giovedì 12 Marzo, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Società Ambiente

Entro il 2050 la transizione energetica creerà 122 milioni di posti di lavoro

Redazione LabParlamento di Redazione LabParlamento
05 Luglio 2021 07:40
in Ambiente, Economia, Sanità
Tempo di lettura: 5 minuti
A A
Entro il 2050 la transizione energetica creerà 122 milioni di posti di lavoro
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Come mostra una nuova analisi dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), nel prossimo decennio l’accelerazione delle transizioni energetiche in un percorso verso la sicurezza climatica può far crescere l’economia mondiale del 2,4% rispetto alla crescita prevista dai piani attuali. Per il 2050, la transizione 1,5°C dell’Agenzia prevede la creazione di 122 milioni di posti di lavoro legati all’energia, vale a dire più del doppio degli attuali 58 milioni. 

L’energia rinnovabile da sola rappresenterà più di un terzo di tutti i posti di lavoro nel settore energetico, con un’occupazione di 43 milioni di persone a livello globale, e contribuirà a sostenere la ripresa post-COVID e la crescita economica a lungo termine.

Altri articoli interessanti

Boom di solare ed eolico: insieme fanno l’88% della capacità rinnovabile nel 2021

In Italia la transizione energetica è pura utopia

Transizione energetica: ruolo oil resta centrale

Secondo il World Energy Transitions Outlook dell’IRENA, i sistemi energetici basati sulle energie rinnovabili provocheranno profondi cambiamenti che si rifletteranno su tutte le economie e società. Per allineare l’energia imprimendole una traiettoria economica e ambientale positiva, sono necessari forti aggiustamenti nei flussi di capitale e un riorientamento degli investimenti. 

Politiche lungimiranti possono accelerare la transizione, mitigare le incertezze e assicurare i massimi benefici della transizione energetica. L’investimento annuale necessario, pari in media a 4,4 trilioni di dollari, è elevato ma è fattibile ed equivale a circa il 5% del PIL globale nel 2019.

“Questo Outlook rappresenta una toolbox concreta e pratica per il riorientamento totale del sistema energetico globale e scrive una storia energetica nuova e positiva mentre il settore sta compiendo una transizione dinamica”, ha affermato Francesco La Camera, direttore generale di IRENA. “Esiste consenso sul fatto che una transizione energetica basata sulle energie rinnovabili e sulle tecnologie efficienti sia l’unico approccio percorribile per provare a limitare il riscaldamento globale a 1,5°C entro il 2050. E poiché risulta come l’unica opzione realistica per un mondo che protegge il clima, la visione di IRENA si è imposta sulle altre”.

“La trasformazione energetica guiderà la trasformazione economica“, ha continuato La Camera. “La transizione energetica è un compito arduo, ma può portare nuove possibilità senza precedenti per rivitalizzare le economie e sollevare le persone dalla povertà. L’Outlook di IRENA apporta un valore unico in quanto delinea anche i quadri politici e le strutture di finanziamento necessari per portare avanti una transizione che sia giusta e inclusiva. Ogni paese definirà ciò che è meglio per sé, ma collettivamente dobbiamo garantire che tutti i paesi e tutte le regioni possano beneficiare della transizione energetica globale per un mondo resiliente e più equo. Abbiamo il know-how, abbiamo gli strumenti, dobbiamo agire e dobbiamo farlo ora”.

Il prossimo decennio sarà decisivo per raggiungere gli obiettivi di Parigi e di sviluppo sostenibile. Qualsiasi ritardo ci porterà nella direzione di un ulteriore riscaldamento, con conseguenze economiche e umanitarie profonde e irreversibili. La graduale eliminazione del carbone, la limitazione degli investimenti in petrolio e gas per favorire un più rapido abbandono e una transizione controllata, così come l’adozione di soluzioni tecnologiche, politiche e di mercato sostenibili, metterà il sistema energetico globale sulla strada verso una transizione di 1,5°C. 

Entro il 2050, è richiesto un totale di 33 trilioni di dollari di investimenti aggiuntivi in efficienza, energie rinnovabili, elettrificazione in impieghi finali, reti elettriche, flessibilità, idrogeno e innovazioni. I benefici, tuttavia, superano di gran lunga i costi degli investimenti.

