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Al Viminale c’è un gabinetto e pure una cucina. Costosa

Lavabicchieri nuovi di zecca e un tavolo refrigerato. Sono gli ultimi acquisti effettuati dal Ministero dell’Interno e destinati per un ufficio prestigioso, in cui si fa da mangiare con tutte le attrezzature necessarie per piatti prelibati. 

Sì perché al ministero si mangia e si cucina pure. Più precisamente nel gabinetto del ministro. No, non è uno scherzo: nel gabinetto del ministro, Luciana Lamorgese, si mangia. Lo stesso avveniva anche con l’ex Matteo Salvini, s’intende. Meglio essere chiari: si mangiava prima, ora e con tutta probabilità anche in futuro. Non cambia mai nulla.

Non è un caso se su questo proprio ieri sia partita la determina per la fornitura di lavabicchieri, lavello e pensile per una spesa complessiva di 3.173 euro più iva. Come si fa al ministero senza un lavabicchieri? C’è di più. Più o meno nello stesso periodo è stato ordinato, a causa “dell’urgenza di sostituire un tavolo refrigerato due porte su misura non più funzionante in acciaio inox ubicato nella cucina in uso al Gabinetto del Ministro” un altro elemento indispensabile per 2.200 euro più iva. Per dirla tutta, a luglio del 2020 era stata eseguita anche una manutenzione straordinaria del frigo congelatore e di uno sportello per 760 euro, sempre più iva.

Per carità, nulla di male, il gabinetto del ministro svolge un’attività importante, come si può leggere sul sito istituzionale “collabora con il Ministro per l’efficace e funzionale definizione degli obiettivi dell’Amministrazione, l’elaborazione delle politiche pubbliche, la valutazione della loro attuazione e le connesse attività di comunicazione. Cura il raccordo del vertice politico con l’Amministrazione”. E cucina pure.