martedì 9 Giugno, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Commenti

Il caso. Ddl Concorrenza, “tutela” elettrica e fiducia

Simona Corcos di Simona Corcos
28 Marzo 2017 09:18
in Commenti, Governo, Parlamento
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Concorrenza: la storia infinita

Photo credits: Panorama

Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Una luce in fondo al tunnel in una vicenda finora surreale. E, comunque, “quella norma è scritta male”

di S.D.C.

L’ultima novità, quella della possibile “fiducia” sul testo attualmente al Senato, l’avremo – ufficialmente – soltanto in Aula con la relativa dichiarazione di un rappresentante del Governo. Ma sembra che per il Ddl Concorrenza s’intraveda finalmente una luce in fondo al tunnel, a più di due anni dall’approvazione in Consiglio dei Ministri.

Altri articoli interessanti

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia

Istat / A novembre risale la fiducia di consumatori e imprese

Che schiava della poltrona l’Italia chiamò

Indiscrezioni che hanno trovato più di una conferma, al momento parlano di un via libera in questo senso in occasione della riunione a Palazzo Chigi di venerdì scorso su iniziativa, questa volta assai pressante, del responsabile Mise Carlo Calenda. Risultato: forse già martedì o mercoledì prossimi, quando dovrebbe iniziare la discussione del provvedimento nell’Assemblea di Palazzo Madama, la novità potrebbe effettivamente essere tale. Prima di allora, ci sarà sicuramente un chiarimento tra Governo e Parlamento. Assieme alla decisione, tuttora sul tavolo, se blindare subito un testo leggermente modificato con un maxi-emendamento oppure seguire la stessa strada passando per un ritorno in Commissione, come si pensava, del resto, già di fare. Una differenza che poco cambia a fronte di una vicenda legislativa finora quasi surreale.

Il Ddl approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 febbraio 2015 e presentato alle Camere il successivo 3 aprile, notevolmente rivisto e depotenziato ma con il “nodo” mercato elettrico sempre al centro, era stato infatti licenziato a Montecitorio il 7 ottobre dello stesso anno e inviato al Senato dove, dopo quasi un altro anno, è stato approvato dalla Commissione Industria e trasmesso all’Aula. Qui è tuttora congelato.

Scontro di interessi, senza dubbio. E tra lobbisti di varia estrazione (energia, assicurazioni, farmacie, tassisti) pure. Per non dimenticare le frizioni all’interno della maggioranza. Ma il Legislatore ci ha messo anche del suo.

“Sul Ddl Concorrenza credo che il vero problema non sia stato tanto o solo quello delle pressioni dei diversi settori, ma di una norma scritta male e che su certi punti pure qualificanti (ad esempio, la fine della “tutela” elettrica) presta il fianco proprio al gioco dei lobbisti”, commentava soltanto pochi giorni fa, sconsolato, un navigato esperto politico-parlamentare. “Quindi le critiche hanno avuto gioco facile e la legge ristagna”.

Scritta male? “Esatto. Intendo una norma – spiega – che è un insieme di dettagli senza un disegno complessivo; e quando non c’è una ‘ratio’, a ogni dettaglio inserito ne corrisponde un altro dimenticato oppure omesso”. “Per non parlare della scrittura propriamente detta: 30 anni fa mi hanno insegnato che nelle leggi è sempre meglio evitare le date; basta scrivere xx giorni o anni dopo la data di entrata in vigore della presente legge…  Così si evitano emendamenti ridicoli come quello di cui si parla adesso, che prevede un ulteriore slittamento di 6 mesi per la fine della ‘tutela’, che sarebbe poi il secondo, rispetto al 1° luglio 2018”.

Nel frattempo, il dibattito ha registrato tutto e il contrario di tutto. Tra gli estremi di chi, sulla questione fine del mercato elettrico tutelato, in particolare, propugna con forza la necessità di una marcia indietro e quanti spingono perché si faccia senza remore il salto verso la piena concorrenza. In mezzo, la scarsissima propensione dei consumatori a valutare offerte differenti e il loro giusto fastidio a rispondere agli arrembanti call center; oltre a numeri e cifre non sempre precise (ma comunque troppe) sulle convenienze tra mercato libero e non.

Insomma, una norma “scritta male” e un polverone surreale. Di sicuro c’è solo il business che, prima o poi, toccherà a qualcuno, non è affatto detto con benefici paralleli per tutti i consumatori, a meno che non si chiarisca meglio quantomeno il cosiddetto transitorio.  Troppo insistere, ancora una volta, per una maggiore trasparenza normativa? A meno di un miracolo, se sarà fiducia, ormai risulta difficile si segua questa strada. Di sicuro, a questa storia non mancherà un’altra puntata.

Tags: CameraCarlo CalendaCommissione Industria SenatoConsiglio dei MinistriDdL ConcorrenzaFiduciaGovernoMercato elettricoMinistero dello Sviluppo EconomicosenatoTutela elettrica
Articolo precedente

Nuovi servizi per le città: Utilities strategiche

Articolo successivo

Focus. Brexit: scatta l’ora dei negoziati. I “nodi” sul tavolo

Simona Corcos

Simona Corcos

LabParlamento Consiglia

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia
Giustizia

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia

30 Gennaio 2025 17:32
Il faro della Corte dei Conti sugli Enti Locali. +28% di Comuni con disavanzo
Economia

Istat / A novembre risale la fiducia di consumatori e imprese

29 Novembre 2022 06:32
Che schiava della poltrona l’Italia chiamò
Elezioni 2022

Che schiava della poltrona l’Italia chiamò

03 Agosto 2022 10:19
Siccità / Ispra, risorse idriche ridotte anche del 40% in futuro
Ambiente

Siccità / L’allarme della Coldiretti, 250mila aziende a rischio crack

02 Agosto 2022 06:10
Intervista a “Lady Demonique”: “Calenda e’ l’esatto opposto di un liberale. Con lui rapporti sono gelidi”
Politica

Intervista a “Lady Demonique”: “Calenda e’ l’esatto opposto di un liberale. Con lui rapporti sono gelidi”

23 Maggio 2022 06:14
Decreti Aiuti / Dal governo Draghi via libera a 14 miliardi di sostegni
Governo

Decreti Aiuti / Dal governo Draghi via libera a 14 miliardi di sostegni

03 Maggio 2022 07:49
Articolo successivo
Focus. Brexit: scatta l’ora dei negoziati. I “nodi” sul tavolo

Focus. Brexit: scatta l’ora dei negoziati. I “nodi” sul tavolo

TAP di nuovo al centro, ma per quale motivo?

TAP di nuovo al centro, ma per quale motivo?

Le ultime da LabParlamento

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

6 Maggio 2026
FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

4 Maggio 2026
SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

30 Aprile 2026
SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

23 Aprile 2026
Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

22 Aprile 2026
Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

22 Aprile 2026
CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

22 Aprile 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.