domenica 14 Giugno, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Politica

“Condannato per non aver commesso il fatto”: il super green pass e la fine del diritto

Massimiliano Cacciotti di Massimiliano Cacciotti
02 Dicembre 2021 04:56
in Politica, Sanità
Tempo di lettura: 6 minuti
A A
“Condannato per non aver commesso il fatto”: il super green pass e la fine del diritto
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Con tutti i se e i ma che possono esserci sull’affidabilità dei tamponi, facendo tranquillamente la tara da ogni possibile percentuale di errore, mi chiedo e vi chiedo: è comunque più probabile che risulti contagiosa una persona che faccia continui controlli quotidiani sul suo stato di salute e di contagiosità, o chi non ne faccia da mesi, pur essendo vaccinato? Ovviamente è statisticamente vera la seconda ipotesi: le probabilità sono più alte in chi non fa test periodici. 

Dunque, in base a questa elementare osservazione, se l’originario green pass, rispetto alla sua introduzione, manteneva la foglia di fico di una sua giustificazione sanitaria – permettendo la libera circolazione sia dei vaccinati, sia di chi avesse verificato da poco il proprio stato di salute, considerando entrambi “potenzialmente poco contagiosi” – non si può dire lo stesso per il nuovo “super green pass”, che lascia libero di circolare ovunque anche chi non fa test e tamponi da mesi, anche se positivo, purché vaccinato, mentre blocca chi li ha fatti da qualche minuto, anche se risulta negativo. 

Altri articoli interessanti

La salute degli europei in discussione all’Health, Care and Prosperity after Covid-19

I Social? Bene per la noia, meno per aumentare la creatività

Salute, Congresso “Skin on the Move”: investire in Africa per prevenire nuove pandemie

Così per come è concepita e applicata, la misura del super green pass, non è dunque, né probabilmente vuole essere, una misura di contenimento della pandemia. Il che non significa che non possa essere una misura per alcuni aspetti condivisibile – perlomeno vedendo le cose da un certo punto di vista – a patto di non dichiarare, in modo assai poco verosimile, che la sua applicazione nasca da oggettive necessità sanitarie. 

D’altronde, una volta verificato che la maggior parte della popolazione – e la quasi totalità dell’informazione – come risulta da diversi sondaggi, nutre comunque fiducia nelle scelte governative, le nuove disposizioni emergenziali hanno oggi sempre meno bisogno di mantenere una giustificazione medica, se non per forma, e possono palesarsi sempre di più come interventi di contenimento sociale. 

Su un piano sanitario, poiché tutte le ricerche mediche concordano nell’affermare che, al momento, nessuno dei vaccini sinora in circolazione impedisce al vaccinato di poter contrarre il virus – sebbene lo si contragga in forma più lieve rispetto ai non vaccinati – né di essere contagioso per gli altri, non esiste alcuna logica medica per la quale sia utile permettere ai vaccinati possessori di green pass di sedere al ristorante senza mascherina, mentre ai non vaccinati sani e negativi ai controlli, si impedisce l’accesso a qualunque luogo al chiuso.

A proposito dell’introduzione del green pass, ci fu chi, come il professore Andrea Crisanti, parlò di una misura addirittura controproducente sul piano sanitario – poiché induce un falso senso di sicurezza e di immunità nei possessori di quel lasciapassare, che provoca meno attenzione rispetto alle misure di prevenzione come il distanziamento e l’uso delle mascherine – sebbene utile su un piano complessivo, poiché atta a stimolare la scelta di vaccinarsi in chi finora non lo avesse ancora fatto. 

In assenza di obbligo vaccinale per tutti e di assunzione di responsabilità da parte dello Stato, le misure sempre più stringenti, che il passaggio dal green pass “semplice” al cosiddetto “super” green pass mettono ora in atto, stanno però trasformando quello che inizialmente poteva essere un efficace stimolo alla vaccinazione, in una sorta di “proposta che non si può rifiutare”, così come la avrebbe forse definita Don Vito Corleone, il boss mafioso del film “Il Padrino”, interpretato da Marlon Brando.

“O ti vaccini o sei fuori dalla società” paiono dire le nuove norme, anche se il vaccino continua ad essere, formalmente, una scelta libera e spontanea. Questo stile di “convincimento” – con alcuni aspetti che qualcuno ha definito al limite del ricatto – presenta sempre più apertamente delle potenziali analogie con un modo operativo non troppo “politicamente corretto” e non proprio “da manuale” per uno stato di diritto. 

Al di là dei presunti dubbi di costituzionalità di alcune delle nuove norme – dubbi sollevati da alcuni esperti e da alcune forze politiche – quello che qui mi preme sottolineare non sono però gli aspetti legali, giuridici, della questione, che lascio agli esperti della materia, ma il forte cambio di paradigma culturale che l’introduzione del super green pass sta provocando, indipendentemente dalla sua efficacia sociale e anti-pandemica. 

Per usare un linguaggio medico, quali sono i suoi possibili – e in qualche caso certi – “effetti collaterali”? Come per ogni “cura” e ogni “medicina”, ce ne sono diversi. Alcuni sembrano piuttosto evidenti. Ne elenco in breve i principali.

LA PRESUNZIONE DI COLPEVOLEZZA. Innanzi tutto – quasi come nel futuro distopico presentato nel film “Minority Report” – viene totalmente ribaltata la cosiddetta “presunzione d’innocenza” presente nel nostro ordinamento. Persino il più efferato dei serial killer, fino a che non vengano prodotte delle prove a suo carico ed emessa una sentenza definitiva contro di lui, viene per legge tutelato e considerato innocente. Invece, nel caso del super green pass, chi non ne è provvisto è – a priori – considerato un potenziale untore, dunque “colpevole”, anche se in possesso di test che ne attestino la non contagiosità. 

