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La SEN di Calenda e Galletti: serve una cabina di regia

Corridoio di liquidità gas “indispensabile”. Gas per la transizione verso 100% Fer. Urgente la legge su consumo del suolo. Ok con Decreto

di Stefano ConsonniFrancesco Scolaro

Il 10 novembre ci sarà la finalizzazione del documento su cui ci farebbe piacere ricevere ancora le vostre osservazioni”, affermano i Ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e dell’Ambiente Gian Luca Galletti all’inizio dell’audizione sugli esiti della consultazione sulla Strategia Energetica Nazionale presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato. Presentando invece il rapporto “Green Italy”, lo stesso Calenda aveva annunciato che la SEN sarà approvato con un Decreto congiunto Mise-MinAmbiente.

Nel corso dell’audizione sono stati affrontati gli snodi fondamentali della Strategia. Per il Ministro Galletti il tema della governance è determinante per coordinare gli effetti che saranno prodotti dalla SEN. Oltre ai Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente la Strategia riguarda anche i ministeri dell’Agricoltura, dei Trasporti e dell’Economia. Proprio per questo “è indispensabile una cabina di regia” che riesca a mettere insieme le strategie ambientali in corso di definizione da parte dei vari Ministeri.

Nella SEN, ha dichiarato Calenda, “indicheremo l’obiettivo politico di phase out dal carbone entro il 2025” specificando come sia già stato dato un mandato a Terna per valutare la quantità e qualità degli impianti che bisogna costruire o riqualificare nel momento in cui verranno dismessi tutti quelli alimentati a carbone, onde evitare problemi di approvvigionamento energetico.

Il gas svolgerà un ruolo fondamentale nei prossimi anni come transizione verso il 100% di produzione di energia da Fer” ha affermato ancora Calenda soffermandosi su due temi strettamente connessi: il Corridoio di liquidità e la capacità di rigassificazione.

“Il progetto di un Corridoio di liquidità gas ha creato una divisione nelle osservazioni che ci sono giunte, tra chi teme di rimanere ‘prigioniero’ di contratti costosi mentre il prezzo del gas scende e chi invece ritiene che l’abbassamento del prezzo del gas possa dare una possibilità di rinegoziazione vantaggiosa per il sistema Italia” ha sottolineato Calenda, aggiungendo che il Governo ritiene il Corridoio “molto importante” e “indispensabile” per avvicinare il prezzo del gas italiano a quello europeo nel momento in cui si sviluppano le rotte Nord.

Per quanto riguarda l’eventuale nuova capacità di rigassificazione il Governo non l’ha inserita all’interno della SEN perché ciò andrebbe a far lievitare le bollette dei contribuenti, mentre invece viene data priorità ai nuovi gasdotti che saranno interamente finanziati dalle società proponenti. Il mercato del GNL andrà sicuramente monitorato perché in prospettiva “può divenire molto interessante”.

Galletti ha poi specificato che nella versione definitiva della SEN attesa per venerdì 10 novembre “faremo riferimento all’urgenza di approvare la legge sul consumo del suolo al momento ferma al Senato. Già quella comincia a dettare regole molte precise sullo sfruttamento del suolo ancora non impermeabilizzato”.

Una volta conclusa l’audizione, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla vicenda della tariffazione a 28 giorni nel settore delle telecomunicazioni, il Ministro Calenda ha dichiarato: “Il tema che non riguarda me è il pregresso ma è chiarissimo come si tratti di una pratica commerciale scorretta”, aggiungendo che “un eventuale incontro con le società coinvolte non cambierebbe le carte in tavola”.

 

Leggi i due documenti illustrati in audizione (24 ottobre 2017)

SEN 2017, Schede riassuntive della consultazione

Strategia Energetica Nazionale 2017 Avanzamento