sabato 11 Aprile, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Approfondimenti

Vent’anni di Euro, tra povertà percepita e ricchezza reale

Stefano Gianuario di Stefano Gianuario
01 Marzo 2019 07:09
in Approfondimenti, Economia, Esteri, Europa, Società
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Vent’anni di Euro, tra povertà percepita e ricchezza reale
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

L’effetto Euro ha irrobustito il Pil tedesco e alleggerito quello italiano (e non solo) ma ha ridotto la fluttuazione dei prezzi e garantito anni e anni di contenimento dell’inflazione, senza dimenticare l’eliminazione dei rischi dovuti ai costi di cambio

di Stefano Gianuario

Vent’anni e sentirli tutti. Si parla dell’Euro, quella moneta unica negli intenti ma capace di creare divisioni di ogni ordine e grado nella riuscita. Anche se nelle tasche – pochi – e nei discorsi – tanti – degli italiani e degli europei gli euro vedono il proprio debutto nel 2002, l’esordio sui mercati finanziari risale invece al 1999.

Altri articoli interessanti

Istat, ad ottobre rallenta l’inflazione scendendo a +1,2% su valore annuo

I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)

La nuova mannaia della Bce: tassi di interessi su di 25 punti base

Vent’anni rendono una storia tutto sommato breve e lo è ancor più, nel caso dell’Euro, se paragonata agli oltre due secoli del franco francese, ai quasi centocinquant’anni del marco tedesco – presente in varie forme sin dall’unificazione germanica – e alla tanto compianta lira, anch’essa di longevità secolare.

Le vecchie monete nazionali sono tornate all’onore della cronaca in questi giorni – casomai ce ne fosse mai stato bisogno – per uno studio realizzato dal Centre for European Policy di Friburgo proprio per l’anniversario della moneta unica, chiamandolo, forse non a caso ma probabilmente con sagace ironia, “20 di Euro: vincitori e vinti”.

Il think tank tedesco ha stimato gli impatti del conio del Vecchio Continente sulle economie dei paesi membri nel corso dell’ultimo ventennio, comparando i risultati con un’alternativa parallela senza Euro.
Risultato? L’effetto Euro ha irrobustito il Pil tedesco e alleggerito quello italiano (e non solo).

La Germania avrebbe guadagnato, dal 1999 al 2017, un incremento del suo Prodotto interno lordo di circa 1.883 miliardi di euro, con un ripartizione per abitante di oltre 23mila euro. Per contro l’Italia avrebbe ottenuto l’effetto opposto, con un impoverimento del Pil nazionale di 4.325 miliardi di euro e di quello pro capite di oltre 73mila euro. Numeri da far andare in visibilio gli euroscettici e chi vede il Vecchio Continente sempre troppo germanocentrico.

Ma anche senza dare materia al dibattito politico, lo studio del Cep parrebbe confortare le chiacchiere da bar dei primi anni duemila dove era tutto un “dovevamo tenerci la lira, con l’Euro tutto costa il doppio”.
Ma non di chiacchiere vive l’economia reale e, se è vero che in un universo distopico con ancora la lira in circolazione la percezione del benessere per gli italiani sarebbe indubbiamente più alta, lo è meno se si considera il costo da pagare – anche fuor di metafora – per questo benessere.

Con il vecchio conio italico era infatti prassi assodata svalutare quasi regolarmente la valuta per non mettere in campo riforme strutturali cosa che, con il mercato e la moneta unica non è stato più possibile fare. E in un’economia sempre più globale, con l’accelerata poderosa degli ultimi vent’anni e colossi come la Cina a battere il tempo in crescendo, pare ancor più evidente che un indebolimento ciclico della valuta nazionale non avrebbe portato alcun beneficio e, anzi, avrebbe reso l’Italia in un contesto europeo a moneta unica, ancora più povera.

Inoltre, quando si bistratta la valuta unica, non si considera che questa ha ridotto la fluttuazione dei prezzi e garantito anni e anni di contenimento dell’inflazione, senza dimenticare l’eliminazione dei rischi dovuti ai costi di cambio. Giusto per portare un esempio in linea con l’antico match italo tedesco: l’interscambio commerciale tra Italia e Germania, vale circa 120 miliardi di euro e rappresenta il 20% dell’export italiano. Nell’universo alternativo con un’Italia più ricca di lire e senza il criticato euro difficilmente si arriverebbe a questi numeri.

Tags: economia europeaEuroinflazioneliramarco
Articolo precedente

Regionalismo differenziato: un percorso ancora tutto da definire verso l’autonomia di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna

Articolo successivo

La democrazia senza partiti può davvero funzionare?

Stefano Gianuario

Stefano Gianuario

Stefano Gianuario, milanese, classe ’85. Giornalista e scrittore si è sempre occupato di economia scrivendo per lo più di trasporto aereo e aziende del turismo. Autore del romanzo “Vanilla Scent” Robin Edizioni (2017)

LabParlamento Consiglia

Istat, ad ottobre rallenta l’inflazione scendendo a +1,2% su valore annuo
Economia

Istat, ad ottobre rallenta l’inflazione scendendo a +1,2% su valore annuo

18 Novembre 2025 16:41
I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)
Economia

I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)

12 Febbraio 2025 13:52
Bankitalia, giù la domanda di credito e con i tassi alle stelle calano anche i mutui per la casa
Economia

La nuova mannaia della Bce: tassi di interessi su di 25 punti base

14 Settembre 2023 15:15
La scure della Bce che alza i tassi di 50 punti base per contrastare l’inflazione
Economia

La scure della Bce che alza i tassi di 50 punti base per contrastare l’inflazione

17 Dicembre 2022 05:42
Crescita a singhiozzo, nel 2022 Pil al 3,9% ma dal 2023 torna il freno a mano
Economia

Crescita a singhiozzo, nel 2022 Pil al 3,9% ma dal 2023 torna il freno a mano

07 Dicembre 2022 06:39
Tassi alle stelle / La Bce ‘costretta’ ad alzarli per colpa dell’inflazione record (9,9%)
Economia

Tassi alle stelle / La Bce ‘costretta’ ad alzarli per colpa dell’inflazione record (9,9%)

14 Novembre 2022 05:16
Articolo successivo
La democrazia senza partiti può davvero funzionare?

La democrazia senza partiti può davvero funzionare?

Cosa rimane del Pd 13 anni dopo la vittoria di Prodi

Cosa rimane del Pd 13 anni dopo la vittoria di Prodi

Le ultime da LabParlamento

Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

3 Aprile 2026
SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

1 Aprile 2026
OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

24 Marzo 2026
Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

16 Marzo 2026
FONDAZIONE FRANCESCO CANNAVO’, SU FARMACIE RURALI SEGNALE CONCRETO DAL GOVERNO MELONI

FONDAZIONE FRANCESCO CANNAVO’, SU FARMACIE RURALI SEGNALE CONCRETO DAL GOVERNO MELONI

13 Marzo 2026
Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.