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Maxi bollette: emendamento alla manovra risolve il rebus

Approvato il testo presentato da Baldelli (FI) e Becattini (PD). Evitato il rischio binario morto. Novità per i conguagli 

di Andrea Spuntarelli

Si sono risolte con l’approvazione di un emendamento alla Legge di bilancio le incertezze relative al Ddl Maxi bollette, che dopo il recente via libera alla Camera sembrava destinato a non vedere la luce in Senato entro la fine della Legislatura.

Nella tarda mattinata odierna la Commissione Bilancio di Montecitorio ha infatti accolto, durante le votazioni sulla manovra, il testo presentato dai deputati Simone Baldelli (FI) e Lorenzo Becattini (PD), nel quale è stato incluso il provvedimento sui conguagli per le tariffe di elettricità, gas e acqua.

In base all’emendamento fatto proprio dalla Commissione, il diritto al corrispettivo nei contratti di fornitura tra venditori e utenti domestici, micro imprese o professionisti si prescriverà in due anni. La disposizione si applicherà alle bollette la cui scadenza sia successiva al 1° gennaio 2018 per il settore elettrico, al 1° gennaio 2019 per il comparto del gas e al 1° gennaio 2020 per l’ambito idrico.

L’Autorità per l’Energia dovrà definire, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio, le misure necessarie all’implementazione delle novità riguardanti le tempistiche di fatturazione tra gli operatori della filiera.

Tra gli ulteriori contenuti della proposta a firma di Baldelli e Becattini, figurano la facoltà per l’Aeegsi di definire incentivi per l’autolettura dei consumi e l’individuazione del 1° luglio 2019 come data entro la quale il gestore del Sistema informatico integrato dovrà provvedere a far sì che i clienti finali possano accedere ai dati riguardanti i loro consumi di energia elettrica e gas.