LabRoma

Alle porte di Roma un nuovo parco giochi… per i cinghiali

 
Ultimamente quando si parla di Roma non si discute più di tanto sui problemi della “monnezza” o su quelli dei trasporti, ma si discute su questioni prettamente “naturali”: stiamo parlando del problema dei cinghiali. Sono molte le immagini che circolano sui social di intere famiglie di cinghiali che circolano nei quartieri capitolini in cerca di cibo e di acqua. Ma il problema sorge nel momento in cui questi mammiferi si impadroniscono dei luoghi frequentati da bambini, come parchi e giardini scolastici.

A denunciare questa situazione è Giulia con un post nel gruppo Facebook “Stappamamma”, dove spiega che “da settimane il parco nel quale è immerso l’Istituto comprensivo di Frascati è invaso dai cinghiali. Addirittura – continua Giulia- qualche giorno fa i cinghiali si trovavano al fianco della recinzione che divide il giardino scolastico con il bosco confinante”.

Raggiunta da LabParlamento Giulia ha spiegato che i cinghiali non circolano da pochi giorni nei pressi dell’Istituto ma sembrerebbe che “transitino da mesi, giorno e notte, in cerca di cibo”. Per quanto riguarda la pericolosità, è inevitabile ricordare che un mammifero maschio adulto può tranquillamente arrivare a pesare oltre 120 kg, e di conseguenza la loro presenza, anche se apparentemente innocua, può comunque causare grossi pericoli ai bambini e ai loro genitori.

Giulia ci spiega, inoltre, che “l’Istituto è frequentato dalle classi dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado; quindi bambini e ragazzi, una volta usciti da scuola, sono costretti a passare vicino ai cinghiali che mangiano sotto le querce per raggiungere i parcheggi. Tra l’altro – continua Giulia – ci sono moltissimi cuccioli che, a quanto dicono, renderebbero la mamma più aggressiva”.

“Io insieme agli altri genitori abbiamo chiamato i vigili, la polizia, la forestale e i carabinieri, ma l’unica cosa che abbiamo ottenuto è un semplice nastro di quelli bianchi e rossi a “difesa” dei vari ingressi della scuola: mi sembra un tentativo un po’ inutile”. I genitori si sono informati su come evitare di far tornare giornalmente i cinghiali nei pressi dell’Istituto e una delle soluzioni ricadrebbe in “un’associazione che ha il compito di addormentare i mammiferi e spostarli in ambienti che siano più sicuri per loro e per i nostri bambini”.

È di circa un anno fa la notizia di un attacco da parte dei cinghiali ad Ernesto, un papà che portava a spasso in passeggino il proprio figlio di venti mesi nel quartiere di Spinaceto. Ernesto, come raccontato dal Messaggero, stava percorrendo la strada che dalla chiesa di san Giovanni Evangelista va verso casa sua. A un certo punto, da lontano, vedendo un gruppo di persone che si sbracciava verso di lui capì che stava per succedere qualcosa. Girandosi, nota due cinghiali di grossa taglia attorniati da cinque cuccioli che si avvicinavano verso di lui e il bambino. Grazie all’intervento di un Suv bianco, Ernesto e suo figlio sono riusciti a scampare ad un possibile attacco che sarebbe potuto essere fatale.
Seguiranno aggiornamenti sull’Istituto di Frascati, circondato dai cinghiali.