Nella giornata nazionale dedicata a Fiorenza De Bernardi, 23 Maggio 2026, progettata, organizzata e istituita ufficialmente da ADA (Associazione Donne dell’Aria) numerose aviosuperfici, aeroclub e istituzioni saranno impegnate nella commemorazione della prima donna italiana comandante di linea commerciale aerea che, sfidando le complessità dell’epoca, ha aperto la via dei cieli alle donne pilota. Sarà un “Volo Diffuso” che unisce 10 sedi in 5 regioni italiane per celebrare l’eredità della prima donna pilota di linea, prova vivente che la determinazione può abbattere ogni barriera. La giornata prevede l’incontro con donne pilota, con personaggi che hanno conosciuto Fiorenza, con storici del volo; aprirà l’evento il video messaggio dell’astronauta italiana Samantha Cristoforetti ad ispirare le nuove generazioni al volo senza confini.
Hanno conferito il Patrocinio: ENAC, Aeroclub d’Italia, AOPA Italia, Associazione Pionieri dell’Aria, Associazione Arma Aeronautica. Il 23 maggio, ogni decollo sarà un omaggio a chi ha aperto la strada e un benvenuto a chi, da domani, deciderà di percorrerla. L’aviosuperficie Arma Nettuno (via delle Grugnole, tre Cancelli, Nettuno (RM)) dalle ore 10 della mattina del 23 Maggio 2026 ospiterà il Fiorenza Day. Organizzatore dell’evento è Alessandro Pizzi, direttore della scuola “Aeroclub, Volere & Volare”, istruttore di aerei, idro e anfibi e recordman nel 1993 di permanenza in volo con un velivolo ultraleggero.
La giornata vedrà la partecipazione dell’Associazione Arma Aeronautica sez. Nettuno, di rappresentanti e pilote dell’Aeronautica Militare, dell’Associazione Trasvolatori atlantici, del Gruppo Modellistico Pontino-Pomezia, e dell’ADA, l’associazione proprio fondata da Fiorenza negli anni Novanta ed ora presieduta da Donatella Ricci, pilota di mongolfiera e Recordwoman in altezza con autogiro, nel 2015. Si parlerà di Fiorenza De Bernardi, della sua vita di pilota e donna determinata a far rispettare i propri diritti. Il 23 maggio, ogni decollo sarà un omaggio a chi ha aperto la strada e un benvenuto a chi, da domani, deciderà di percorrerla. Il Fiorenza’s Day è un invito a superare l’orizzonte.
NOTE SU FIORENZA DE BERNARDI
Fiorenza è nata a Firenze nel 1928 il 22 Maggio.
Fiorenza Anna Maria Rita fu il nome che le imposero i suoi genitori
Figlia d’arte, riuscì in maniera straordinaria a ricevere il testimone dal famoso padre, l’Asso dell’aviazione Mario De Bernardi, e svolgere una attività che per l’epoca non era affatto scontata. Dal 1951, anno del suo primo brevetto, non mancò mai di stupire un mondo aeronautico che ancora la considerava solo un’intrusa, perché “figlia d’arte”. Seppe farsi valere per le sue doti e la sua volontà, conseguendo brevetti su brevetti: quello di volo a vela, prima donna brevettata pilota di montagna, corso militare, brevetti civili che le consentirono impieghi per trasporto passeggeri fin dal 1967.
Vinceva giri aerei d’Italia in coppia con l’amica Graziella Sartori e di Sicilia anche con copiloti stranieri. La sua carriera aviatoria, dopo aver pilotato velivoli ad elica e a getto ed aver ottenuto i galloni di Comandante con all’attivo già 6870 ore di volo, si interruppe bruscamente andando a cozzare in macchina, contro un muretto sulla via Salaria, al ritorno dal Terminillo, in occasione dei campionati del mondo di volo a vela. Era appena rientrata da un volo con lo Yak-40 e non riposava da due giorni. Dopo parecchie traversie per i gravi postumi dell’incidente, si dedicò con passione alla guida delle nuove leve promuovendo l’ADA (Associazione Donne dell’Aria); ne diventò la presidente e non finì mai di propagandare le attività aviatorie, privilegiando sempre il ricordo di suo padre.
Nel 1986, fu nominata Pioniere del Progresso Aeronautico.
E poi Presidente Onorario dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica
In ambito internazionale è stata vice presidente della Federazione Pilote Europee e membro ISA (Associazione Internazionale delle pilote di linea).
Per un certo periodo la sostituii nel presiedere l’ADA, partecipando a vari incontri internazionali di pilote e organizzando manifestazioni a favore del volo.
Poi prevalse la sua volontà di continuare a ‘’dirigere’’ l’Associazione, riprese in mano le redini dell’ADA e con lei si continuò una fervida attività di propaganda del volo, soprattutto al femminile.
Ci rendeva gli incontri, ogni volta originali e divertenti, anche per le sue storie di vita vissuta, con aneddoti che la riguardavano e che ci riportavano a quei tempi, quando una donna pilota era davvero una cosa strana. Ricordava i tempi passati, quando lei pilotava lo Yak 40, quando atterrava e decollava dai ghiacciai, (prima pilota di montagna), quando l’Alitalia ancora non aveva donne pilota e lei fu la prima.. E l’incidente a Venezia. Lei e un collega finirono in laguna, testa sott’acqua con lo Skyvan, specie di grossa roulotte con le ali. Dopo il bagno, fu mandata al pronto soccorso, con l’altro collega con cui faceva addestramento di strumentale. Era ormai notte e lei, con la divisa e le scarpe inzuppate d’acqua, cercando di non farsi notare passando tra i passeggeri che aspettavano un volo, si diresse verso l’ufficio, in cui sentì il capo pilota dire al conte Acquarone (proprietario dell’Aeralpi): “…e conte, lo sa come son contrario alle donne, soprattutto a quelle pilota…però sa, qui ne abbiamo una che ha mostrato un bel po’ di sangue freddo…’’ insomma fu per lei un sacco di elogi.
Tutte sue storie ed avventure contenute nel suo libro autobiografico’India, Kilo, Alpha’’. Un capitolo a sé stante sono i ricordi di viaggio, due in particolare: nel 1957 in Portogallo con l’amica Graziella Sartori a bordo di un Macchi 308 ed il memorabile viaggio fino in Australia avvenuto nel 1971 grazie all’infaticabile Yak 40, quando il mondo era meno globale di oggi ed in Italia i voli charter un fenomeno agli albori. Un’esperienza questa ancora più unica e speciale perchè la Yakovlev, l’industria aeronautica sovietica costruttrice dello Yak-40, aveva chiesto ad Aertirrena di effettuare una presentazione in estremo oriente e in Australia del velivolo in dotazione alla compagnia. Ed il compito di organizzare il volo fu affidato proprio a Fiorenza de Bernardi, che avrebbe fatto parte dell’equipaggio come Primo Ufficiale.
Infine, per motivi di salute, cedette lo scettro a Donatella Ricci, nostro fiore all’occhiello, astrofisica pilota di mongolfiera e Recordwoman in altezza con autogiro, nel 2015. Di Fiorenza vogliamo ricordare anche la sua passione per i gatti, amore puro.
Di Lei d’Annunzio scrisse: dell’ala fa l’emula dalla folgore
Di Lei mi resta il ricordo di 25 anni di vera amicizia























