sabato 11 Aprile, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Economia

Il fisco non dimentica: no all’oblio per i cattivi pagatori

Alessandro Alongi di Alessandro Alongi
01 Giugno 2021 07:08
in Economia
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Il fisco non dimentica: no all’oblio per i cattivi pagatori
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Sta facendo molto discutere la recente sentenza della Corte di Cassazione in tema di diritto all’oblio, ovvero la possibilità per determinati soggetti di chiedere a chiunque, siano essi istituzioni, giornali o motori di ricerca, di non far più comparire certe notizie loro riguardanti e riportate su atti pubblici, siti o giornali.

Interrogati sul punto, con la sentenza n. 13524/2021 gli ermellini di piazza Cavour hanno affrontato qualche giorno fa nuovamente l’argomento, se è giusto o meno che la memoria – in presenza di determinate condizioni – “dimentichi” fatti o situazioni accaduti in tempi precedenti, in nome della legittima aspirazione di ognuno ad essere ignorato (o, semplicemente, tenere nascosto qualche episodio della propria vita).

Altri articoli interessanti

Se le tasse non sono mai una cosa bellissima…

Attenzione a dare della “Befana”: per la Cassazione si rischia il carcere

Fisco / Agenzia delle Entrate, al via la precompilata 2023

A finire sotto la lente d’ingrandimento della Suprema Corte, stavolta, la procedura relativa alla cancellazione di un’ipoteca, attività da compiersi necessariamente sui registri immobiliari che, per definizione, servono proprio a favorire la pubblicità dei fatti giuridici.

Ad adire ai giudici del Palazzaccio un cittadino che contestava le modalità di cancellazione di un’ipoteca a suo carico perché lesiva – a suo dire – del diritto d’immagine personale, della propria riservatezza, e ai diritti di oblio e di accesso al credito. Secondo quanto in sentenza, la banca del soggetto in questione, a causa del mancato pagamento di alcune rate del mutuo, decideva di iscrivere un’ipoteca sulla sua abitazione. Dopo qualche tempo però, il soggetto in questione era riuscito a chiudere tutte le posizioni debitorie sanando tutti i pregressi, ragion per cui chiedeva la cancellazione dell’iscrizione di quella odiosa garanzia.

Prontamente, non essendoci più pendenze, i funzionari provvedevano ad eseguire la cancellazione in conformità della legge, e cioè annotando a margine della precedente ipoteca la nuova situazione. Peccato che – ha affermato il ricorrente – l’Agenzia del territorio, nell’effettuare l’annotazione della cancellazione, abbia comunque lasciato traccia della presenza di quel trascorso poco fortunato nei registri immobiliari, e quindi chiunque – attraverso una semplice visura – può venire a conoscenza di quell’incidente di percorso. In tal modo, secondo la tesi sostenuta davanti alla Cassazione, veniva compromesso il diritto all’oblio e, conseguentemente, dell’accesso al credito del soggetto, dal momento che la cancellazione consente sempre di apprendere della precedente iscrizione ipotecaria a favore della banca, permettendo così a terzi di constatare che egli, in un dato momento ormai trascorso della sua vita, si era reso moroso nel pagamento di taluni debiti.

I giudici però non hanno potuto fare altro che prendere atto di quanto stabilito dall’art. 2886 del codice civile, ovvero che la cancellazione di un’iscrizione (o la rettifica) deve essere eseguita a margine della medesima, così da permettere ai registri immobiliari di dare conto della pregressa formazione di un titolo giudiziale. Nel contempo, sottolineano i giudici, con questa procedura si da anche conto del fatto che quel titolo è poi rimasto travolto, così da legittimare la cancellazione: “val quanto dire che la cancellazione testimonia che il debitore ha infine pagato il suo debito, o che comunque presupposti per l’iscrizione ipotecaria non sussistevano” hanno scritto i togati della Suprema.

“Un’abrasione dell’iscrizione, che non lasciasse traccia del passato, sarebbe inconcepibile, giacché l’effetto non sarebbe il semplice venir meno dell’iscrizione, a partire da quel momento, con l’estinzione dell’ipoteca, ma l’eliminazione dell’ipoteca ora per allora dal mondo del diritto, tale in definitiva da falsare i fatti, facendo tabula rasa di ciò che pure è stato“. Lunga vita alla memoria, dunque, se è la legge a imporlo.

Tags: cassazioneFisco
Articolo precedente

Alla tenuta del Massimo Feudo piatti tradizionali a ritmo di musica

Articolo successivo

2 Giugno / Forze Armate: un vanto per gli italiani, dimenticate dai governi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi collabora nell’ambito del modulo di “Diritto della rete” all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è specializzato in Relazioni istituzionali e Diritto parlamentare e attualmente si occupa di tematiche giuridiche e regolamentari presso l’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di TIM, oltre a svolgere attività di ricerca nell’ambito del Diritto dell’innovazione, del quale è autore di diversi studi e approfondimenti.

LabParlamento Consiglia

Se le tasse non sono mai una cosa bellissima…
Economia

Se le tasse non sono mai una cosa bellissima…

14 Marzo 2024 16:43
Attenzione a dare della “Befana”: per la Cassazione si rischia il carcere
Società

Attenzione a dare della “Befana”: per la Cassazione si rischia il carcere

05 Gennaio 2024 22:01
L’Italia dei diritti / La storia di Silvio, invalido civile a cui spettavano 5 anni di ratei arretrati
Economia

Fisco / Agenzia delle Entrate, al via la precompilata 2023

15 Maggio 2023 16:23
Unimpresa, calano i prestiti alle aziende
Economia

La circolare ‘omnibus’ dell’Agenzia delle Entrate illustra la tregua fiscale

29 Gennaio 2023 20:29
(In)giustizia tributaria
Economia

(In)giustizia tributaria

27 Aprile 2022 05:05
Stefano Cucchi / Giustizia è fatta ma il dramma nelle carceri italiane resta
Giustizia

Stefano Cucchi / Giustizia è fatta ma il dramma nelle carceri italiane resta

05 Aprile 2022 07:39
Articolo successivo
2 Giugno / Forze Armate: un vanto per gli italiani, dimenticate dai governi

2 Giugno / Forze Armate: un vanto per gli italiani, dimenticate dai governi

Targa sbagliata di Ciampi, la colpa è della Sindaca di Roma

Targa sbagliata di Ciampi, la colpa è della Sindaca di Roma

Le ultime da LabParlamento

Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

3 Aprile 2026
SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

1 Aprile 2026
OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

24 Marzo 2026
Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

16 Marzo 2026
FONDAZIONE FRANCESCO CANNAVO’, SU FARMACIE RURALI SEGNALE CONCRETO DAL GOVERNO MELONI

FONDAZIONE FRANCESCO CANNAVO’, SU FARMACIE RURALI SEGNALE CONCRETO DAL GOVERNO MELONI

13 Marzo 2026
Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.