lunedì 17 Agosto, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Approfondimenti

Regionalismo differenziato: un percorso ancora tutto da definire verso l’autonomia di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna

Maria Carla Bellomia di Maria Carla Bellomia
28 Febbraio 2019 10:10
in Approfondimenti, Economia, Governo, Parlamento, Società
Tempo di lettura: 4 minuti
A A
Regionalismo differenziato: un percorso ancora tutto da definire verso l’autonomia di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Se in un primo momento si era prospettato un percorso più spedito della riforma, prefigurando addirittura l’ipotesi di un mancato passaggio parlamentare, non sembrano esserci dubbi sul fatto che il testo finale sulle autonomie verrà sottoposto al vaglio delle Camere, anche se rimane una grande incertezza sul come e soprattutto sul quando si svolgerà la discussione in Parlamento

di Maria Carla Bellomia

C’è da scommettere che la questione delle autonomie regionali, (ri)apparsa recentemente agli onori della cronaca, resterà oggetto di forte interesse per i prossimi mesi, quando si delineerà più chiaramente il futuro del discusso regionalismo differenziato e delle sue articolazioni, tema caldo più che mai al centro dell’agenda di Governo.

Altri articoli interessanti

Reddito di cittadinanza: Salvini apre al M5S con la “ricetta” lombarda

Focus Regionali. Proposte per la Lombardia a confronto

Autonomia: il documento della Commissione per le questioni regionali

Per inquadrare correttamente la discussione in atto sulle nuove forme di autonomia differenziata, bisogna però tornare indietro alla fine della scorsa legislatura, quando su iniziativa delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, a seguito dei referendum consultivi svoltisi nelle prime due Regioni, sono stati sottoscritti tre accordi preliminari: una sorta di pre-intese che hanno fornito la base negoziale per la definizione del contenuto definitivo dell’intesa con le Regioni interessate.

Gli accordi del febbraio 2018 prevedono che le intese abbiano una durata decennale, e che possano essere modificati in qualsiasi momento di comune accordo tra lo Stato e la Regione, nel caso in cui sopravvenga una situazione di fatto o di diritto che ne giustifichi la revisione.

Inoltre, come di recente manifestato anche dalla Regione Campania, non è da escludere che sulla scia dell’iniziativa delle tre Regioni del nord-Italia, altre Regioni che non hanno ancora concluso accordi preliminari con il Governo, intraprendano un analogo percorso per ottenere il riconoscimento di una autonomia rafforzata. Oltre alle Regioni che hanno già sottoscritto le pre-intese, sarebbero infatti pervenute al Governo anche le richieste di Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria e Marche.

Sulle materie oggetto del negoziato è ancora in corso la trattativa con il Governo: si parla per ora di tutela dell’ambiente, tutela della salute, di istruzione, di tutela del lavoro e di rapporti internazionali e con l’Unione europea. Questo è solo un primo elenco che potrebbe venire ulteriormente esteso ad altri ambiti, come confermato anche dallo stesso Ministro per gli affari Regionali, in vista della definizione dell’intesa, nel rispetto dei vincoli costituzionali.

L’art. 116, terzo comma, della Costituzione prevede infatti la possibilità che alle Regioni a statuto ordinario siano riconosciute ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in tutte le materie di competenza legislativa concorrente Stato-Regioni, così come sull’organizzazione della giustizia di pace, in materia di norme generali sull’istruzione e in ambito di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali: si parla in questo caso di “regionalismo differenziato” o “regionalismo asimmetrico” per distinguerlo dalle forme particolari di autonomia attribuite – sempre dall’art. 116 Cost.  – alle Regioni a statuto speciale.

Non sarà però cosa semplice concludere in tempi brevi l’iter per il riconoscimento di forme di maggiore autonomia alle Regioni e definire le trattative tra Governo e Regioni attualmente aperte: il percorso che porta all’effettiva attribuzione di una autonomia differenziata alle Regioni richiedenti non è stato mai completato e, in assenza di una procedura standardizzata, il trasferimento di queste materie alle Regioni richiedenti rappresenterebbe una prima volta per la storia della Repubblica.

