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Scuola / I presidi battono i pugni su Pnrr

Gli interventi normativi correlati al PNRR, richiamati nel documento del Ministro Bianchi, si concentrano sul potenziamento dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) e sull’ introduzione di moduli di orientamento formativo nelle classi quarte e quinte della scuola secondaria di II grado. Tali interventi saranno certamente utili, ma non prendono in considerazione quel delicato passaggio degli studenti dal I al II ciclo di istruzione che andrebbe sostenuto con una più efficace azione di orientamento e non ridotto al semplice consiglio orientativo”. E’ quanto si legge in un ordine del giorno votato nel corso dell’assemblea in video conferenza che si è svolta il 12 e 13 maggio. 

Andis rileva una visione riduttiva del processo di orientamento che, invece, inteso come attività istituzionale delle scuole di ogni ordine e grado, costituisce parte fondamentale del processo educativo e formativo. Un orientamento efficace è la condizione essenziale per ottenere risultati positivi anche nel contrasto ai fenomeni della dispersione e dell’insuccesso formativo, che notoriamente hanno ancora dimensioni non trascurabili e che si verificano maggiormente in una fase del processo educativo che coincide con il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado, anche a causa del mancato sviluppo del sistema integrato di istruzione e formazione inteso come leva strategica del Paese”. 

Da questo punto di vista, conclude la nota di Andis, occorre “integrare maggiormente i sistemi di istruzione e di formazione professionale e completare quella parte della riforma degli istituti professionali che consente di attivare in autonomia, mediante opportune scelte di classi di concorso e insegnamenti, le declinazioni dei percorsi di studi e di adattarli ai bisogni del territorio”.