Attualità
Lo smart working non fa rima con i concorsi pubblici

Il rapido espletamento di concorsi (in breve tempo il Ministro assicura di assumere 500mila dipendenti pubblici), e, dunque, la rapida immissione di migliaia di neoassunti nelle strutture pubbliche oggi interessate da percentuali elevatissime di smart working, rischia di vanificare la proficua formazione e il passaggio di consegne fra dipendenti. In altre parole: percentuali elevate di dipendenti al lavoro da casa confliggono con l’utile inserimento di nuovi dipendenti.

Attualità
Il ritorno di Brunetta, mister ipermotricità mette il turbo alla PA

Il ritorno di Renato Brunetta, come era prevedibile, ha portato al Ministero della Pubblica Amministrazione una ipermotricità. In primo luogo perché conosceva già struttura e “materia”, risparmiando così di dover impiegare mesi se non anni (Bongiorno e Dadone docet), per entrare in argomento con una minima cognizione di causa, in secondo luogo perché è nelle corde del personaggio.

Governo
Brunetta e i dipendenti pubblici: ieri fannulloni oggi eccellenze

Sulla burocrazia pubblica il ministro “di ritorno” Renato Brunetta ha stupito tutti “sbianchettando” il suo giudizio sui dipendenti pubblici da “fannulloni da tornellare” a “eccellenze da valorizzare”. Molte le presenze nei talk show per decantare le lodi del personale che, grazie al blocco delle assunzioni, per lo più è lo stesso di un decennio fa, quando la musica, però, era diversa.

Giustizia
Avvocati / Sulla riforma dell’esame di Stato si poteva osare di più

La nuova ministra della Giustizia, Marta Cartabia, prendendo a cuore il problema dei giovani futuri avvocati, il 12 marzo ha licenziato un D.L. che, prendendo atto dell’impossibilità di svolgere prove “ordinarie” fra un mese, sinteticamente, prevede: due prove orali, il candidato nella sede d’esame, la commissione da remoto, una sola materia, scelta dal candidato, per la prima prova e molte più sottocommissioni.