Social network

Attualità
Pubblicizzarsi sui social non si può: arriva lo stop del Garante privacy

Non è possibile utilizzare i social network per comunicazioni commerciali senza il preventivo consenso dell’utente: a questa decisione è pervenuto, qualche giorno fa, il Garante per la protezione dei dati personali, il quale ha comminato una sanzione ad una società immobiliare rea – secondo le verifiche approntate dell’Authority – di aver proposto i suoi servizi utilizzando i contatti di LinkedIn.

Esteri
In Afghanistan, dove una telefonata accorcia la vita

Dalla presa di Kabul, lo scorso 15 agosto, l’intero Afghanistan è nel caos. Gli afghani o gli stranieri ancora bloccati nel paese che hanno collaborato per gli alleati o per conto delle diverse organizzazioni internazionali hanno lanciato, nei mesi scorsi, un accorato appello affinché si intervenga al più presto per mettere in salvo le loro vite. La ricerca di quelli che, agli occhi dei nuovi padroni, appaiono come i partigiani di uno stato nemico, non esitano ad utilizzare ogni mezzo disponibile per individuare e arrestare tutti quelli che non appartengono alla loro dottrina.

Esteri
Il dilemma afgano: chiudere Internet o controllarlo?

Continua – a colpi di tecnologia – il redde rationem dei talebani nei confronti di gran parte degli abitanti del neo-emirato islamico dell’Afghanistan, accusati di aver in passato sposato idee troppo filo-occidentali. Dopo aver usato (impropriamente) i dispositivi di riconoscimento facciale lasciati sul campo dall’esercito americano per “stanare” i collaborazionisti, sembra che l’asticella si stia spostando sempre più in alto, e più di un osservatore paventa profilarsi un ulteriore rischio alla libertà, ovvero il controllo di Internet.

Attualità
Superato il Rubicone della privacy: adesso Apple potrà guardare dentro gli iPhone

Dopo la deroga approvata dal Parlamento UE lo scorso 6 luglio, con il conseguente disco verde per i fornitori di servizi di messaggistica (da WhatsApp a Messenger, passando per Gmail) a scansionare automaticamente le e-mail, i profili social e i messaggi su tutti i telefoni degli europei alla ricerca di materiale pedopornografico (c.d. chatcontrol), adesso è il turno di Apple, impegnata in prima linea nel contrasto agli abusi sui minori.

Attualità
Hacker bipartisan colpiscono ancora: dopo Facebook tocca adesso a Linkedin

Non bastava il danno provocato dall’incursione dei teppisti digitali ai danni di Facebook (raccontata qualche giorno fa proprio da LabParlamento) con una mirabolante razzia da 533 milioni di account, tra cui circa 36 milioni di italiani. Adesso è il turno di Linkedin, la popolare piattaforma di Microsoft dedicata principalmente ai professionisti e al mondo del lavoro. Anche tale social è stato vittima di un furto dai numeri impressionanti: su 600 milioni di profili attivi sulla piattaforma, ben 500 milioni sono stati depredati.

Attualità
Colpo gobbo a Facebook: rubate 500 milioni di identità digitali (30 milioni sono italiane)

Un furto in grande stile, degno dei migliori colpi di Arsenio Lupin. Soltanto che stavolta non si tratta di soldi, opere d’arte o gioielli, ma di beni preziosi intangibili che, per quanto rari, nemmeno la penna di Maurice Leblanc avrebbe immaginato potessero essere così inestimabili: si tratta di milioni di informazioni e dati personali di altrettanti utenti di Facebook, una miniera di notizie depredate in tutto il mondo.

Attualità
Social / Zoom, da salvatore in pandemia a killer della salute mentale

Ancora qualche mese in semi lockdown e si rischia la catastrofe psichica. A dirlo non sono disfattisti e sfiduciati, ma la scienza, secondo cui le interazioni mediate dalla tecnologia (unico modo per mantenere i contatti con chi sta al di la del portone di casa) hanno un impatto – tutt’altro che benefico – sulla mente e sul comportamento.

Attualità
Per youtube “Bianchi contro Neri” a scacchi è razzismo

Alla parola “bianchi contro neri” pronunciata in un video postato da “Agadmator”, il campanello di allarme del groviglio matematico di Youtube ha iniziato a suonare all’impazzata e, in meno di un istante, ha chiuso il canale e impedito a tale misterioso account (almeno ai suoi occhi) di continuare a trasmettere ulteriori video.