mercoledì 18 Febbraio, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Società Ambiente

Italia: tra fulcro del Mediterraneo e solite ipocrisie

Redazione LabParlamento di Redazione LabParlamento
11 Dicembre 2019 13:27
in Ambiente, Esteri, Europa, Mondo
Tempo di lettura: 4 minuti
A A
Italia: tra fulcro del Mediterraneo e solite ipocrisie
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Le sfide internazionali del nostro Paese emerse durante i Mediterranean Dialogues organizzati a Roma da ISPI e Farnesina lo scorso weekend. Salamè (Onu): “Le ingerenze straniere bloccano il processo di pace in Libia”

di Pietro Quercia

Giunti alla quinta edizione, i Mediterranean Dialogues, organizzati dall’ISPI e dal Ministero degli Esteri, si pongono come un momento di riflessione e dialogo sui principali temi che riguardano i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’obiettivo dei MED è concorrere a dare al nostro paese un ruolo di fulcro dei rapporti tra Europa e Africa del Nord, tra Mediterraneo occidentale e orientale, in virtù del nostro peso economico, della nostra posizione geografica centrale e della nostra storia.

Altri articoli interessanti

Nikas Safronov ha regalato personalmente al Papa il quadro che ha viaggiato in orbita terrestre

L’innovazione che spinge la tradizione: il dibattito sui grani antichi 

Idrogeno verde e logistica: la sfida del Marocco alla comunità internazionale

Durante l’evento, a cui hanno partecipato oltre quaranta tra capi di stato e ministri e centinaia di esponenti del mondo imprenditoriale, culturale e della società civile, sono stati affrontati temi che hanno spaziato dalla guerra in Libia alla crisi in Siria, dai cambiamenti climatici nel Nord Africa alla sicurezza energetica nel Mediterraneo, dalla Nuova Via della Seta cinese alla guerra civile in corso in Yemen.

Due sono stati i momenti che più hanno colpito: la trattazione della guerra in Libia data dall’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè e l’accorato intervento sullo Yemen del premio Nobel per la pace Tawakkol Karman.

Lo sconforto per l’attuale situazione libica era percepibile dalle parole di Salamè, che ha fatto capire come la risoluzione della crisi non sia affatto vicina. A seguito dell’attacco militare sferrato dal Generale Haftar nell’aprile scorso contro il governo riconosciuto dall’Onu di al-Sarraj, pochi giorni prima dell’inizio della Conferenza nazionale sulla Libia, la situazione è oramai di stallo. Ad aggravare il conflitto pesano inoltre le centinaia di mercenari e di militari provenienti da paesi stranieri, a supporto di entrambi gli schieramenti.

Pesante è anche il giudizio sul ruolo della Russia in supporto al Generale Haftar sia sul campo di battaglia sia soprattutto in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ormai paralizzato sulla questione libica. Quello che sembra ormai evidente è che i vari interessi geopolitici internazionali blocchino ogni possibilità di risoluzione della crisi, indipendentemente dai numeri dei morti civili e dalla situazione sempre al limite sul tema migranti. Secondo Tripoli, infatti, sono oltre 700 mila i migranti pronti a giungere in Europa, in caso di sconfitta del Governo di Accordo Nazionale.

Qualche timido segnale di speranza viene dato da Salamè per la prossima Conferenza di Berlino sulla Libia che si dovrebbe tenere a fine gennaio 2020, che, a meno di nuovi rinvii, dovrebbe rilanciare il processo di dialogo a partire da un cessate il fuoco. Infine, sono quasi sembrate parole al vento quelle espresse dall’Inviato speciale sulla reale applicazione dell’embargo sulle armi, approvato dall’Onu ma costantemente violato, anche da paesi europei.

Il secondo intervento più interessante è venuto dal Premio Nobel per la pace 2011 Tawakkol Karman. La giornalista e attivista per i diritti umani yemenita ha pronunciato un accorato appello per la fine della guerra in Yemen e per un risveglio della comunità internazionale. La più grave crisi umanitaria del mondo, che dal 2015 ha causato oltre 90 mila morti e 24 milioni di civili in bisogno di assistenza umanitaria, sembra essere passata in secondo piano nello scacchiere internazionale.

Karman si è fatta portavoce del dramma di una società distrutta da fazioni e interessi al di fuori dello Yemen, con l’Arabia Saudita che attacca le milizie Houthi che ormai controllano una buona parte del paese, supportate dall’Iran, storico nemico di Riad. Secondo lei, in questa proxy war la comunità internazionale dovrebbe diffidare dei progetti di pace proposti dall’Arabia Saudita, che mirano esclusivamente ad assicurare l’influenza saudita sul paese senza reale soluzione alla crisi.

Da quest’ultima parte vorrei esprimere il mio giudizio critico sull’operato del nostro Paese. La scorsa estate, dopo il brutale assassinio del giornalista Jamal Khashoggi ad opera dei servizi segreti sauditi, numerose sono state le proteste e le richieste di un embargo sulle armi da parte della società civile europea. Se altri paesi, come la Germania, hanno annunciato e applicato uno stop alla vendita di armi a Riad, il nostro paese è stato da meno.

Dopo le classiche condanne da parte governativa, è effettivamente seguita una mozione parlamentare di maggioranza che chiedeva al governo di fermare la vendita di armamenti italiani all’Arabia Saudita. Seppur non tra le prime destinazioni delle nostre armi, è stato provato che bombe di fabbricazione italiana siano state usate nella guerra in Yemen. Tra le altre cose in aperta violazione alla legge italiana, che vieta la vendita a paesi in guerra.