Se si considerano l’inquinamento dell’aria, la salute umana e gli effetti indotti dal cambiamento climatico, il ritorno è ancora superiore, con ogni dollaro speso per la transizione energetica che aggiunge benefici valutati tra i 2 e i 5,5 dollari, che in termini cumulativi equivalgono a una cifra compresa tra i 61 trilioni e i 164 trilioni di dollari entro la metà del secolo.

L’Outlook di IRENA individua la transizione energetica come una grande opportunità di business per più parti interessate, compreso il settore privato, spostando il finanziamento dal capitale azionario al capitale di debito privato. Quest’ultimo crescerà dal 44% nel 2019 al 57% nel 2050, un aumento di quasi il 20% rispetto alle politiche previste. Per le tecnologie di transizione energetica nei prossimi anni sarà più facile ottenere un finanziamento accessibile del debito a lungo termine, mentre gli asset dei combustibili fossili saranno sempre più evitati dai finanziatori privati e quindi costretti a fare affidamento sul finanziamento di capitale proprio dagli utili non distribuiti e dalle nuove emissioni di azioni.

Ma il finanziamento pubblico rimarrà cruciale per una transizione energetica rapida, giusta e inclusiva e per catalizzare i finanziamenti privati. Nel 2019, il settore pubblico ha fornito circa 450 miliardi di dollari attraverso capitale pubblico e prestiti delle istituzioni finanziarie per lo sviluppo.  Nello scenario 1,5°C di IRENA, questi investimenti raddoppieranno quasi fino a circa 780 miliardi di dollari. Il finanziamento del debito pubblico sarà un importante facilitatore per altri prestatori, specialmente nei mercati in via di sviluppo.

Poiché è improbabile che i mercati da soli si muovano alla velocità necessaria, i responsabili politici dovranno incentivare la transizione e intervenire per eliminare le distorsioni del mercato che favoriscono i combustibili fossili e far evolvere le strutture di finanziamento. Questo comporterà la graduale eliminazione delle sovvenzioni ai combustibili fossili e l’aggiustamento dei sistemi fiscali per riflettere i costi ambientali, sanitari e sociali negativi dei combustibili fossili. Le politiche monetarie e fiscali, compreso il carbon pricing, miglioreranno la competitività e creeranno condizioni paritarie.

Saranno fondamentali una maggiore collaborazione internazionale e un pacchetto completo di politiche per guidare il più ampio cambiamento strutturale verso economie e società resilienti. Se mal gestita, la transizione energetica rischia di tradursi in risultati iniqui, uno sviluppo a doppio binario e un rallentamento generale del progresso. Per realizzare il pieno potenziale della transizione energetica sono fondamentali politiche eque e integrate.

Le attuali politiche, misure finanziarie e l’analisi socio-economica completano i percorsi tecnologici delineati per un una transizione energetica compatibile di 1,5°C e forniscono ai responsabili decisionali una guida per ottenere risultati ottimali. Lanciato dai leader in campo energetico in occasione del Global High-Level Forum on Enery Transition dell’Agenzia, questo Outlook mira ad accrescere le aspirazioni verso la  Conferenza 2021 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26 che si terrà più avanti nel corso di quest’anno.

*Comunicato Stampa

Tags: Irenatransizione energetica
Articolo precedente

“Una primavera in Grecia”, il libro di Domenico Tumiati

Articolo successivo

Papa Francesco reagisce bene dopo l’operazione

Redazione LabParlamento

Redazione LabParlamento

LabParlamento Consiglia

Boom di solare ed eolico: insieme fanno l’88% della capacità rinnovabile nel 2021
Ambiente

Boom di solare ed eolico: insieme fanno l’88% della capacità rinnovabile nel 2021

13 Aprile 2022 05:24
In Italia la transizione energetica è pura utopia
Economia

In Italia la transizione energetica è pura utopia

17 Febbraio 2021 10:03
Transizione energetica: ruolo oil resta centrale
Società

Transizione energetica: ruolo oil resta centrale

18 Maggio 2017 09:47
Commenti

Ma il dopo-Chernobyl non spegne l’atomo

28 Aprile 2016 10:25
Articolo successivo
Papa Francesco reagisce bene dopo l’operazione

Papa Francesco reagisce bene dopo l'operazione

Onu / Disagio psichico e malnutrizione, la salute dei rifugiati a rischio nel post covid

Onu / Disagio psichico e malnutrizione, la salute dei rifugiati a rischio nel post covid

Le ultime da LabParlamento

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

20 Dicembre 2025
Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

11 Dicembre 2025
MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

11 Dicembre 2025
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

9 Dicembre 2025
Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

9 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.