domenica 13 Settembre, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Esteri Europa

Europa ma non solo: l’Italia deve fare i conti con Macron

Simona Corcos di Simona Corcos
03 Agosto 2017 10:51
in Europa, Mondo, Società
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Europa ma non solo: l’Italia deve fare i conti con Macron
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Protagonismo bilaterale e nel Mediterraneo, mentre un rinnovato asse franco-tedesco isolerebbe Roma

di Mara Carro

La notizia che il Governo italiano aprirà un’istruttoria sull’eventuale utilizzo dei poteri di golden power in merito all’assetto strategico della rete Tlc, in particolare “su alcune tematiche di corporate governance affrontate di recente dal cda Tim riguardo l’inizio dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Vivendi” sancise, se pure ce ne fosse stato bisogno, la fine ufficiale della breve luna di miele tra la Francia di Emmanuel Macron e quanti nel nostro Paese avevano visto nell’elezione dell’ex ministro di Hollande a Presidente della République “una speranza per l’Europa” trascurandone le inclinazioni “bonapartiste”.

Altri articoli interessanti

Au revoir Grandeur. Le ragioni della crisi sistemica della Quinta Repubblica francese

Eurovision, un palcoscenico utilizzato a fini politici

Francia / Per Macron una vittoria senza trionfo con l’incognita del test elettorale a giugno

Macron sa sicuramente fare il suo lavoro ma i primi mesi non hanno consegnato l’immagine di un europeista convinto bensì di chi non si pone altro obiettivo che realizzare gli interessi nazionali del suo paese, giocando apertamente contro gli opposti interessi italiani, (spesso) mal definiti e sicuramente mal tutelati dalle nostre élites.

In meno di tre mesi l’entusiasmo italiano per il presidente francese è decisamente calato e i sostenitori della prima ora iniziano a fare i conti con la realtà. Al centro delle crescenti tensioni tra Roma e Parigi prima il secco no francese alla richiesta italiana di aprire i porti ai migranti, poi l’intervento diplomatico sulla crisi libica non coordinato con il governo di Roma e adesso l’affaire Stx-Fincantieri, ultimo esempio della politica francese di procedere per acquisizioni di grandi aziende resistendo ad acquisizioni ostili e sottrazione di capacità tecniche e strategiche dall’estero.

L’ultimo sgarbo in ordine temporale è stato proprio la decisione francese di bloccare l’operazione di acquisizione dei cantieri di STX France da parte di Fincantieri, che si era assicurata la controllata francese del fallito gruppo sudcoreano STX presentando l’unica offerta al Tribunale di Seul e impegnandosi con il governo francese a mantenere invariato l’attuale livello occupazionale.

L’accordo di compromesso durante la presidenza Hollande, che avrebbe lasciato l’Italia con una quota di maggioranza, è stato stracciato dall’attuale ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, che invece ha suggerito una ripartizione 50-50, una proposta che, finora, gli italiani hanno rispedito al mittente. Per trovare una soluzione, i due governi si sono dati tempo fino al vertice bilaterale del 27 settembre tra il primo ministro italiano, Paolo Gentiloni, e Macron

Prima della vicenda Stx-Fincantier, l’iniziativa unilaterale di Macron che ha portato a Parigi Fayez al-Sarraj e Khalifa Haftar, i leader delle due principali fazioni in Libia, tenendo fuori Roma e lasciandola sola a gestire le ondate di migranti in partenza dalla Libia, conseguenza di quella crisi che era stata proprio la Francia ad aprire con i bombardamenti di Sarkozy contro Gheddafi nel 2011. Incontro culminato in una dichiarazione congiunta in cui i due contendenti libici si sono impegnati in una road map per il cessate il fuoco, elezioni nel 2018 e la costituzione di un esercito regolare. Sicuramente un successo d’immagine per Macron e la Francia che tenta di riproiettarsi nel Mediterraneo e ampliare la sua influenza in Libia, da sempre terreno di contesa strategica ed economica con l’Italia, con chiari vantaggi in termini economici, grazie ai dividendi del petrolio, e di grandeur.

