domenica 10 Maggio, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Approfondimenti

Brexit: May vicina all’addio, ma l’uscita dallo stallo resta lontana

Andrea Spuntarelli di Andrea Spuntarelli
17 Maggio 2019 18:34
in Approfondimenti, Brexit, Esteri, Europa, Europee 2019
Tempo di lettura: 4 minuti
A A
Brexit: May vicina all’addio, ma l’uscita dallo stallo resta lontana
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

La primo ministro britannica a inizio giugno annuncerà la data delle sue dimissioni. Falliti i negoziati con i laburisti, l’accordo stretto con Bruxelles è destinato a essere bocciato per la quarta volta da Westminster. Unica variabile i risultati delle Europee del 23 maggio

di Andrea Spuntarelli

Com’era apparso probabile sin dalle prime battute, è naufragata la strategia finale messa a punto, ormai oltre un mese fa, dalla primo ministro britannica Theresa May per sbloccare l’impasse sulla Brexit: raggiungere un compromesso con il leader laburista Jeremy Corbyn in grado di superare lo scoglio del voto di Westminster e permettere al Regno Unito di abbandonare l’Unione europea, se possibile anche prima della deadline del 31 ottobre stabilita dal Consiglio Ue del 10 aprile scorso.

Altri articoli interessanti

Brexit: malgrado il divorzio tra Regno Unito e Ue, ‘The show must go on’

Brexit: il trionfo di Boris Johnson segna la svolta

Brexit: si giocherà in due tempi la nuova puntata della saga

Il fallimento dei negoziati tra i vertici di Tories e Labour è stato infatti annunciato oggi 17 maggio dallo stesso leader laburista Jeremy Corbyn, il quale in una lettera ha comunicato alla premier conservatrice che a suo giudizio non esistono più i margini per concordare una strategia di divorzio dall’Europa, malgrado le posizioni dei due partiti si siano avvicinate su alcune tematiche (diritti dei lavoratori e protezione ambientale in testa).

Sull’esito negativo delle discussioni ha pesato certamente l’intransigenza dei gruppi parlamentari di entrambe le formazioni, che ad ampia maggioranza hanno da subito avvertito i propri leader che avrebbero avversato rispettivamente ogni ipotesi di permanenza della Gran Bretagna nell’Unione doganale comunitaria (nel caso dei conservatori) e qualsiasi schema di intesa che non prevedesse l’obbligatorietà di un referendum confermativo (posizione sostenuta dalla gran parte dei militanti laburisti, ma rispetto alla quale Corbyn continua a mantenere un approccio ambiguo).

Ma più di ogni altra cosa ha influito il protrarsi delle manovre interne al Partito Conservatore per rovesciare la primo ministro, malgrado alcune settimane fa avesse annunciato l’intenzione di abbandonare Downing Street non appena si fosse consumata la separazione di Londra dall’Ue. La pressione cui è stata sottoposta dai propri colleghi è stata tale, che giovedì 16 maggio Theresa May è stata costretta ad annunciare che nella prima settimana di giugno renderà note le tempistiche delle sue dimissioni da ogni incarico di governo e di partito.

A quel punto, di conseguenza, si aprirà il processo per l’individuazione del nuovo o della nuova leader dei Tories (sono previste due votazioni: con la prima i 313 deputati selezioneranno i due candidati da sottoporre al giudizio finale degli iscritti), al cui termine è plausibile venga incoronato un Brexiteer duro e puro come Boris Johnson, ex sindaco di Londra ed ex ministro degli Esteri da tempo sostenitore del no deal, ovvero l’uscita senza accordo della Gran Bretagna dall’Ue.

Inoltre, all’inizio di giugno dovrebbe avere luogo il quarto voto della Camera dei Comuni sul Withdrawal Agreement raggiunto dalla premier con Bruxelles nell’autunno del 2018, e respinto dal Parlamento già in tre occasioni. A meno di sconvolgimenti imprevedibili, anche questa volta l’esito dovrebbe essere negativo per May, così come non ci si attendono sorprese dalla nuova tornata di votazioni indicative di Westminster sulle possibili vie di uscita dall’impasse Brexit, in programma per i giorni precedenti le elezioni Europee di giovedì 23 maggio.

Proprio le votazioni per indicare i 73 europarlamentari che il Regno Unito invierà a Bruxelles, a 3 anni di distanza dal famoso referendum del 2016, potrebbero avere ripercussioni inattese sullo scacchiere politico del Regno Unito. In base ai sondaggi, i Tories dovrebbero subire un’autentica batosta (in linea con le ingenti perdite registrate nel voto locale del 2 maggio) a opera del Brexit Party di Nigel Farage, indicato da tutte le rilevazioni come vincitore della contesa. Anche il Labour andrebbe incontro a un calo causato dall’allontanamento di fasce di elettorato favorevoli al Remain, orientate a distribuire le loro preferenze tra liberaldemocratici, Verdi e Change Uk, formazione fondata da ex parlamentari conservatori e laburisti.