LA CONDANNA IN ASSENZA DI REATO. Questo “colpevole” – con la giustificazione dello stato di emergenza – viene dunque condannato a non poter godere del diritto costituzionale di libero spostamento e di libero accesso ai luoghi pubblici. Il problema è però: colpevole sì, ma di cosa, dato che non esiste al momento – tranne per poche e specifiche categorie – una legge sull’obbligatorietà del vaccino anti covid? Quindi la “condanna” avviene in totale assenza di alcun reato. Questo è forse uno dei maggiori cambi di paradigma delle nuove norme. 

DAI DIRITTI INALIENABILI ALLE CONCESSIONI TEMPORANEE. Un altro importante cambio di paradigma è nel fatto che quelli che venivano considerati diritti inalienabili garantiti sine die dalla Carta costituzionale si sono trasformati – e questo anche per i possessori di super green pass – in concessioni temporanee e a scadenza – la data di scadenza è quella del green pass stesso – che quindi possono, in qualunque momento, essere revocati dal governo, con la giustificazione dello stato di emergenza. 

DALLO STATO DI EMERGENZA ALL’EMERGENZA PERENNE. L’attuale stato di emergenza, tra l’altro, in teoria scadrebbe il 31 dicembre del 2021. Nonostante ciò, le norme sul super green pass sono state dichiarate in vigore fino a gennaio 2022 inoltrato, a dimostrazione del fatto che, perlomeno nelle intenzioni governative, questo stato di emergenza potrebbe non essere più così “provvisorio” ed “emergenziale” come suggerirebbe il suo stesso nome e come la costituzione italiana imporrebbe.

I PIENI POTERI. In conclusione, mi pare ci siano motivi sufficienti per essere abbastanza allarmati dalla piega che stanno dando al paese e alla sua tenuta democratica queste nuove norme. Due anni fa, fu sufficiente una improvvida richiesta di “pieni poteri”, da parte dell’allora ministro degli interni, per scatenare una giusta preoccupazione nel paese, in nome delle regole democratiche. 

Oggi invece – quando questi pieni poteri non sono più nelle parole di un politico, bensì negli atti di un governo – con un parlamento spesso esautorato nelle sue funzioni e un continuo ripetersi di norme “eccezionali”, gli anticorpi democratici non pare stiano funzionando a dovere. Non da parte dell’informazione. Non da parte delle forze parlamentari, neanche quelle di opposizione, se non in modo molto flebile.

Forse, oltre che per contrastare ogni variante del Covid 19, ciò che occorrerebbe quindi con urgenza al paese – e con più e più richiami, con terze, quarte e quinte dosi – ma che al momento pare mancare, sarebbe anche un “vaccino” per contrastare ogni sorta di virus antidemocratico, un virus che se non fermato in tempo rischia di indebolire, in modo irreversibile, la forma di convivenza sociale e civile conosciuta dall’Italia negli ultimi settantacinque anni. 

Tags: Andrea Crisanticovidgreen passpandemiaSuper Green Passtamponi
Articolo precedente

A Roma la Chiesa non pagherà la Tari

Articolo successivo

Il Natale è al sicuro dall’Europa (ma non dalla disinformazione)

Massimiliano Cacciotti

Massimiliano Cacciotti

LabParlamento Consiglia

La salute degli europei in discussione all’Health, Care and Prosperity after Covid-19
Sanità

La salute degli europei in discussione all’Health, Care and Prosperity after Covid-19

29 Maggio 2023 11:22
Bimbi depressi e arrabbiati: un Tribunale stabilirà se la colpa è dei social o dei genitori
Società

I Social? Bene per la noia, meno per aumentare la creatività

03 Gennaio 2023 06:48
Salute, Congresso “Skin on the Move”: investire in Africa per prevenire nuove pandemie
Mondo

Salute, Congresso “Skin on the Move”: investire in Africa per prevenire nuove pandemie

03 Dicembre 2022 06:07
Al via la 6° Edizione della Settimana della Sociologia
Istruzione

Al via la 6° Edizione della Settimana della Sociologia

10 Novembre 2022 06:29
Salute, appello dei geriatri e cardiologi a Schillaci: aumentare i posti letto nei reparti ospedalieri dedicati agli anziani
Sanità

Salute, appello dei geriatri e cardiologi a Schillaci: aumentare i posti letto nei reparti ospedalieri dedicati agli anziani

03 Novembre 2022 05:38
Sanità, esperti: campagna vaccinale fondamentale per evitare “tempesta perfetta”
Sanità

Sanità, esperti: campagna vaccinale fondamentale per evitare “tempesta perfetta”

28 Settembre 2022 09:46
Articolo successivo
Il Natale è al sicuro dall’Europa (ma non dalla disinformazione)

Il Natale è al sicuro dall’Europa (ma non dalla disinformazione)

“Fibromialgia: le parole di un dolore invisibile”. Oggi a Roma la presentazione del cortometraggio

"Fibromialgia: le parole di un dolore invisibile". Oggi a Roma la presentazione del cortometraggio

Le ultime da LabParlamento

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

6 Maggio 2026
FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

4 Maggio 2026
SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

30 Aprile 2026
SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

23 Aprile 2026
Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

22 Aprile 2026
Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

22 Aprile 2026
CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

22 Aprile 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.