mercoledì 10 Giugno, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Società

Basta privacy nei telefoni: favorisce i criminali

Alessandro Alongi di Alessandro Alongi
30 Agosto 2021 07:20
in Società
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Superato il Rubicone della privacy: adesso Apple potrà guardare dentro gli iPhone

APERTURA NUOVO APPLE STORE IN PIAZZA LIBERTY IPHONE

Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Due nomi eccellenti (ma sconosciuti ai più), lanciano l’allarme sulle nuove tecnologie e sull’applicazione cieca e ortodossa delle privacy policies sui dispositivi tecnologici: mantenere riservati e inaccessibili i dati che ogni giorno miliardi di telefoni e computer si scambiano in tutto il mondo ostacola la lotta alla criminalità. Dietro la cortina di ferro della tutela delle informazioni, si verificherebbe in realtà un abuso di tali guarentigie, a danno della repressione delle attività illegali e della lotta alla delinquenza. La privacy, in sostanza, deve essere garantita alla gente onesta, meno ai criminali.

Ad assumere tale posizione tranchant, uscendo dal coro unanime della necessità di proteggere quanto accade nella sfera privata di ognuno – sempre e ovunque –  , ci ha pensato Catherine De Bolle, direttrice esecutiva di Europol e Cyrus R. Vance Jr., procuratore distrettuale della contea di New York: “In quanto autorità preposte all’applicazione della legge, abbiamo il dovere nei confronti delle vittime dei crimini e delle loro famiglie di perseguire ogni pista disponibile, cercare tutte le prove e non fermarci davanti a nulla, finché non avremo accertato la verità” hanno dichiarato le due autorità con una lettera aperta pubblicata sul sito politico.eu. “Negli ultimi anni, tuttavia, ci siamo imbattuti in un nuovo ostacolo: dispositivi digitali crittografati che tengono bloccate le prove dei crimini, impossibile da acquisire dagli investigatori”.

Altri articoli interessanti

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)

L’amico virtuale non piace al Garante: cartellino giallo per Replika

Modificare la realtà filmata dalle videocamere. Adesso sarà possibile (con buona pace della verità)

I due sceriffi sollevano dubbi sulle tecniche di crittografia, oggi sempre più strumenti-chiave con cui si pianificano, si perpetuano e si commemorano i reati, cosa che conduce al primo paradosso delle moderne tecniche di comunicazioni elettroniche: più l’innovazione è in grado di proteggere la privacy, più essa consente una tecnologia “a prova di mandato” che, se da un lato tutela la riservatezza degli utenti, dall’altro ostacola sempre più le indagini penali.

All’interno dei molteplici dispositivi elettronici, più delle volte, ci sono le prove necessarie per risolvere un crimineanche se, purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista), se la prova si trova all’interno di uno smartphone questa equivale ad essere inaccessibile, a causa della c.d. “crittografia non regolamentata”: “La criminalità organizzata, i terroristi e i pedofili sono tutti attratti da dispositivi e piattaforme di comunicazione progettati per essere tecnicamente impossibili per le forze dell’ordine ad accedervi legalmente”. L’impenetrabilità dei dispositivi digitali rappresenta un problema per l’intero pianeta. Non c’è posto nel mondo dove la crittografia non sia diventata una vera sfida investigativa. Per questo l’accesso ai dati rinchiusi nei dispositivi digitali può fare la differenza tra risolvere i crimini e lasciarli impuniti. 

Non si tratta di un ragionamento teorico, ma basato su fatti e casi concreti: qualche mese fa l’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan è stato ostacolato nell’accesso alle prove in un caso di traffico sessuale di minori. Le prove, detenute proprio all’interno dei telefoni degli indagati, avrebbero potuto fornire importanti indizi e salvato altri bambini vittime di tratta, inchiodando nel frattempo eventuali complici. Un giudice ha stabilito che i telefoni dei sospettati di tale mercimonio contenevano le prove di tali attività criminali, e ne ha ordinato l’accesso alle forze di polizia. Tuttavia, il contenuto di quei telefoni rimane ancora oggi inaccessibile, perché sbarrato con un codice e completamente crittografato. Impossibile sbloccarli, a meno di un utilizzo di particolari tecniche incredibilmente costose.

Tutto ciò, almeno secondo il procuratore americano, introduce il secondo paradosso delle investigazioni moderne, ovvero l’obbligo per le procure di dare la priorità ai casi non in base alla loro gravità, ma in base alla probabilità di accedere a prove crittografate.

“Non è sostenibile continuare a delegare gli standard di crittografia a società tecnologiche private. La regolamentazione è necessaria, e urgente” hanno fatto eco i due alleati in questa santa alleanza contro la privacy criminale. “Non si può continuare a delegare gli standard di crittografia a società tecnologiche private”.

Risolvere questo problema richiederà un delicato equilibrio tra privacy da un lato e sicurezza pubblica dall’altro. La semplice priorità di una sopra l’altra non può essere una soluzione accettabile. La pensano così anche le vittime del crimine.

Tags: Criminalità informaticaPrivacy
Articolo precedente

Il diritto (negato) ad una nazionalità

Articolo successivo

Afghanistan, l’allarme di MsF: “Ospedali pieni di pazienti”

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi collabora nell’ambito del modulo di “Diritto della rete” all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è specializzato in Relazioni istituzionali e Diritto parlamentare e attualmente si occupa di tematiche giuridiche e regolamentari presso l’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di TIM, oltre a svolgere attività di ricerca nell’ambito del Diritto dell’innovazione, del quale è autore di diversi studi e approfondimenti.

LabParlamento Consiglia

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)
Sanità

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)

04 Giugno 2023 21:14
Europol, tra agenzia di sicurezza e organo di sorveglianza di massa
Tech

L’amico virtuale non piace al Garante: cartellino giallo per Replika

20 Febbraio 2023 15:09
Modificare la realtà filmata dalle videocamere. Adesso sarà possibile (con buona pace della verità)
Tech

Modificare la realtà filmata dalle videocamere. Adesso sarà possibile (con buona pace della verità)

20 Gennaio 2023 05:45
Oblio dal web: il diritto va applicato in tutto il mondo (dice la Cassazione)
Società

Oblio dal web: il diritto va applicato in tutto il mondo (dice la Cassazione)

02 Gennaio 2023 06:02
Dati personali venduti alle società di alcol e tabacco: Facebook nuovamente nel mirino
Tech

Sei incinta? Facebook lo sa prima di te

28 Dicembre 2022 05:59
Tech

La denuncia dell’ONU: tecnologie digitali alla stregua di strumenti di sorveglianza

11 Ottobre 2022 06:23
Articolo successivo
Afghanistan, l’allarme di MsF: “Ospedali pieni di pazienti”

Afghanistan, l'allarme di MsF: “Ospedali pieni di pazienti”

Afghanistan, la scelta migliore per gli Usa è fuggire

Afghanistan, la scelta migliore per gli Usa è fuggire

Le ultime da LabParlamento

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

6 Maggio 2026
FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

4 Maggio 2026
SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

30 Aprile 2026
SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

23 Aprile 2026
Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

22 Aprile 2026
Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

22 Aprile 2026
CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

22 Aprile 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.