sabato 11 Aprile, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Commenti

Tutela degli asset nazionali tra “Golden power” e “anti-scorrerie”

Alessandro Alongi di Alessandro Alongi
13 Aprile 2017 15:04
in Commenti, Parlamento
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Tutela degli asset nazionali tra “Golden power” e “anti-scorrerie”

Photo credits: LaPresse

Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

L’attuale normativa, finora, non ha potuto evitare scalate straniere

di Alessandro Alongi

La tutela efficace degli asset nazionali è uno dei punti di maggiore criticità del potere esecutivo, costretto ad operare un continuo bilanciamento di contrapposti interessi, libertà di impresa e circolazione dei capitali da una parte, e salvaguardia di specifici settori industriali di interesse nazionale dall’altra.

Altri articoli interessanti

Tibet / Il 10 marzo 63° anniversario dell’insurrezione di Lhasa

Bankitalia con Draghi: serve coesione per le riforme

Focus Europa: la Commissione pensa a un Digital Decarbonisation Plan

In origine, cercando di fornire un’adeguata protezione al sistema industriale del Paese a seguito del processo di privatizzazione delle imprese pubbliche, lo Stato era titolato ad intervenire direttamente nell’economia per mezzo di un set di poteri speciali, contenuti nella c.d. «Golden share»[1], istituto grazie al quale il Governo era autorizzato ad opporsi all’acquisizione di partecipazioni rilevanti di qualsiasi tipo, anche intra-Ue, per mezzo di apposite previsioni inserite negli statuti delle principali società di diritto italiano. La cosa, però, suscitò i malumori di Bruxelles, che ne intravide una compromissione della libertà di stabilimento.

Per ovviare alle censure della Commissione europea[2], con il DL 15 marzo 2012, n. 21[3] (convertito, con modificazioni, con la Legge 11 maggio 2012, n. 56) il legislatore nazionale, anche mediante il rinvio ad atti di normazione secondaria, ha ridisegnato l’istituto in questione, adesso maggiormente in linea con il diritto comunitario.

Grazie a tale previsione, l’Esecutivo dispone adesso di un «Golden power», un potere di intervento attinente alla governance di società operanti in settori considerati strategici e finalizzato alla tutela degli interessi societari in relazione alle delibere, agli atti e alle operazioni che si riflettono sugli asset definiti di prioritaria importanza per il Paese.

In presenza di specifici requisiti di legge (individuati nel grave pregiudizio dell’operazione societaria per gli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti), il Governo può imporre specifiche condizioni all’acquisto di partecipazioni, da parte di soggetti esterni all’Unione europea, in società che detengono attivi «strategici» nei settori della difesa, sicurezza, energia, trasporti e comunicazioni, potendo anche porre il veto all’adozione di decisioni capaci di pregiudicare gli interessi pubblici.

Il bilancio dei primi anni di applicazione della misura, però, non è stato all’altezza delle aspettative, ragion per cui è in corso il dibattito alla Camera sulla reale efficacia di quest’arma che, a parere di molti, appare inadeguata. Sarà per questo che è allo studio una misura più incisiva e ribattezzata, eloquentemente, «anti scorreria», volta a garantire la trasparenza circa le intenzioni dell’investitore relativamente alle operazioni aventi ad oggetto l’acquisto di almeno il 10% del capitale di una società quotata.

Una cosa, però, è sicura: l’attuale assetto normativo esistente non ha potuto evitare scalate straniere rivolte, sovente, a sottrarre tecnologie e know-how industriale alle imprese italiane.

 

[1]Decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, recante norme per l’accelerazione delle procedure di dismissione di partecipazioni dello Stato e degli enti pubblici in società per azioni, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474: «Tra le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato operanti nel settore della difesa, dei trasporti, delle telecomunicazioni, delle fonti di energia, e degli altri pubblici servizi, sono individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (…), quelle nei cui statuti, prima di ogni atto che determini la perdita del controllo, deve essere introdotta con deliberazione dell’assemblea straordinaria una clausola che attribuisca al Ministro dell’economia e delle finanze la titolarità di uno o più dei seguenti poteri speciali da esercitare di intesa con il Ministro delle attività produttive (…)».

[2]La disciplina della «golden share» è stata oggetto della procedura d’infrazione n. 2009/2255, in quanto lesiva della libertà di stabilimento e della libertà di circolazione dei capitali garantite dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Nell’ambito di tale procedura di infrazione, la Commissione europea, il 24 novembre 2012, ha adottato una decisione di deferimento alla Corte ex articolo 258 TFUE.

[3]Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, recante norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni (GU n.111 del 14-5-2012 ).

Tags: CameraCommissione EuropeaConcorrenzaGolden powerGolden shareInvestimenti stranieriLibertà di stabilimento
Articolo precedente

Società partecipate: in arrivo nuove regole dopo la sentenza della Consulta

Articolo successivo

Rinnovabili: obiettivi raggiunti, ma c’è un rischio CO2 al 2030

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi collabora nell’ambito del modulo di “Diritto della rete” all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è specializzato in Relazioni istituzionali e Diritto parlamentare e attualmente si occupa di tematiche giuridiche e regolamentari presso l’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di TIM, oltre a svolgere attività di ricerca nell’ambito del Diritto dell’innovazione, del quale è autore di diversi studi e approfondimenti.

LabParlamento Consiglia

Tibet / Il 10 marzo 63° anniversario dell’insurrezione di Lhasa
Mondo

Tibet / Il 10 marzo 63° anniversario dell’insurrezione di Lhasa

10 Marzo 2022 06:24
Bankitalia con Draghi: serve coesione per le riforme
Economia

Bankitalia con Draghi: serve coesione per le riforme

07 Febbraio 2021 08:07
Focus Europa: le importazioni di GNL dagli USA sono aumentate del 181%
Ambiente

Focus Europa: la Commissione pensa a un Digital Decarbonisation Plan

12 Febbraio 2020 17:12
Rapporto sulla legislazione: l’ipertrofia normativa non è un male solo italiano
Governo

Ricordati di me

20 Dicembre 2019 15:30
La partecipazione dell’Ue alla Cop 25: dallo ‘European Green Deal’ al ‘Global Green Deal’
Ambiente

La partecipazione dell’Ue alla Cop 25: dallo ‘European Green Deal’ al ‘Global Green Deal’

10 Dicembre 2019 13:19
Collaboratori parlamentari: una regolamentazione che non può più essere rimandata
Interviste

Collaboratori parlamentari: una regolamentazione che non può più essere rimandata

05 Dicembre 2019 17:20
Articolo successivo
Rinnovabili: obiettivi raggiunti, ma c’è un rischio CO2 al 2030

Rinnovabili: obiettivi raggiunti, ma c’è un rischio CO2 al 2030

“Manovrina” con misure per dare più slancio alle imprese

“Manovrina” con misure per dare più slancio alle imprese

Le ultime da LabParlamento

Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

3 Aprile 2026
SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

1 Aprile 2026
OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

24 Marzo 2026
Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

16 Marzo 2026
FONDAZIONE FRANCESCO CANNAVO’, SU FARMACIE RURALI SEGNALE CONCRETO DAL GOVERNO MELONI

FONDAZIONE FRANCESCO CANNAVO’, SU FARMACIE RURALI SEGNALE CONCRETO DAL GOVERNO MELONI

13 Marzo 2026
Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.