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Da Ostia all’Aurelio, l’era Gualtieri comincia con i mal di pancia nel centrosinistra

Neanche debutta e già si incrina la maggioranza di centrosinistra a Roma. Dopo il caso di Ostia – con le polemiche verso la nuova Giunta considerata troppo vicina a quella dell’ex presidente dem Tassone finito nell’inchiesta Mafia Capitale, ora è il turno del XIII Municipio ad entrare in fibrillazione.

Ieri la neo presidente, Sabrina Giuseppetti, ha presentato la suo nuova Giunta al Consiglio municipale. Ma una fetta della sinistra, esce dalla maggioranza appena formata. L’annuncio arriva da Aurelio in Comune, presentatasi alle scorse elezioni amministrative con il sostegno di Europa Verde e Roma Futura: “Il Partito Democratico ha scelto di escludere Aurelio in Comune dalla giunta e quindi dal governo del territorio. Per questo motivo i nostri consiglieri, Lorenzo Ianiro e Maristella Urru, siederanno fuori dalla maggioranza”.

“I risultati di queste elezioni sono stati chiari: Il Pd ha perso 3mila voti e 3 punti, rispetto al già magro bottino del 2016, mentre Aurelio in Comune ha triplicato i suoi consensi, affermandosi come terza lista a sinistra su Roma e sfiorando il 5%, ad appena 29 voti dalla Lista Civica che pure porta il nome del sindaco. I consiglieri di Aic quindi siederanno all’opposizione, ma in modo costruttivo vigileranno sull’attuazione del programma, senza rinunciare al sostegno di quanti hanno condiviso e sostenuto il loro percorso e ora ricoprono ruoli di responsabilità istituzionale sia in Giunta che in Assemblea Capitolina”.

Ad Aurelio in Comune risponde in Aula la stessa presidente Giuseppetti: “Questa è la maggioranza che governerà il Municipio e che si prenderà le responsabilità di risolvere i tanti problemi dei nostri territori. Chi ha deciso autonomamente di tirarsi fuori dalla maggioranza solo per questioni di deleghe dimostra di non avere a cuore l’interesse pubblico”.