Attualità

Le nuove generazioni e le proposte concrete per il futuro dell’Europa

di Gabriele Ferrieri*

Rilanciare il progetto democratico dell’Unione europea: questo l’obiettivo della Conferenza sul futuro dell’Europa, il processo di partecipazione istituito congiuntamente da Parlamento, Consiglio e Commissione, i cui lavori sono stati avviati il 9 maggio scorso, tradizionale giorno dedicato alla Festa dell’Europa, per concludersi nella primavera del 2022.

Si punta a raccogliere le aspettative e le idee della società civile, delle associazioni e dei protagonisti del mondo politico, economico e sociale italiano, questo il messaggio in apertura dei lavori del Direttore dell’Ufficio per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea, Francesco Tufarelli con l’obiettivo di ottenere proposte concrete finalizzate a promuovere concretamente l’iniziativa.

Rispondendo alla richiesta del Parlamento europeo di favorire il massimo coinvolgimento dei cittadini nella definizione delle priorità per il futuro dell’Unione europea, il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che cura la realizzazione, insieme al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle attività relative alla partecipazione dell’Italia alla Conferenza, ha previsto lo svolgimento di audizioni di personaggi della politica, dell’economia e della cultura.

Tra le prime delle circa 100 audizioni previste quella dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, punto di riferimento dell’innovazione in Italia, la quale ha consegnato al Dipartimento per le Politiche Europee un’articolata proposta per mettere in pratica idee e progetti per il rilancio dell’Europa.

Per consentire lo sviluppo e rendere l’Europa più inclusiva e sostenibile, sono stati individuati sei temi fondamentali: rigenerazione urbana sostenibile; mobilità e coesione territoriale delle aree interne; inclusione e valorizzazione del capitale umano; formazione e investimenti strategici nell’istruzione e nella ricerca; identità digitale e servizi al cittadino; transizione ecologica ed energetica.

Tra le diverse proposte presentate: un tavolo permanente che metta a confronto le maggiori corporate del sistema europeo per la creazione e l’individuazione di hub intelligenti per la promozione di progetti ad alto valore tecnologico; una cabina di regia europea con attività di coordinamento fra le realtà leader nel pubblico-privato con l’obiettivo di conservare e valorizzare le identità dei territori e attuare nuovi modelli per la nascita di smartcity a sostegno del rilancio europeo; potenziamento del fondo per l’imprenditoria femminile e la creazione di un Fondo Ability Europeo, che dia la possibilità alle persone sia con difficoltà materiali, sia diversamente abili di poter entrare nel mercato del lavoro e perfezionare il proprio percorso di studio; creazione di una nuova “Borsa dell’Energia” in cui mettere a confronto tutti gli attori del mondo del settore per una transizione ecologica europea al fine di scoprire fonti alternative e, allo stesso tempo, complementari connesse ad un maggiore efficientamento, sviluppo industriale e benessere collettivo.

Innovazione, giovani e digitale saranno pertanto alla base della ripartenza. L’auspicio è una veloce attuazione dei progetti dove possano essere coinvolte le imprese innovative e le giovani generazioni al centro dei processi all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. I trend del lavoro del futuro, come intelligenza artificiale, robotica e internet delle cose saranno alla base per rendere l’Europa e l’Italia più attrattiva per i propri talenti, sostenendo anche con dei fondi ad hoc tutti i progetti di eccellenza.

Per avviare pertanto il processo di accelerazione legata al digitale, è importante una riorganizzazione complessiva della struttura amministrativa nazionale delle politiche dell’innovazione, concernenti l’uso di nuove tecnologie e, in particolare, di quelle dell’informazione e della comunicazione, necessarie a realizzare la modernizzazione del Paese, con riferimento, fra l’altro, all’economia, alle infrastrutture immateriali, alla pubblica amministrazione e all’inclusione digitale, nonché con compiti di indirizzo e di controllo sull’attuazione delle politiche stesse.

*Presidente ANGI Associazione Nazionale Giovani Innovatori