venerdì 6 Marzo, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home #Ucraina

Ucraina / Gerardi (esperto finanza), un default della Russia creerebbe una crisi finanziaria globale

Giovanni Coletta di Giovanni Coletta
16 Marzo 2022 05:30
in #Ucraina, Economia
Tempo di lettura: 5 minuti
A A
Ucraina / Gerardi (esperto finanza), un default della Russia creerebbe una crisi finanziaria globale
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

La situazione in Ucraina si fa sempre più critica. Ad oggi ancora non si intravedono spiragli di pace o quanto meno di una tregua. Le ripercussioni che la guerra sta avendo verso l’economia di tutti i paesi (importatori ed esportatori) hanno assunto dimensioni insostenibili. Da un lato il rialzo dei prezzi delle materie prime e dall’altro le sanzioni verso la Russia, ma i contraccolpi vanno ben oltre. Ci siamo rivolti a Loris Gerardi, esperto di finanza, per capire le dinamiche in atto nei vari paesi sui versanti economico-finanziari.

Gerardi, sembra che gli Stati Uniti e l’Unione Europea stiano “esportando” sanzioni verso la Russia, ma nel frattempo “importano” inflazione è corretto?

Altri articoli interessanti

I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)

Nikas Safronov ha regalato personalmente al Papa il quadro che ha viaggiato in orbita terrestre

Perché solo gli Stati Uniti d’Europa possono salvare l’Italia dal default

Imporre delle sanzioni ad un Paese fondamentale nella filiera di approvvigionamento di materie prime essenziali come petrolio, gas, grano e mais, per non parlare di palladio, nickel e terre rare, ha effetti profondi e gravi su tutte le economie. Molti sono rimasti stupiti dalla velocità con la quale molti Paesi hanno interrotto l’esportazione di materie prime, in particolare modo quelle agricolturali, ma la produzione dei due maggiori esportatori di grano e mais al mondo è in questo momento a rischio (la semina nel nostro emisfero è in questo e nel prossimo mese) e le conseguenze maggiori saranno evidenti nella seconda metà dell’anno. 

Un’emergenza a cui i Paesi interessati stanno rispondendo aumentando le scorte.

Prevedendo questa carenza i governi, coscienti che la Primavera Araba è nata l’ultima volta che c’è stata una carenza simile, bloccano le esportazioni ed aumentano le scorte. La strutturale fragilità delle reti di approvvigionamento, ottimizzate negli ultimi 40 anni solo sul prezzo (deflazionistiche), stanno mostrando i loro limiti e costringono i governi a trovare presto nuovi partner commerciali e deglobalizzare (inflazionistico), ricominciando a portare a casa la produzione industriale strategica.

I titoli di stato Russi sono stati declassati dalle Agenzie di Rating ai livelli più bassi, si rischia quindi il default della Russia. Quali potrebbero essere le conseguenze per l’economia globale e per i mercati finanziari se ciò accadesse?

Potrà sembrare ironico ma l’annuncio sui Titoli di Stato Russi è previsto nello stesso giorno in cui la Fed deciderà sul rialzo dei tassi, e si tratta di un evento ad alto impatto sui mercati. Un default della Russia oggi, avrebbe un impatto superiore al default della Russia del 1998, che portò al fallimento del fondo LTCM ed all’innesco di una crisi finanziaria globale. La situazione venne salvata dall’intervento eccezionale di Greenspan. Oggi il livello di indebitamento (leverage) nel sistema è il triplo del 2008 e le nostre economie strutturalmente più fragili, perché più dipendenti dalle importazioni. L’intervento delle Banche Centrali deve essere ancora più deciso ed immediato, un nuovo “Whatever it Takes”, sostegni timidi saranno puniti dai mercati.

Prosegue il rialzo delle quotazioni delle materie prime, come detto, ma esiste un limite entro il quale tali aumenti possono essere sopportati dalle varie economie?

Purtroppo i rialzi riguardano tutte le materie prime, energetiche, industriali, agricolturali e metalli preziosi, e l’impatto sul sistema economico e sociale è molto profondo. Le materie prime sono prezzate in Dollari, frutto degli accordi presi dopo la Seconda Guerra Mondiale, e quando c’è una crisi di questa entità il sistema dello Shadow Banking e tutto il mondo finanziario ha un enorme bisogno di essere sostenuto dall’emissione di Dollari da parte della Fed. Ma la Fed ha dichiarato che proseguirà con il rialzo dei tassi ed interromperà l’acquisto dei Treasuries, andando a stringere il credito proprio mentre l’inflazione aumenta e l’economia è in recessione. 

Cosa attendersi?

