martedì 16 Giugno, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Commenti

Un anno di Renzi a Palazzo Chigi, tra decreti-legge e voti di fiducia.

Francesco Scolaro di Francesco Scolaro
24 Febbraio 2015 09:01
in Commenti
Tempo di lettura: 2 minuti
A A
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

di Francesco Scolaro

Il 22 febbraio 2014 Matteo Renzi si insediava a Palazzo Chigi diventando il Presidente del Consiglio dei Ministri più giovane della storia italiana.

Altri articoli interessanti

Conte sfida Draghi a chi ce l’ha più duro (ma è solo un grande bluff)

Tre problemi quando si parla di grande Centro

Quirinale 2022 / Le pagelle di LabParlamento, trionfano i Peones e Draghi. Bocciati Salvini e Conte

Renzi è il terzo premier di fila (dopo Mario Monti ed Enrico Letta) che arriva a dirigere il Consiglio dei Ministri senza passare da quella che viene chiamata una legittimazione elettorale. In realtà, a ben vedere, l’Italia resta ancora una Repubblica parlamentare nella quale i Governi sono pienamente legittimati a svolgere le loro funzioni dal momento in cui il Presidente del Consiglio e i Ministri prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica (che li nomina) e fino a quando il Parlamento non toglie loro la fiducia (o non si arriva alla scadenza naturale della legislatura).

A un anno di distanza dall’entrata in carica, l’azione del Governo Renzi può essere efficacemente descritta e sintetizzata utilizzando due espressioni: decreto-legge e voto di fiducia.

L’Esecutivo Renzi infatti si muove in perfetta sintonia e continuità con il passato. I suoi predecessori hanno tutti fatto grande ricorso alla decretazione d’urgenza (il Governo Letta ne ha approvati 25 in 10 mesi) e al voto di fiducia (il Governo Monti ne ha collezionati 51 in 15 mesi), facendo diventare regola quelle che i padri costituenti avevano creato e interpretato come eccezioni volte a rafforzare il potere esecutivo nei confronti di quello che doveva essere il vero dominus della Costituzione repubblicana, il Parlamento.

In dodici mesi di operato, il Governo Renzi ha approvato e portato in Parlamento ben 28 decreti-legge (in media, poco più di due al mese) e ha chiesto – e ottenuto – per 34 volte un voto di fiducia sull’approvazione di un provvedimento nell’Aula della Camera o del Senato (in media, quasi tre al mese).

Questi significativi numeri segnano una tendenza difficilmente invertibile nel prossimo futuro. Diversamente dalla teoria della separazione dei poteri che prevede una distinzione netta (con eccezioni che, lo dice la parola stessa, dovevano restare rare e dovevano essere giustificate da – e limitate a – situazioni di emergenza) tra il potere legislativo (il Parlamento) che scrive le leggi e il potere esecutivo (il Governo) che le applica, si è passati nel tempo a una situazione nella quale il Governo scrive le leggi e il Parlamento le approva modificando qualcosa. È evidente come la decretazione da parte dell’Esecutivo non si limiti più ai soli “casi straordinari di necessità e urgenza”, come recita l’articolo 77 della Costituzione, ma sia diventata la norma. Una sorta di riforma della Costituzione a Costituzione invariata. E ai numerosi decreti legge e alle ancora più numerose questioni di fiducia si devono sommare i 51 decreti legislativi e i 57 disegni di legge deliberati dal Governo in un anno di azione.

In totale, gli atti di natura legislativa approvati dal Governo Renzi sono quindi 136. Se si osserva la percentuale di approvazione definitiva di questi provvedimenti, salta subito agli occhi il motivo principale per cui il Governo e il Presidente del Consiglio preferiscono convergere sulla decretazione d’urgenza piuttosto che indugiare sul disegno di legge: l’immediata entrata in vigore e la certezza dei tempi di approvazione. Infatti, a fronte di un 82% di decreti-legge convertiti in legge, troviamo che solo il 9% di disegni di legge è diventato legge dello Stato. Una differenza abissale che rende bene l’idea di come sia difficile cambiare verso a un Paese senza prima cambiare modo di governare e di come sia praticamente impossibile cambiare verso al modo di governare senza prima cambiare la Costituzione.

Tags: Decreto leggeMatteo Renzivoto di fiducia
Articolo precedente

Mattarella, le conseguenze di un’elezione.

Articolo successivo

DL Milleproroghe convertito in legge dal Senato.

Francesco Scolaro

Francesco Scolaro

LabParlamento Consiglia

Conte sfida Draghi a chi ce l’ha più duro (ma è solo un grande bluff)
Governo

Conte sfida Draghi a chi ce l’ha più duro (ma è solo un grande bluff)

04 Luglio 2022 06:59
Tre problemi quando si parla di grande Centro
Politica

Tre problemi quando si parla di grande Centro

11 Febbraio 2022 06:38
Quirinale 2022 / Le pagelle di LabParlamento, trionfano i Peones e Draghi. Bocciati Salvini e Conte
#Quirinale2022

Quirinale 2022 / Le pagelle di LabParlamento, trionfano i Peones e Draghi. Bocciati Salvini e Conte

30 Gennaio 2022 12:27
Usif (sindacato finanzieri) a Draghi: “se esiste obbligo vaccino per militari allora deve esserci per tutti”
Politica

Il Green Pass e l’abolizione (di fatto) dei contratti a tempo indeterminato

14 Gennaio 2022 05:39
Quirinale 2022/ La variante D’Alema scuote la sinistra e gela la corsa di Draghi
#Quirinale2022

Quirinale 2022/ La variante D’Alema scuote la sinistra e gela la corsa di Draghi

05 Gennaio 2022 06:14
Se “La politica fa schifo” tanto vale restare comunisti con il Rolex
Politica

Se “La politica fa schifo” tanto vale restare comunisti con il Rolex

22 Novembre 2021 05:29
Articolo successivo

DL Milleproroghe convertito in legge dal Senato.

Il DL ILVA diventa legge dello Stato. L'OK definitivo alla Camera.

Le ultime da LabParlamento

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

6 Maggio 2026
FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

4 Maggio 2026
SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

30 Aprile 2026
SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

23 Aprile 2026
Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

22 Aprile 2026
Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

22 Aprile 2026
CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

22 Aprile 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.