In linea generale e con una buona dose di pragmatismo, Macron ha saputo leggere una situazione internazionale in rapida evoluzione, frutto del cambio della guardia alla Casa Bianca, del venir meno della strategia globale obamiana, di un discreto spazio di manovra offerto dall’appuntamento elettorale che attende la Germania a settembre e della prossima uscita della Gran Bretagna dall’Ue che farà di Parigi l’unico paese europeo ad avere un arsenale nucleare e un seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza Onu.

Sul dossier libico, nello specifico, se l’Italia ha aderito allo schema onusiano e obamiano di stabilizzare la Libia scommettendo sul debole Serraj, che non ha alcun potere effettivo, la Francia ha sostenuto anche Haftar, e con lei Egitto, Russia, Emirati Arabi Uniti, e ora anche gli Usa del presidente statunitense, Donald Trump, pronti a puntare sull’uomo forte di Bengasi. E candidandosi a ruolo di interlocutore privilegiato degli Usa in Europa sul tema della sicurezza, sostituendo di fatto Londra, ecco che il presidente francese si presenta come leader di riferimento per una buona parte del Nord Africa e del Sahel dove Parigi ha importanti interessi militari, economici e finanziari. Da qui l’invito a Trump ad assistere alla parata militare in occasione dell’anniversario della presa della Bastiglia, archiviando facilmente l’iniziale scontro sul clima.

Il brusco risveglio per l’Italia viene, infine, anche dall’interpretazione che Macron ha dell’integrazione europea: un’integrazione che molto più probabilmente coinvolgerà la Merkel in un rinnovato asse franco-tedesco, piuttosto che una più ampia cooperazione con altri paesi dell’UE, tra cui l’Italia.  Se Macron sarà in grado di strappare concessioni a Berlino sulle riforme della zona euro ciò potrebbe ancora tradursi in un vantaggio per l’Italia. Tuttavia alcune iniziative franco-tedesche in materia di difesa, prese senza consultare l’Italia, che sarà la terza potenza europea dopo che Londra avrà lasciato l’UE nel 2019, accrescono i timori di isolamento di Roma.

Tags: Donald TrumpEmmanuel MacronFrancia
Articolo precedente

Le sfide del sistema fiscale europeo, confronto in Senato

Articolo successivo

Energia. Sen rimandata a settembre e forse oltre

Simona Corcos

Simona Corcos

LabParlamento Consiglia

Au revoir Grandeur. Le ragioni della crisi sistemica della Quinta Repubblica francese
Esteri

Au revoir Grandeur. Le ragioni della crisi sistemica della Quinta Repubblica francese

06 Dicembre 2024 14:46
Eurovision, un palcoscenico utilizzato a fini politici
Cultura

Eurovision, un palcoscenico utilizzato a fini politici

13 Maggio 2022 05:55
Francia / Per Macron una vittoria senza trionfo con l’incognita del test elettorale a giugno
Esteri

Francia / Per Macron una vittoria senza trionfo con l’incognita del test elettorale a giugno

27 Aprile 2022 06:03
Francia / Tutti in fila per Macron ma la Le Pen punta al colpaccio con i voti dell’estrema sinistra
Esteri

Francia / Tutti in fila per Macron ma la Le Pen punta al colpaccio con i voti dell’estrema sinistra

15 Aprile 2022 05:43
Astensione record in Francia e flop di Macron e Le Pen
Esteri

Astensione record in Francia e flop di Macron e Le Pen

28 Giugno 2021 06:27
La bufala dell’arazzo di Raffaello donato dalla Francia alla Grecia
Esteri

La bufala dell’arazzo di Raffaello donato dalla Francia alla Grecia

22 Marzo 2021 10:00
Articolo successivo
Energia. Sen rimandata a settembre e forse oltre

Energia. Sen rimandata a settembre e forse oltre

Agenda istituzionale 8-14 maggio

La Camera e il Senato chiudono per un mese

Le ultime da LabParlamento

Polo Nazionale Droni, nasce “Generazione Droni”: al presidente ANGI Gabriele Ferrieri il coordinamento del progetto

Polo Nazionale Droni, nasce “Generazione Droni”: al presidente ANGI Gabriele Ferrieri il coordinamento del progetto

4 Settembre 2026
Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

1 Agosto 2026
American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

22 Luglio 2026
Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

6 Luglio 2026
Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

6 Luglio 2026
Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

1 Luglio 2026
TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

30 Giugno 2026
CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

23 Giugno 2026
Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.