutti democristiani

Dal Covid ci salveremo, ma moriremo tutti democristiani

Le ultime da LabParlamento

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

20 Dicembre 2025
Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

11 Dicembre 2025
MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

11 Dicembre 2025
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

9 Dicembre 2025
Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

9 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.