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Cancellato il decreto scandalo. Il Governo ristabilisce le regole per la sicurezza alimentare

Non poteva essere vero. Il Governo non poteva depenalizzare reati che riguardavano la sicurezza alimentare e così è corso ai ripari. Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della giustizia Marta Cartabia, infatti, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare.
Le norme introdotte hanno lo scopo di evitare un effetto abrogativo di tutte le disposizioni sanzionatorie di carattere penale e amministrativo di cui alla legge 30 aprile 1962, n. 283, realizzato con il decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 27, nonché di alcuni articoli del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.
Il decreto legislativo che sarebbe passato come una spugna sulle sanzioni penali era sembrato davvero un errore, a cui però il ministro della giustizia Marta Cartabia ha prontamente rimediato. L’abrogazione, infatti, non era contenuta nel testo trasmesso dal Governo Conte al Parlamento per l’approvazione.

Un provvedimento cancellato, dunque e che andava in contrasto con quanto dichiarato da Draghi che punta a promuovere un’agricoltura migliore, filiere produttive sostenibili e stili di vita salutari, così come dichiarato dal premier vista del pre-Vertice sui sistemi alimentari del 2021, in programma a Roma, dal 19 al 21 luglio 2021. Un evento annunciato dalle Nazioni Unite e dal Governo italiano dove i leader globali si confronteranno per lanciare nuove strategie post-pandemia con al centro i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’Italia, presidente del G20, si prepara ad ospitare un appuntamento dove sono attese azioni concrete da prendere a tutela dell’ambiente.