Esteri

Astensione record in Francia e flop di Macron e Le Pen

Aria di crisi per Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. Nel secondo turno delle elezioni regionali francesi, segnate da un fortissimo astensionismo (oltre il 66%), i due leader fanno registrare una battuta d’arresto. Volano invece Les Republicains (LR) e il partito socialista insieme agli alleati. Rassemblement National (Rn) della leader ultra-nazionalista che punta all’Eliseo non ha conquistato neanche una regione tra quelle in ballo. Gli occhi erano puntati sulla Provenza-Alpi-Costa Azzurra (Paca), che comprende Marsiglia e Nizza, dove i sondaggi prevedevano una lotta serrata tra ex ‘fratelli’: il candidato di Rn, Thierry Mariani (ex Les Republicains), contro il l’esponente di LR, Renaud Muselier, risultato il vincitore, con gli exit poll che gli riconoscono il 56-57% dei voti. Ad aiutarlo, il ritiro dei candidati di sinistra, una riproposizione del ‘Fronte Repubblicano’ già visto nelle elezioni presidenziali del passato per bloccare l’estrema destra.

A vincere, come ricorda l’Agenzia Agi, è stata “la logica dell’unità”, ha esultato Muselier; tutta colpa di “alleanze innaturali”, ha dichiarato Le Pen, sottolineando che “la mobilitazione è la chiave” per le vittorie future. Anche nella regione dell’Ile-de-France il giovanissimo candidato di Rn, Jordan Bardella, astro nascente del partito, non ha potuto fare nulla di fronte alla candidata conservatrice Valerie Pecresse. Delusione anche per il partito del presidente Emmanuel Macron: non è riuscito a vincere in nessuna delle 13 regioni in ballo e si ferma a 7% dei voti su scala nazionale, un chiaro segnale della mancanza di radicamento sul territorio per la ‘creatura’ del capo dell’Eliseo, con cui ha conquistato la scena politica nel 2017. Come ha sottolineato il delegato generale de la Republique en Marche (LRem), Stanislas Guerini, è “una delusione per la maggioranza presidenziale”.

A esultare è il leader della destra, Xavier Bertrand, che gli exit poll confermano alla guida della Hauts-de-France; una vittoria che gli permette di rafforzare la sua credibilita’ come candidato per l’Eliseo: “Questo risultato mi da’ la forza di uscire e incontrare tutti i francesi”, ha commentato. Soddisfatto anche il fronte della sinistra, con i socialisti (Ps) che in diverse regioni si sono alleati con ecologisti (Eelv) e l’estrema sinistra di Insoumis. “C’è una sinistra che si sta riconquistando uno spazio”, ha sostenuto il segretario nazionale del Ps, Olivier Faure, guardando al suo partito come una “forza trainante” che deve “riunire tutta la sinistra e gli ambientalisti per poter andare verso le elezioni presidenziali”.