food

food
Al Pub 77 di Viterbo si bevono anche musica e letteratura

Manfredi e Orlando Samperi sono due fratelli che nel 2015 hanno trovato il coraggio di investire in un progetto al gusto di malto, passione e distillati. “Al 77” è un pub e cocktail incastonato tra le mura storiche del quartiere San Pellegrino, dove la Viterbo medievale si fonde con il beverage di qualità.

food
Alla tenuta del Massimo Feudo piatti tradizionali a ritmo di musica

Matteo Panetta è un ragazzo di trentasei anni che ha deciso di investire in un tesoro antico con un’idea di ristorazione moderna. Tra Frosinone e Veroli, nel pieno della campagna laziale autentica, sorge la Tenuta del Massimo Feudo, una struttura del 1500 che per lungo tempo ha ospitato un ristorante, ormai inattivo da quindici anni.

food
MoliseFood, nasce brand regionale per i prodotti del territorio

Conquista sempre più posizioni di gradimento il Molise enogastronomico, con i suoi prodotti di qualità identitari del territorio regionale e sempre più presenti nelle cucine e sulle tavole nazionali ed estere. Una proposta di vendita che arriva, dopo l’apertura di propri punti vendita, anche sugli scaffali della Grande distribuzione organizzata (Gdo) con il brand MoliseFood e l’accordo per la distribuzione in Europa, con la Rcf ImpExp di Francoforte, che prevede una prima gamma di prodotti che va dai pomodori in barattolo alla fagiolata, fino alla vellutata di zucca e ai fagioli borlotti.

food LabRoma
La dieta da Covid è finita, forse. E qualcuno prova a ripartire alla grande

Dopo il decreto 26 aprile che ha previsto la riapertura di bar e ristoranti, sembra che la vita di ognuno di noi sia tornata a scorrere ad un ritmo regolare. Ma si può dire la stessa cosa per ciò che concerne la vecchia quotidianità degli imprenditori e lavoratori del settore?

food
Coldiretti, sì all’agnello per salvare i pastori italiani. E ai cuccioli chi ci pensa?

Da un’indagine Coldiretti, emerge che 4 italiani su 10 (41%) acquisteranno e consumeranno agnello durante le feste pasquali per rispettare la tradizione e per sostenere i 60mila pastori nostrani colpiti duramente dalla crisi economica cagionata dall’impatto del covid 19.