Conclusosi apparentemente con un nulla di fatto, l’ultimo Consiglio dei Ministri si è così limitato a “prendere atto”, a seguito di una serie di incontri bilaterali tra il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani e i Ministri interessati, dei contenuti delle intese tra il Governo e le Regioni Veneto, Lombardia ed Emila Romagna. Sembrerebbe quindi procedere, seppur più lentamente del previsto, l’iter governativo sulla definizione delle intese con le Regioni a statuto ordinario, di cui però non sono stati ancora resi noti i testi definitivi.

Se in un primo momento si era prospettato un percorso più spedito della riforma, prefigurando addirittura l’ipotesi di un mancato passaggio parlamentare, non sembrano esserci dubbi sul fatto che il testo finale sulle autonomie verrà sottoposto al vaglio delle Camere, anche se rimane una grande incertezza sul come e soprattutto sul quando si svolgerà la discussione in Parlamento.

Saranno però con ogni probabilità gli aspetti finanziari a giocare un ruolo determinante nella definizione del percorso di autonomia, considerati gli effetti che le intese potrebbero avere sul Bilancio dello Stato. Il riconoscimento delle ulteriori competenze dovrà infatti essere accompagnato dal trasferimento delle risorse necessarie perché l’esercizio delle stesse sia effettuato in maniera autonoma.

Decisivo sarà quindi l’accordo con il Ministero dell’economia e delle finanze sulla parte generale relativa al finanziamento delle competenze da trasferire.

Una risposta potrebbe forse arrivare già oggi dal Ministro Stefani, chiamato a rispondere ad un question time della Lega proprio su questo argomento.

Tags: autonomia fiscaleEmilia - RomagnaLombardiaVeneto
Articolo precedente

Focus Europa: come raggiungere emissioni zero entro il 2050?

Articolo successivo

Vent’anni di Euro, tra povertà percepita e ricchezza reale

Maria Carla Bellomia

Maria Carla Bellomia

LabParlamento Consiglia

Reddito di cittadinanza: Salvini apre al M5S con la “ricetta” lombarda
Governo

Reddito di cittadinanza: Salvini apre al M5S con la “ricetta” lombarda

27 Marzo 2018 13:40
Focus Regionali. Proposte per la Lombardia a confronto
Istruzione

Focus Regionali. Proposte per la Lombardia a confronto

23 Febbraio 2018 07:21
Autonomia: la Commissione per le questioni regionali vara un’indagine conoscitiva
Istruzione

Autonomia: il documento della Commissione per le questioni regionali

06 Febbraio 2018 13:29
Autonomia, Bonaccini: “Trattative già in fase avanzata”
Ambiente

Autonomia, Bonaccini: “Trattative già in fase avanzata”

06 Dicembre 2017 16:21
Autonomia, Bressa: “Trattiamo, ma non su tutte le materie”
Parlamento

Autonomia, Bressa: “Trattiamo, ma non su tutte le materie”

23 Novembre 2017 14:26
Autonomia: la Commissione per le questioni regionali vara un’indagine conoscitiva
Parlamento

Autonomia: la Commissione per le questioni regionali vara un’indagine conoscitiva

22 Novembre 2017 12:47
Articolo successivo
Vent’anni di Euro, tra povertà percepita e ricchezza reale

Vent’anni di Euro, tra povertà percepita e ricchezza reale

La democrazia senza partiti può davvero funzionare?

La democrazia senza partiti può davvero funzionare?

Le ultime da LabParlamento

Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

1 Agosto 2026
American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

22 Luglio 2026
Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

6 Luglio 2026
Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

6 Luglio 2026
Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

1 Luglio 2026
TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

30 Giugno 2026
CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

23 Giugno 2026
Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.