Lo scenario che al momento ci si presenta è di Stagflazione e le materie prime bloccate dalla rottura di tutti gli accordi commerciali continueranno comunque a salire di prezzo mentre il resto dell’economia peggiorerà la crisi. Sarebbe la ripetizione della crisi del ‘29. Malgrado gli annunci della Fed, ritengo questa ipotesi la peggiore e, quindi, improbabile. Qualora la Fed invertisse la rotta e ricominciasse a sostenere l’economia ci troveremmo comunque in uno scenario di immissione di liquidità durante uno scenario di aumento dei prezzi, quindi il Dollaro si svaluterebbe, le materie prime aumenteranno ancora di più di prezzo, ma l’economia sarà sostenuta. Ci saranno probabilmente controlli sulla curva dei tassi per fare in modo che gli interessi siano bloccati mentre l’inflazione reale andrebbe al galoppo, ma potremo superare questo momento. Non è più tempo per scelte facili, ogni scelta richiederà un forte supporto fiscale per le fasce sociali più fragili.

L’Europa e anche l’Italia vogliono dare una svolta ai piani energetici accelerando gli investimenti necessari per non dipendere più dal gas e dal petrolio. Quali sono le aspettative dei mercati sul settore delle energie rinnovabili?

L’assenza di politiche energetiche in Italia non sarà recuperabile in pochi mesi, ci vorranno anni per implementare una politica energetica seria che includa tutte le forme energetiche disponibili. Ma, anche qui, tutta la produzione delle fonti rinnovabili e la crescita di una rete di distribuzione per passare ad utenze sempre più elettriche, richiedono la produzione di energia che non può prescindere dal nucleare ed una quantità di materie prime che non sono disponibili a questi prezzi. Il cambiamento di paradigma di produzione e distribuzione di energia per arrivare ad una economia più verde, non può prescindere dall’aumento degli investimenti nelle industrie tradizionali e nelle infrastrutture, e tutto questo passa comunque per un aumento dei prezzi delle materie prime.

Quali sono le strategie di breve termine in atto da parte degli investitori? Verso quali asset si stanno orientando per modificare la composizione dei loro portafogli?

I portafogli dovranno essere impostati in base ai rischi ed alle opportunità in termini geopolitici e macroeconomici. Ci sono movimenti tettonici in atto e bisogna stare lontani dall’incertezza e partecipare a questi grandi spostamenti di capitali. Quindi, fuori dal settore tecnologico e dagli indici azionari in generale, e fuori dall’obbligazionario High Yield e Junk preferendo debito di qualità (per esempio dei paesi produttori), meglio se con cambio sterilizzato. I settori sui quali puntare ora sono Metalli Preziosi, Materie Prime Industriali e Agricolturali, mentre quando interverranno le Banche Centrali cominceremo ad accumulare sul comparto Industriale e delle Infrastrutture. Inoltre, per abbassare il rischio di correlazione, in questa fase è meglio privilegiare gestioni attive rispetto agli Etf.

Tags: FedRussiaUcrainaUnione europea
Articolo precedente

Ucraina / LabLive, la diretta della giornata – 15  Marzo

Articolo successivo

Scossa della Cassazione sul diritto all’oblio: dimenticati dal web sì, ma non per sempre

Giovanni Coletta

Giovanni Coletta

LabParlamento Consiglia

I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)
Economia

I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)

12 Febbraio 2025 13:52
Nikas Safronov ha regalato personalmente al Papa il quadro che ha viaggiato in orbita terrestre
Cultura

Nikas Safronov ha regalato personalmente al Papa il quadro che ha viaggiato in orbita terrestre

10 Febbraio 2025 15:31
Perché solo gli Stati Uniti d’Europa possono salvare l’Italia dal default
Europa

Perché solo gli Stati Uniti d’Europa possono salvare l’Italia dal default

17 Aprile 2024 20:10
Doccia fredda da Bce e Fed: per il 2024 i tassi restano invariati
Economia

Doccia fredda da Bce e Fed: per il 2024 i tassi restano invariati

19 Dicembre 2023 13:44
La stangata dei tassi. La Fed e la Bce preparano l’assalto al costo del denaro
Economia

La stangata dei tassi. La Fed e la Bce preparano l’assalto al costo del denaro

03 Febbraio 2023 10:21
Ecco perché il cibo a basso costo non è più sostenibile
Economia

Ecco perché il cibo a basso costo non è più sostenibile

18 Luglio 2022 06:23
Articolo successivo
L’Italia si adegua al regolamento GDPR: cosa cambia?

Scossa della Cassazione sul diritto all’oblio: dimenticati dal web sì, ma non per sempre

Carabinieri Usic e Fondazione Perez-Koskowska insieme per l’Ucraina

Carabinieri Usic e Fondazione Perez-Koskowska insieme per l’Ucraina

Le ultime da LabParlamento

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

20 Dicembre 2025
Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

11 Dicembre 2025
MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

11 Dicembre 2025
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

9 Dicembre 2025
Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

9 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.