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Tana per Michetti. A 15 giorni dal voto il suo programma è un mistero

È “Mister Wolf“, come lo presentò Giorgia Meloni che lo ha voluto senza se e senza ma come candidato sindaco a Roma per il centrodestra. Risolve problemi, ma non ci è dato sapere come. Infatti del programma di Enrico Michetti non c’è traccia sul suo sito ufficiale michettisindaco.it. “In allestimento”, si legge sulla pagina web, come fosse la vetrina della Rinascente.

A due settimane dalle elezioni amministrative nella Capitale ancora nulla. Non una riga. E da “Michetti chi?” al “Programma dov’è?” è un attimo. E a fare tana per il candidato del centrodestra è Carlo Calenda, un peperino sui social, non gli sfugge nulla.

“Abbiamo provato a cercare il programma di Michetti sul suo sito, visto che mancano 15 giorni dal voto. Guardate cosa succede. Una presa in giro così dei cittadini non me la ricordo”, cinguetta su Twitter il leader di Azione e candidato sindaco a Roma. Un tweet con un video che mostra come cercando sul sito di Michetti, cliccando su “programma” , dopo varie peripezie si arrivi ad una pagina bianca con su scritto “pagina in allestimento”.

“Ma vi rendete conto? Un candidato senza programma a 15gg dalle elezioni. Provate a comparare la situazione di Roma con questa presa in giro. Che cosa c’è di serio, onorevole o decente in tutto ciò?”, conclude Calenda sul post.
Niente da fare, Enrico Michetti rimane l’uomo del mistero. Mistero che lui ci tiene a mantenere con le sue presenze “mordi e fuggi” ai confronti con gli altri candidati.

“Michetti non c’è mai e se c’è se ne va”, ha sottolineato ironico Calenda a La7, l’altro pomeriggio. Un mistero perché l’abbiano candidato. Perché, sapendo che nell’arena capitolina sarebbero scesi ben tre candidati della sinistra, che anche la Raggi quello è con le sue smanie antifasciste, pronti a coalizzarsi al ballottaggio non si è puntato su un nome “pesante” che avrebbe potuto chiudere la partita al primo turno?

Perché questa smania dei “civici” che a Roma e nelle grandi città a destra hanno fatto quasi sempre flop? Perché i “politici” sono stati scartati a priori quasi fossero una iattura? Perché si è scelto un “signor nessuno”? Per le sue capacità di risolvere problemi, ci ha spiegato la Meloni. E va bene, vogliamo crederci. Ma almeno dateci la possibilità di leggere come li vuole risolvere questi problemi. O deve rimanere un mistero anche questo fino a dopo le urne? Votiamo a scatola chiusa?