mercoledì 21 Ottobre, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Economia

Molto rumore per nulla

Stefano Gianuario di Stefano Gianuario
06 Dicembre 2019 13:06
in Economia, Governo, Società
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Molto rumore per nulla

Photo credits: Governo.it

Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Il dibattito sul Mes si è gonfiato a dismisura nelle ultime settimane. Eppure se si studiasse il funzionamento del Fondo Salva Stati si apprenderebbe che, anche se la riforma passasse domani (ma è stata rinviata a marzo 2020), non cambierebbe in buona sostanza nulla. Uno sforzo collettivo nel litigare sul dito che neanche sa più indicare dove sia (ma anche cosa sia) la luna

di Stefano Gianuario

Nelle ultime settimane sull’eventuale riforma del Mes politici di ogni ordine e grado si son sentiti in dovere di dire la loro. Un meccanismo sul quale, secondo sondaggi più o meno autorevoli, oltre il 60% degli italiani non sa né cosa sia né come funzioni, ha spinto tuttavia gli esponenti di ogni schieramento a prenderne le difese o le distanze, ad alimentare pagine di quotidiani e web, a monopolizzare tribune politiche televisive e telegiornali.

Altri articoli interessanti

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia

Firmo o non firmo? Ecco cosa prevede il Mes

La Città Eterna, eternamente sommersa dai rifiuti

Qualcosa sul quale gli studiosi di scienze politiche possono sbizzarrirsi e potranno farlo ancora a lungo, almeno per due ragioni. La prima è che il Fondo Salva Stati, che negli anni a cavallo della crisi ha erogato prestiti per 295 miliardi, risollevando le sorti – pur con compromessi soffocanti – di Grecia, Irlanda e Portogallo, giusto per menzionarne qualcuno, è da diversi anni “dormiente”.

Un po’ per fortuna, un po’ per lungimiranza e un altro po’ perché in fondo certe lezioni si imparano anche, il Mes non ha più erogato prestiti e, almeno nell’ultimo lustro, si è limitato a “vigilare” sulla stabilità economico-finanziaria dell’Eurozona e a tenere lontano le speculazioni. Un punto quest’ultimo, sottovalutato se si considera che assalti – finanziari ça va sans dire – come quello di Soros del ’92 a sterlina e lira, non sono più stati possibili dall’introduzione della moneta unica, con buona pace degli euroscettici e dei detrattori vari dell’Europa così come la conosciamo.

Tornando al Mes e alla sua eventuale – pardon, certa – riforma (secondo le dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo Centeno), vi è anche una seconda ragione che alimenterà le elucubrazioni dei politologi: la riforma, così come è dato di apprendere, non cambia sostanzialmente nulla di quello che è l’impianto del meccanismo stesso. L’aiuto agli Stati in difficoltà ad esempio, arriva da sempre dopo le verifiche opportune sulla sostenibilità del debito, solo che fino ad oggi l’organo incaricato era la Bce; con il passaggio “riformista”, se ne occuperà il Mes stesso attraverso un suo board interno.

Un altro punto oggetto di grandi discordie parlamentari che hanno visto molti politici dare prova di ‘oratoria’ è legato alle ingerenze delle banche: peccato che la collaborazione da parte dei privati, in maniera “adeguata e proporzionata”, sia presente dalla fondazione del Fondo Salva Stati; con il nuovo ordinamento, diciamo così, il Mes avrà un ruolo di maggiore mediazione, e dunque tutela, tra i creditori privati e gli Stati in difficoltà. Anche per la tanto temuta ristrutturazione automatica del debito sovrano (sul quale prima o poi qualcuno in Italia dovrà pur ragionare) si tratta di una fake news: nessuna richiesta di aiuto, né prima né dopo la riforma, comportava e comporterà interventi automatici sul debito.

Difficile quindi, anche per i pensatori più fini, capire perché la classe politica italiana si sia scagliata contro questa riforma, con eccessi registrati dalle forze di opposizione (che però quando si è iniziato a parlare di riforma erano al Governo) ma anche da alcune forze di maggioranza (che erano comunque presenti nel precedente Esecutivo). A pensar male – che in parte si fa sempre bene – verrebbe da considerare che vi è uno sforzo collettivo nel discutere del dito che neanche riesce più a indicare la luna.

