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L’Italia dei diritti / La storia di Silvio, invalido civile a cui spettavano 5 anni di ratei arretrati

A cura dell’avvocato Stefano Di Giacomo

Ancora poche persone sono a conoscenza del diritto spettante agli invalidi civili totali al 100% ultrasessantenni ad un considerevole aumento della propria pensione dall’importo di €. 286 ad €. 651 ma soprattutto del diritto ad ottenere i ratei arretrati per gli ultimi 5 anni. Prima di raccontare la storia del sig. Silvio, è importante fare alcune e semplici osservazioni. 

Innanzitutto, il diritto ad ottenere i ratei arretrati fa parte di quella grande categoria conosciuta come “diritti inespressi”. L’avv. Stefano Di Giacomo, fondatore e titolare del portale Risarcimenti & Rimborsi specifica che i diritti inespressi sono quei diritti che, sebbene spettanti, all’invalido non vengono riconosciuti automaticamente dall’Inps fino a quando l’invalido stesso non si attivi, anche tramite un legale esperto di diritto previdenziale ed assistenziale, per chiedere ciò che gli spetterebbe di diritto.

La maggiorazione sociale e l’incremento al milione rientrano proprio nella categoria dei diritti inespressi ma a tal proposito occorre fare una fondamentale distinzione.

  1. Invalidi civili totali al 100% con età inferiore ad anni 60 al 20 luglio del 2020
  2. Invalidi civili totali al 100% con età superiore ad anni 60 al 20 luglio del 2021

Per la prima categoria, sussistendone tutti i requisiti reddituali di cui si dirà in seguito e sanitari si avrà diritto unicamente all’incremento dal 20 luglio del 2020 in applicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 152 del 2020. 

Sebbene gran parte delle persone abbia già ottenuto il suddetto incremento, tuttavia, vi è ancora un minuto gruppo che non l’ha ottenuta per svariate ma immotivate ragioni (es. respingimento per fini amministrativi o per mancato riconoscimento del 100% – evento non vero). 

Invece, per quanto riguarda la seconda categoria la questione si fa ben più ingarbugliata e molto più interessante per la persona invalida. Infatti, il cittadino avrebbe diritto non solo all’aumento ma soprattutto ai ratei arretrati dal compimento di anni 60 nel rispetto dei seguenti requisiti: Invalidità civile totale al 100%; limite di reddito personale annuo non superiore ad € 8.443,18 (se single) ed eventualmente coniugale non superiore ad € 14.447,42 (se sposati o comunque non separati legalmente) nel caso si fosse sposati. In questo ultimo caso non bisogna superare però entrambi i requisiti reddituali. 

E’ bene precisare che in caso di persona invalida separata o divorziata l’eventuale assegno di mantenimento costituirà fonte di reddito e pertanto tale importo va sempre comunicato al legale di fiducia che vi sta seguendo nella pratica. 

E’ di assoluta importanza che almeno il sessantesimo anno di età sia stato compiuto prima del 20 luglio del 2020. In buona sostanza una persona invalida civile totale al 100%, ultrasessantenne e che rispetta i requisiti reddituali potrebbe avere diritto all’aumento della pensione di invalidità e ai ratei arretrati per gli ultimi 5 anni. 

La storia di Silvio

Il sig. Silvio, di origine toscane, è un invalido civile totale al 100% di anni 66 e che percepisce già da tanti anni l’indennità di accompagnamento – ottenuta tramite ricorso giudiziale. 

Qualche mese fa, dopo aver letto un post su facebook ed un articolo su una rivista on-line – si imbatte nel canale Youtube di Risarcimenti & Rimborsi e decide di chiamarlo dapprima per conoscerlo e poi capire se possa veramente fare al caso suo. 

Durante la lunga conversazione telefonica il sig. Silvio esorcizzava con ripetuti sorrisi le difficoltà avute negli ultimi anni, di come la vita sia cambiata a seguito della scoperta della sua malattia e delle immense difficoltà economiche e delle disavventure familiari. 

Il sig. Silvio di anni 66 viveva da solo, purtroppo rimasto vedovo molto giovane, è stato sempre costretto a vivere con una pensione di €. 286 e che “fortunatamente” gli era stata elevata a €. 651 nel mese di luglio 2020. 

Dopo aver ascoltato ripetutamente i numerosi video sulla possibilità di ottenere ratei arretrati ed i rispetti casi risolti, il sig. Silvio con estrema fiducia ha deciso di rivolgersi all’avv. Stefano Di Giacomo che insieme al suo Team gli hanno chiarito gran parte dei suoi dubbi, intraprendendo un’azione volta al riconoscimento dei ratei arretrati della pensione di invalidità. Dopo 90 giorni, arriva la notizia: “Arretrati accolti”. E che dire? Una gioia infinita per il sig. Silvio.