Privacy

Attualità
Basta privacy nei telefoni: favorisce i criminali

Due nomi eccellenti (ma sconosciuti ai più), lanciano l’allarme sulle nuove tecnologie e sull’applicazione cieca e ortodossa delle privacy policies sui dispositivi tecnologici: mantenere riservati e inaccessibili i dati che ogni giorno miliardi di telefoni e computer si scambiano in tutto il mondo ostacola la lotta alla criminalità. Dietro la cortina di ferro della tutela delle informazioni, si verificherebbe in realtà un abuso di tali guarentigie, a danno della repressione delle attività illegali e della lotta alla delinquenza. La privacy, in sostanza, deve essere garantita alla gente onesta, meno ai criminali.

Attualità
Criminalità informatica, l’Ue pensa a far cadere la privacy sugli smartphone

Non si tratta di un agosto bollente soltanto per i vacanzieri (e per chi, purtroppo, è costretto a rimanere in città) ma anche per la privacy, sempre più debole e sommersa da un’improvvisa ondata di giustizialismo: tutelare la riservatezza delle persone o sacrificare quel po’ che di imperscrutabile rimane in ogni persona, all’interno dei propri telefoni, confessionali ormai dell’era moderna.

Attualità
Dall’Ue via libera al chatcontrol per spiare i telefoni contro la pedopornografia

Se non è una rivoluzione poco ci manca: il 6 luglio scorso il Parlamento europeo ha approvato una deroga temporanea alla direttiva 2002/58/CE, relativa al trattamento dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche (c.d. direttiva e-privacy), grazie alla quale i fornitori di servizi di messaggistica (da WhatsApp a Messenger, passando per Gmail) potranno scansionare automaticamente le email, i profili social e i messaggi su tutti i telefoni degli europei alla ricerca di materiale pedopornografico (c.d. chatcontrol).

Attualità
Telecamere condominiali e invasione della privacy: no al risarcimento se il danno è futile

Due sorelle palermitane “minacciate” dalla presenza di tre telecamere istallate da un condominio vicino alla loro abitazione chiedevano i danni da “invasione della privacy” al Tribunale, asserendo che quegli occhi elettronici – istallati ai fini di prevenzione di furti e scassi – provocavano in loro un continuo stato di ansia e stress, stante il timore che le proprie immagini venissero divulgate o utilizzate per scopi non leciti ovvero per conoscere spostamenti e frequentazioni delle stesse, costringendole a mutare le proprie abitudini di vita, evitando di invitare persino i nipoti nella propria abitazione.

Attualità
Conservazione dei dati telefonici: per il Garante è necessario rivederne i tempi

Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato una segnalazione al Parlamento e al Governo con la quale ha suggerito di valutare l’opportunità di una riforma della disciplina della conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico a fini di giustizia (c.d. “data retention”).

Attualità
Pegasus intercetta tutti: in arrivo un nuovo datagate?

Spyware venduti a regimi autoritari e utilizzati per prendere di mira attivisti, politici e giornalisti, già dal 2016; una fitta rete di software inoculati su telefoni e computer di personaggi in vista e che gettano le oscure basi per lo svelamento di una nuova campagna di sorveglianza informatica. Stando alle prime indiscrezioni pare esserci tutti gli elementi per dare avvio ad un secondo “Data gate”, il più grande scandalo di intercettazione indiscriminata scoperto grazie alle rivelazioni dell’ex tecnico della CIA Edward Snowden nel 2013.

Attualità
Italia e Spagna (stavolta) alleate sulla privacy: stop all’algoritmo che discrimina i rider

Secondo l’arbitro italiano della privacy, a seguito di una lunga e complessa istruttoria, gli algoritmi di prenotazione e assegnazione degli ordini di cibo ai rider utilizzati da Foodinho producono forme di discriminazione ai danni dei lavoratori – i famigerati rider – ciclofattorini che in tempi di lockdown hanno salvato tante nostre cene.