Eppure un Governo già in equilibrio precario ha dovuto mandare il suo ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, europeista della prima ora ed europarlamentare per dieci anni, a fare la parte del duro in un lungo negoziato a Bruxelles, ottenendo, di fatto, solo un rinvio al primo trimestre 2020. Non sono stati fatti passi avanti sulla stabilità bancaria e il meccanismo del backstop – vitale per gli istituti di credito italiani, mica per quelli tedeschi – e non è stato aggiunto nulla sulle CACs, ovvero le clausole di azione collettiva, che definiscono le procedure nel caso di ristrutturazione del debito sovrano.

Nessuno ha voluto pensare, anche solo per un istante, a quanto possa servire alla piccola vecchia Europa la riforma di un Fondo che punta a rafforzare la stabilità dell’area Euro, pensando invece che volesse inoculare il virus dell’instabilità. Chissà perché.

Tags: Fondo Salva StatiGovernoMesRoberto Gualtieri
Articolo precedente

Collaboratori parlamentari: una regolamentazione che non può più essere rimandata

Articolo successivo

Ignazio Marino: “Dal governo giallorosso per la Capitale promesse e zero fatti”

Stefano Gianuario

Stefano Gianuario

Stefano Gianuario, milanese, classe ’85. Giornalista e scrittore si è sempre occupato di economia scrivendo per lo più di trasporto aereo e aziende del turismo. Autore del romanzo “Vanilla Scent” Robin Edizioni (2017)

LabParlamento Consiglia

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia
Giustizia

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia

30 Gennaio 2025 17:32
Bankitalia, giù la domanda di credito e con i tassi alle stelle calano anche i mutui per la casa
Economia

Firmo o non firmo? Ecco cosa prevede il Mes

29 Dicembre 2023 08:03
La Città Eterna, eternamente sommersa dai rifiuti
LabRoma

La Città Eterna, eternamente sommersa dai rifiuti

10 Gennaio 2023 07:19
La giunta Gualtieri rifà il look a nidi e scuole dell’infanzia
LabRoma

Il questionario della vergogna alle famiglie romane con disabili ritirato (senza scuse) da Gualtieri

25 Giugno 2022 06:36
Il cemento al posto della lattuga. A Roma scoppia il caso degli ortisti di Santa Maria della Pietà
LabRoma

Il cemento al posto della lattuga. A Roma scoppia il caso degli ortisti di Santa Maria della Pietà

05 Maggio 2022 06:12
Mettiamo fine alla Legislatura più pornografica della storia repubblicana
Governo

Mettiamo fine alla Legislatura più pornografica della storia repubblicana

03 Maggio 2022 08:13
Articolo successivo
Ignazio Marino: “Dal governo giallorosso per la Capitale promesse e zero fatti”

Ignazio Marino: "Dal governo giallorosso per la Capitale promesse e zero fatti"

La partecipazione dell’Ue alla Cop 25: dallo ‘European Green Deal’ al ‘Global Green Deal’

La partecipazione dell’Ue alla Cop 25: dallo 'European Green Deal' al 'Global Green Deal'

Le ultime da LabParlamento

Nassiriya, la memoria diventa globale: il 12 novembre la cerimonia ufficiale si tiene su Second Life

Nassiriya, la memoria diventa globale: il 12 novembre la cerimonia ufficiale si tiene su Second Life

14 Ottobre 2026
Al Via la prima edizione di “Motori d’eccellenza. Roma Solidale in movimento”

Al Via la prima edizione di “Motori d’eccellenza. Roma Solidale in movimento”

18 Settembre 2026
Litrico entra nel Registro dei Marchi Storici. 75 anni di alta sartoria romana premiati dallo Stato

Litrico entra nel Registro dei Marchi Storici. 75 anni di alta sartoria romana premiati dallo Stato

15 Settembre 2026
I finalisti del premio “Le Pagine della Terra” dedicato alla letteratura green

I finalisti del premio “Le Pagine della Terra” dedicato alla letteratura green

15 Settembre 2026
Polo Nazionale Droni, nasce “Generazione Droni”: al presidente ANGI Gabriele Ferrieri il coordinamento del progetto

Polo Nazionale Droni, nasce “Generazione Droni”: al presidente ANGI Gabriele Ferrieri il coordinamento del progetto

4 Settembre 2026
Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

1 Agosto 2026
American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

22 Luglio 2026
Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

6 Luglio 2026
Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

6 Luglio 2026
Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

1 Luglio 2026
TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

30 Giugno 2026
CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

23 Giugno 2026
Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.