Sebbene risulterà difficile ricavare dei trend politici di portata generale (per le Europee è in vigore un sistema proporzionale ben diverso dal modello maggioritario articolato in collegi usato per Westminster), non mancherà chi interpreterà i risultati delle urne come una seconda consultazione sui rapporti tra Regno Unito e Unione europea, e non è del tutto da escludere che una netta affermazione del partito di Farage possa spingere la Camera dei Comuni a rompere lo stallo sull’Europa per timore tanto di perdere definitivamente la fiducia dei cittadini che scelsero il Leave nel 2016 quanto della prospettiva di un no deal a ottobre (in realtà, i deputati conservatori favorevoli a una hard Brexit potrebbero trovare nel voto del 26 maggio una ragione per non abbandonare le loro posizioni radicali).

In definitiva, dopo la quiete dell’ultimo mese la Gran Bretagna è attesa nelle prossime settimane da una nuova fase di incertezza e instabilità su una decisione cruciale per il proprio futuro politico-economico, senza contare che sullo sfondo rimangono questioni che potrebbero addirittura minarne l’integrità: da una parte il possibile ritorno del confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda e, dall’altra, il potenziale risveglio delle ambizioni indipendentiste della Scozia, la cui primo ministro Nicola Sturgeon è intenzionata a rimanere nell’Ue anche a costo di tentare la via di un nuovo referendum sulla secessione di Edinburgo da Londra.

Date la complessità e la quantità dei nodi da sciogliere, difficilmente potrà bastare l’uscita di Theresa May da Downing Street per risolvere la situazione.

Tags: BrexitTheresa MayWestminster
Articolo precedente

L’economia e le scelte elettorali

Articolo successivo

L’Europa al bivio: eredità e prospettive della nuova Agenda di lavoro dell’Ue

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli

LabParlamento Consiglia

Brexit: malgrado il divorzio tra Regno Unito e Ue, ‘The show must go on’
Brexit

Brexit: malgrado il divorzio tra Regno Unito e Ue, ‘The show must go on’

03 Febbraio 2020 13:54
Brexit: il trionfo di Boris Johnson segna la svolta
Ambiente

Brexit: il trionfo di Boris Johnson segna la svolta

13 Dicembre 2019 19:47
Brexit: si giocherà in due tempi la nuova puntata della saga
Brexit

Brexit: si giocherà in due tempi la nuova puntata della saga

31 Ottobre 2019 12:13
Brexit: tanto rumore per una (probabile) nuova proroga
Brexit

Brexit: tanto rumore per una (probabile) nuova proroga

24 Ottobre 2019 16:36
Brexit: in extremis arriva la mossa di Boris Johnson
Brexit

Brexit: in extremis arriva la mossa di Boris Johnson

04 Ottobre 2019 11:37
Brexit: Boris Johnson va allo scontro totale
Brexit

Brexit: Boris Johnson va allo scontro totale

27 Settembre 2019 11:24
Articolo successivo
L’Europa al bivio: eredità e prospettive della nuova Agenda di lavoro dell’Ue

L’Europa al bivio: eredità e prospettive della nuova Agenda di lavoro dell’Ue

La contraddizione britannica: con un piede fuori dall’UE, con l’altro dentro il suo Parlamento

La contraddizione britannica: con un piede fuori dall’UE, con l’altro dentro il suo Parlamento

Le ultime da LabParlamento

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

6 Maggio 2026
FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

4 Maggio 2026
SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

SVI 2026: IL VESPUCCI ALL’ACCADEMIA NAVALE PER RACCONTARE IL SUO RUOLO DI TESTIMONIAL DELL’ECCELLENZA ITALIANA 

30 Aprile 2026
SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: REGATE VIRTUALI E LA PRESTIGIOSA RAN 630 CON SAILONLINE

23 Aprile 2026
Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè. “Quando l’incoerenza diventa coerenza: visioni per il futuro”

22 Aprile 2026
Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

Ricerca ASviS-Ipsos Doxa: per 9 italiani su 10 la sostenibilità è un obiettivo importante

22 Aprile 2026
CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

CISAMBIENTE CONFINDUSTRIA VISITA L’IMPIANTO DI GREENTHESIS A SANT’URBANO (PD)

22 Aprile 2026
SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: LIVORNO APRE LE VELE CON LA PARATA DELLE MARINE ESTERE

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026: LIVORNO APRE LE VELE CON LA PARATA DELLE MARINE ESTERE

22 Aprile 2026
Rottamazione quinquies 2026: opportunità per i contribuenti o nuovo nodo di equità fiscale? Parla l’avvocato tributarista Cristiano Ricci

Rottamazione quinquies 2026: opportunità per i contribuenti o nuovo nodo di equità fiscale? Parla l’avvocato tributarista Cristiano Ricci

17 Aprile 2026
Arte / Maria Maddalena di Raffaello: nuovi elementi riaprono il dibattito

Arte / Maria Maddalena di Raffaello: nuovi elementi riaprono il dibattito

15 Aprile 2026
Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

Guerra in Iran e “interregno geopolitico”: le vecchie certezze vacillano sotto il peso degli eventi

3 Aprile 2026
SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

SOSTENIBILITÀ: A GREENTHESIS GROUP IL PREMIO IMPRESA UMANA 2026

1 Aprile 2026
OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

OGISTICA, DE SANTIS (FEDIT): SERVE SALTO DI QUALITA’, REGOLE CERTE E MANAGERIALITA’ PER GARANTIRE SVILUPPO AL PAESE

24 Marzo 2026
Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

Sanità, SICCH: bene aumento donazioni organi, pronti a supportare CNT per revisione protocolli trapianti

16 Marzo 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.