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Dl Sostegni / Intervista a Roberto Necci (Federalberghi Roma), delusi da Draghi

“Dopo il dl sostegni siamo fortemente delusi e non ne capiamo il senso. Aiutare con pochi migliaia di euro aziende che hanno perso milioni di fatturato oltre che essere inutile è spreco di denaro pubblico”. Non usa mezzi termini Roberto Necci, vice presidente di Federalberghi Roma e presidente del centro studi dell’associazione, in un’intervista esclusiva a LabParlamento.

Presidente Necci, dopo settimane di confronto il governo Draghi ha emanato il Dl Sostegni. Siete soddisfatti?

Come Federalberghi abbiamo presentato in audizione una serie di proposte dal contributo a fondo perduto per aziende chiuse da oltre un anno a vari tipi di sgravi fiscali nonché sostegno per le locazioni. Tutte richieste che sono state parzialmente accolte ed in una misura insufficiente per sostenere il comparto sino alla ripartenza. Per queste misure errate molte aziende non riapriranno più e li sarà il dramma.

Un giudizio, quindi, negativo finora dell’operato del governo Draghi. Si aspettava di più?

E’ indubbio che il governo Draghi sia nato con molte aspettative. Ci siamo basati anche sulla centralità che dalle sue parole emergeva per il nostro settore, ma non le nascondo che dopo il decreto siamo fortemente delusi e non ne capiamo il senso. Aiutare con pochi migliaia di euro aziende che hanno perso milioni di fatturato oltre che essere inutile è spreco di denaro pubblico.

Intanto le strutture chiudono e migliaia di lavoratori resteranno a casa.

La perdita di fatturato del nostro settore è ingente, basti pensare che la filiera turistica pesava oltre il 20% del Pil ed ora, appunto, è stato azzerato. Forse ai non addetti ai lavori non è chiaro cosa significhi questo per l’occupazione e più in generale per il tessuto sociale. 

Lei è presidente del centro studi di Federalberghi Roma, qual’è la situazione nella Capitale?

La Capitale è un caso a parte. Un ritardo storico negli investimenti e nelle infrastrutture non gli ha permesso di competere con le altre capitali europee. La sua storia e la sua capacità di accoglienza ha fatto in modo di riuscire comunque ad intercettare flussi turistici importanti prima del covid. La pandemia peró ha azzerato tutto. La città oggi è deserta ed il centro ha solo attività chiuse. 

Quanto ci vorrà per far ripartire il sistema turistico e tutto il comparto alberghiero in Italia?

La ripartenza dipenderà dai vaccini.  Non stiamo brillando per rapidità ed abbiamo un ritardo colossale con il resto del mondo. Anche questo, purtroppo, è un segnale negativo.