Paola Severini Melograni: «Ricordiamo una scelta di libertà e coerenza intellettuale»
Una mattinata dedicata a Piero Melograni, al suo percorso intellettuale e alle scelte che segnarono il 1956, nel settantesimo anniversario della rivoluzione ungherese. L’appuntamento è per mercoledì 28 ottobre, dalle ore 9 alle 13, nella Sala della Regina della Camera dei deputati. Lo comunica in una nota Paola Severini Melograni. «Grazie alla concessione del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, avremo a disposizione la Sala della Regina per un incontro che intende ricordare la figura di Piero Melograni e riflettere su un passaggio cruciale della storia politica e culturale italiana», dichiara Severini Melograni.
Al centro dell’iniziativa, il Manifesto dei 101: il documento con cui, nell’ottobre 1956, un gruppo di intellettuali italiani espresse sostegno alla rivolta ungherese e criticò l’intervento sovietico, chiedendo ai vertici del PCI di rivedere la propria posizione e di condannare esplicitamente lo stalinismo. «Il 29 ottobre 1956, a casa di Luciano Cafagna, a Piazza di Spagna, prese forma una presa di posizione destinata a lasciare un segno. Il documento fu consegnato da due firmatari alla redazione de l’Unità, che non lo pubblicò, ma trovò immediatamente spazio in un lancio dell’ANSA», ricorda Severini Melograni.
Tra i firmatari figuravano partigiani, studiosi, artisti, scrittori, economisti e quattordici donne. Tra i nomi, Natalino Sapegno, Carlo Muscetta, Renzo De Felice, Lucio Colletti, Enzo Siciliano e Antonio Maccanico. «Alcuni ritirarono successivamente la propria adesione. Piero Melograni fu invece tra coloro che non tornarono indietro, scegliendo una strada più difficile e impegnativa, ma coerente con la propria visione del mondo. È questa autonomia di giudizio che vogliamo ricordare e trasmettere», sottolinea Severini Melograni.
Nel corso della mattinata saranno proiettati alcuni brani del film I sogni muoiono all’alba, che vide tra i protagonisti Lea Massari e fu tratto dagli articoli di Indro Montanelli sulla rivoluzione ungherese, vissuta dal giornalista in prima persona. «Il Comune di Roma ha deciso di ricordare Piero Melograni con l’intitolazione di una strada, prevista prossimamente. Questo incontro vuole essere un’ulteriore occasione per restituire attenzione alla sua figura e al valore delle sue scelte», conclude Severini Melograni.





















