Parlamento

Delitti Ambientali, il Senato ha approvato in via definitiva il DdL

di Andrea Spuntarelli

Nel corso della seduta serale di martedì 19 maggio 2015, l’Aula di Palazzo Madama ha definitivamente adottato (con 170 sì, 20 no e 21 astensioni) il Disegno di Legge bipartisan noto come “Ecoreati” o “Delitti Ambientali”. Il provvedimento in questione introduce nel Codice Penale italiano un nucleo di nuovi reati tesi a colpire il paesaggio e l’ecosistema, in presenza dei quali alcuni procedimenti relativi a emergenze ambientali del passato (su tutti, il processo Eternit celebratosi a Torino) avrebbero conosciuto esiti senza dubbio differenti.

Nel dettaglio, il testo licenziato dal Senato qualifica come delittuose fattispecie quali l’inquinamento ambientale (per cui viene prevista una pena da 2 a 6 anni di reclusione), il disastro ambientale (reclusione da 5 a 15 anni), il traffico e abbandono di materiali a elevata radioattività (sanzione da 2 a 6 anni) e l’omessa bonifica (punibile con reclusione da 1 a 4 anni). In aggiunta, il DdL contempla circostanze aggravanti qualora i nuovi reati contro l’ecosistema siano commessi in forma associativa o un qualsiasi delitto venga compiuto allo scopo di eseguire una delle condotte nocive per l’ambiente appena elencate.

In ultima istanza, va rimarcato che il provvedimento prevede riduzioni di pena da metà a due terzi per quanti si adoperano per evitare che l’attività inquinante provochi danni ulteriori o provvedono al ripristino, se possibile, dei luoghi contaminati (c.d. ravvedimento operoso), e dispone che a una condanna per i nuovi delitti contro il paesaggio (i quali comporteranno termini di prescrizione raddoppiati) consegua l’incapacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Il testo varato dall’Assemblea di Palazzo Madama dovrà ora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Per approfondimenti sul Disegno di Legge: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/45616.htm