Attualità

Istituire la “Giornata nazionale della vita nascente”

di Daya De Nardi

Istituire una “Giornata nazionale della vita nascente”, al fine di “riscoprire la bellezza della vita, della genitorialità e della natalità”. La proposta è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta ieri alla Camera dei Deputati. L’incontro è stato anche l’occasione per lanciare il primo Festival nazionale per la Giornata della Vita Nascente, in diretta sabato 27 marzo, dalle 14.30 alle 17.30, sul sito giornatavitanascente.org e sul canale YouTube e sulle pagine Facebook delle associazioni aderenti.

Sono quattro i disegni di legge presentati per l’istituzione della Giornata per la vita nascente ogni 25 Marzo. Moderatrice dell’incontro è stata l’attrice Beatrice Fazi. Sono intervenuti: Andrea Mazzi, animatore generale del servizio “Famiglia e vita” della comunità Papa Giovanni XXIII; Emanuela Garavelli, rappresentante dell’Associazione nazionale Famiglie Numerose e l’on. Eugenia Roccella, presidente dell’Associazione Progetto culturale.

Questa proposta, già avanzata nel 2000 da don Oreste Benzi (fondatore della comunità Papa Giovanni XXIII), vuole essere una “scommessa sul futuro” nonostante la complessa situazione odierna, data dalla pandemia da Covid-19. È “un giorno in cui le istituzioni, i cittadini, le associazioni possono fermarsi un attimo a riflettere sul valore, la bellezza e la preziosità delle nuove vite e l’accoglienza delle medesime”. Andrea Mazzi ha incalzato: “crediamo in una rinascita del nostro Paese e della nostra società e vogliamo essere i primi a dire che ci sarà questa rinascita ma deve partire dal rilancio della natalità”. 

Su questa linea ha proseguito Emanuela Garavelli, sottolineando come il tema della denatalità sia oggi centrale, benché tutt’ora sottovalutato: “Senza figli l’Italia non ha futuro. Le associazioni aderenti ormai sono più di 40 e molte altre in questi giorni stanno chiedendo di aderire alla rete. L’argomento è trasversale e urgente. Le ultime analisi circa la natalità in Italia rilevano che nel 2020 sono nati 400 mila bambini, a fronte di 700 mila decessi. Al di là della pandemia, il nostro Paese sta morendo”.

Eugenia Roccella, annunciando la presenza del presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, al Festival nazionale per la Giornata della Vita Nascente, ha sottolineato quanto i dati circa la denatalità fotografino un Paese “in sofferenza. Naturalmente servono i sostegni, gli aiuti, anche i riconoscimenti economici alle famiglie, alle mamme, ai papà, ma serve anche la costruzione di un clima di valorizzazione della genitorialità”.

La trasversalità di questa iniziativa emerge dal coinvolgimento quasi totale delle forze politiche. Un primo progetto di legge è stato presentato congiuntamente dai deputati Alfredo Bazoli (Pd), Matteo Colaninno (Iv), Maurizio Lupi (Gruppo misto) e Antonio Palmieri (Forza Italia). Sempre alla Camera è stato presentato un altro disegno di legge, a prima firma Alessandro Pagano (Gruppo Lega Salvini premier). Tale convergenza è riproposta al Senato, ove analoghi progetti di legge sono stati presentati da Isabella Rauti (FdI) e da Paola Binetti e Maurizio Gasparri (Fibp-Udc), Lucio Malan (Fi), Gaetano Quagliariello (Misto) e Simone Pillon (Lega).

La sen. Isabella Rauti ha ricordato che il 2020 è il dodicesimo anno di calo della natalità, con un -3,8% rispetto al 2019, che si pensava essere l’anno peggiore del record negativo di quello che è definito l’inverno demografico. In una società in cui “fare figli è diventato un lusso e non è più una scelta” e tale condizione è stata aggravata dall’emergenza epidemiologica, è necessaria e non più prorogabile, una risposta concreta alle famiglie italiane. Come sottolineato anche dalla sen. Paola Binetti, “abbiamo bisogno che ci siano risorse economiche, ma che ci sia soprattutto una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione, una cultura della speranza, che dica alle giovani coppie che vale la pena, che si può rischiare positivamente e che un figlio non è solo una persona che ha il diritto a vivere, una famiglia che ha il diritto ad accogliere, ma anche una società che senza tali componenti non ha possibilità di progresso”.

È questa speranza, declinata in termini pragmatici, che animerà il Festival nazionale per la Giornata della Vita Nascente, programmato per sabato 27 marzo. Un pomeriggio di musica, interviste, storie e tanto altro al fine di raccontare lo spettacolo della vita e che vedrà partecipi, tra gli altri, il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini, il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo, l’economista Leonardo Becchetti, il regista Pupi Avati, l’attrice Beatrice Fazi, le conduttrici televisive Lorena Bianchetti e Licia Colò e il cantante Nek.