Parlamento

Bulc (Ue): terza parte “pacchetto mobilità” a maggio 2018

Annunciato alle Camere dal Commissario, conterrà anche un “Pilastro sulla Sicurezza Stradale”

di Mara Carro

Le Commissioni congiunte Lavori pubblici del Senato e Trasporti della Camera hanno svolto ieri l’audizione del Commissario europeo per i trasporti, Violeta Bulc, sulle prospettive della politica dei trasporti dell’Unione europea (Ue).

Nel suo intervento, la Bulc ha passato in rassegna i principi guida della politica europea dei trasporti, connettività, efficienza, persone, investimenti, decarbonizzazione e digitalizzazione, e ha annunciato, per maggio 2018 la terza parte del pacchetto mobilità”, dopo le presentazioni di maggio e novembre.

Connettività ed efficienza, intesa quest’ultima anche come accessibilità delle infrastrutture di trasporto,vanno ricondotte all’importanza dell’impatto che i trasporti hanno sulla crescita economica, sull’occupazione e sulla competitività dell’industria europea, nella quale la logistica rappresenta buona parte del suo valore, e sulla connettività delle persone. Persone che, come ricorda il Commissario, sono sempre poste al centro della discussione e dell’azione della Commissione. Persone intese come cittadini, destinatari di numerose iniziative volte alla diminuzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, alla sicurezza stradale, alla tutela dei diritti dei passeggeri, e persone intese come lavoratori, con attenzione particolare alle loro condizioni sociali e occupazionali.

Nel nuovo spazio unico europeo dei trasporti descritto dal Commissario, gli investimenti sono determinanti. La Bulc ha definito il periodo attuale quello in cui ci s ono stati i maggiori investimenti nei trasporti nella storia dell’Europa, pari a 22 miliardidi euro sulle reti fondamentali, e ha prospettato una nuova ondata di investimenti ancora più ampia. Sul punto, il Commissario ha esortato l’Italia ad investire in infrastrutture, sfruttando la dinamica positiva generata dagli investimenti che nelle stime della Commissione genererebbe un incremento del PIL del 2,4-2,5% in tre/quattro anni per ogni punto percentuale di investimento in infrastrutture.

Prima di annunciare la terza parte del “pacchetto mobilità”, Bulc ha richiamato le due iniziative precedenti,Europa in movimento” e  il “pacchetto mobilità pulita, soffermandosi maggiormente sulla seconda, dove la Commissione Europea, sulla scia dell’accordo di Parigi, si è orientata verso un processo di decarbonizzazione della mobilità. L’obiettivo della decarbonizzazione è stato riconfermato dal Commissario che ha ribadito l’intenzione di ridurre le emissioni del settore integrando le varie modalità di trasporto, migliorandone l’efficienza e offrendo alternative attraenti all’utilizzo della macchina privata. L’attenzione al clima nasce dalla constatazione che i “trasporti hanno un impatto crescente sul clima, costituiscono un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’Europa e sono la causa principale dell’inquinamento atmosferico che causa 400mila morti in Europa all’anno”.

La terza ed ultima parte del “pacchetto mobilità” che arriverà a maggio del prossimo anno avrà un forte accento sulla digitalizzazione per ridurre gli oneri amministrativi e dovrebbe contenere, sulla scia della Dichiarazione sulla Sicurezza Stradale firmata a Malta lo scorso marzo dai ministri dei Trasporti dell’Ue, un “Pilastro sulla Sicurezza stradale” e degli strumenti per finanziare progetti infrastrutturali per migliorare le condizioni delle strade europee e conseguire, entro il 2050, l’obiettivo di zero morti sulla strada, a fronte delle 25 mila persone che ogni anno perdono la vita sulle strade europee e delle 137 mila che rimangono gravemente ferite.