Parlamento

Economia circolare: i risultati della consultazione in Senato

Attesa a breve una risoluzione della Commissione Ambiente di Palazzo Madama sul pacchetto europeo.

Sono stati presentati nella mattinata di martedì 17 maggio i risultati della Consultazione pubblica che la Commissione Ambiente del Senato ha condotto, dal 1° febbraio al 1° aprile scorsi, sulla comunicazione “L’anello mancante – Un piano d’azione per l’economia circolare” adottata dalla Commissione Ue nel dicembre 2015. Tale documento porta con sé una rivoluzione copernicana nella politica economico-ambientale europea del prossimo futuro, dal momento che l’Esecutivo comunitario ha posto degli obiettivi concreti per il passaggio (da qui al 2030) dall’attuale modello produttivo “lineare” segnato dal paradigma acquisto-consumo-smaltimento dei prodotti a un sistema “circolare”, dove le risorse sono rese il più longeve possibile con il loro riutilizzo e in cui non vi è più spazio per il concetto di rifiuto.

Alla presenza del senatore Giuseppe Marinello (AP, presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama) e dell’eurodeputato Giovanni La Via (AP, presidente della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare del Parlamento di Bruxelles), i Relatori sulle proposte di direttive europee in ambito di rifiuti urbani, rifiuti da imballaggio, discariche e rifiuti da prodotti elettronici hanno illustrato i contenuti dei 55 contributi totali pervenuti sulla Consultazione in esame. Nel dettaglio, i senatori Mario Morgoni (PD), Laura Puppato (PD) e Stefano Vaccari (PD) hanno descritto gli esiti del ciclo di audizioni condotto sul testo comunitario e illustrato i suggerimenti che imprese, associazioni produttive, Università, società di consulenza e rappresentanti dei consumatori hanno fatto pervenire sul tema economia circolare, evidenziando da un lato l’importanza dell’argomento nella transizione verso un’economia più sostenibile e, dall’altro, come ci siano questioni rilevanti tuttora da definire (su tutte, le definizioni di “simbiosi industriale”, “sottoprodotto” e “responsabilità estesa del produttore”).

La tappa finale del percorso avviato in Senato (la consultazione della Commissione Ambiente è stata la prima organizzata a livello istituzionale da uno Stato Ue) sarà l’approvazione di una risoluzione, che sarà trasmessa al Governo italiano e fungerà da atto di indirizzo per i negoziati sul pacchetto economia circolare che probabilmente si svolgeranno, in sede di Consiglio europeo, all’inizio del 2017.

di Andrea Spuntarelli