Questo avveniva a giugno scorso: da allora nulla è cambiato. L’avvento di un nuovo governo non può essere una scusa, tanto che tutti i partiti della nuova maggioranza si sono detti in favore dello stop alla vendita di armi. Addirittura, il PD e Liberi e Uguali, ora al governo, criticarono la mozione di giugno, definendola troppo blanda.

Un altro spunto di riflessione è sul ruolo italiano nel processo di pace in Libia. Dopo la forte presa di posizione del Governo Conte I con la Conferenza sulla Libia organizzata a Palermo a novembre 2018, rivelatasi tuttavia un mezzo fallimento vista l’assenza dei maggior leader internazionali, il governo italiano sembra aver messo in secondo piano Tripoli. Del resto, in un Paese dove ogni due anni cambia il governo, la politica estera è cosa noiosa.

Sarebbe un errore però abbandonare la Libia e delegare la risoluzione della crisi ad altri attori, come la Francia o la Germania. L’Italia ha interessi più che strategici in Libia: controllare i flussi migratori che dal Sahel arrivano nel paese nordafricano, sostenere la lotta alle cellule terroriste islamiche ancora presenti e proteggere gli interessi economici delle nostre aziende, tra tutte ENI, che non se ne sono andate. Siamo il primo partner commerciale dei libici e il Cane a sei zampe è l’unica azienda che estrae petrolio e gas, permettendo le forniture di elettricità al Paese.

Per tutti questi motivi serve una politica estera a volte più determinata, ma anche più coerente con i principi democratici ed europei a cui l’Italia aderisce. Si confida che una volta finite le discussioni di taglio interno, i nostri politici abbiano una visione più ampia della politica internazionale. Proprio questo è l’obiettivo dei Mediterrean Dialogues.

Tags: ISPILibiaMediterraneoMinistero degli EsteriRussia
Articolo precedente

Rapporto Censis: italiani ‘ostaggio’ dell’incertezza

Articolo successivo

Voto al Senato per i diciottenni: riprende l’esame a Palazzo Madama

Redazione LabParlamento

Redazione LabParlamento

LabParlamento Consiglia

Nikas Safronov ha regalato personalmente al Papa il quadro che ha viaggiato in orbita terrestre
Cultura

Nikas Safronov ha regalato personalmente al Papa il quadro che ha viaggiato in orbita terrestre

10 Febbraio 2025 15:31
L’innovazione che spinge la tradizione: il dibattito sui grani antichi 
Economia

L’innovazione che spinge la tradizione: il dibattito sui grani antichi 

30 Ottobre 2023 11:43
Idrogeno verde e logistica: la sfida del Marocco alla comunità internazionale
Ambiente

Idrogeno verde e logistica: la sfida del Marocco alla comunità internazionale

29 Giugno 2023 07:02
Il governo Draghi lascia in dote le Maserati (in barba alla transizione energetica)
Governo

Il governo Draghi lascia in dote le Maserati (in barba alla transizione energetica)

12 Agosto 2022 09:09
Ucraina / il ‘treno-clinica’ di Medici Senza Frontiere continua  a trasferire pazienti da Donetsk e Lugansk
#Ucraina

Ucraina / il ‘treno-clinica’ di Medici Senza Frontiere continua  a trasferire pazienti da Donetsk e Lugansk

14 Aprile 2022 06:09
La Costa Smeralda elabora una ricetta per sostituire i turisti russi
#Ucraina

La Costa Smeralda elabora una ricetta per sostituire i turisti russi

11 Aprile 2022 05:47
Articolo successivo
Voto al Senato per i diciottenni: riprende l’esame a Palazzo Madama

Voto al Senato per i diciottenni: riprende l'esame a Palazzo Madama

Crac bancari: arrivano gli indennizzi per i risparmiatori

Il vizietto

Le ultime da LabParlamento

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

20 Dicembre 2025
Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

11 Dicembre 2025
MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

11 Dicembre 2025
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

9 Dicembre 2025
Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

9 Dicembre 2025
Grande successo per il Galà di Amitié Sans Frontières Roma: Istituzioni, Vip e Solidarietà alla Casina di Macchia Madama

Grande successo per il Galà di Amitié Sans Frontières Roma: Istituzioni, Vip e Solidarietà alla Casina di Macchia Madama

2 Dicembre 2025
DAL CAREER DAY E DAL TALENT HARBOUR DI NABA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI

DAL CAREER DAY E DAL TALENT HARBOUR DI NABA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI

27 Novembre 2025
“Scuola Dirigenza Futuro”, XII Congresso Nazionale ANDIS. Paola Bortoletto rieletta presidente

“Scuola Dirigenza Futuro”, XII Congresso Nazionale ANDIS. Paola Bortoletto rieletta presidente

27 Novembre 2025
Negozi storici di eccellenza, Stefano Pizzolato (Presidente): “Così difendiamo l’identità commerciale di Roma”

Negozi storici di eccellenza, Stefano Pizzolato (Presidente): “Così difendiamo l’identità commerciale di Roma”

25 Novembre 2025
Istat, ad ottobre rallenta l’inflazione scendendo a +1,2% su valore annuo

Istat, ad ottobre rallenta l’inflazione scendendo a +1,2% su valore annuo

18 Novembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.