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Transizione energetica e imprese Italia: l’ora delle scelte finali

SIMONE MORI PRESIDENTE ELETTRICITA' FUTURA FRANCESCO STARACE ENEL

Confronto tra i partiti all’assemblea di Elettricità Futura. Europa: obiettivi ambiziosi ma “raggiungibili”

Di LabParlamento

La transizione energetica delle imprese italiane e le sfide per la decarbonizzazione. Sono questi i temi al centro dell’Assemblea pubblica annuale di Elettricità Futura, la principale associazione del mondo elettrico italiano, svoltasi ieri a Roma. Un appuntamento che è andato in scena a pochi giorni dall’accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha fissato al 32% il target complessivo per le rinnovabili al 2030.

Nell’occasione spazio ad alcuni rappresentanti delle forze politiche che hanno partecipato alla tavola rotonda “Le prospettive per un’Italia low carbon”.

L’On. Gianluca Benamati, Responsabile del Dipartimento Energia del Partito Democratico, ha sottolineato l’importanza della politica all’interno della transizione energetica: “La Sen è basata ad oggi sulla traiettoria della decarbonizzazione e questa sarà un’evoluzione tecnologica che avrà impatti sull’intero sistema”.  Per il Sen. Gianni Girotto, Capogruppo Commissione Industria Senato Movimento 5 Stelle: “Il Governo non deve ostacolare il futuro con modifiche retroattive. Occorre invece eliminare le barriere allo sviluppo della generazione distribuita”.  “Bisogna creare i presupposti per lo sviluppo della filiera italiana dell’energia” – commenta il Sen. Armando Siri, Sottosegretario Ministro Infrastrutture e Trasporti – “massimizzando i benefici del percorso di decarbonizzazione. Non si può parlare da una parte di rispetto per l’ambiente e di riduzione delle emissioni inquinanti e poi obbligare gli automobilisti a tenere accesi i fari che fanno consumare in media quasi 20 litri in più di carburante all’anno per una cosa di cui non si ha chiara la necessità”.  Assicurare la crescita e soddisfare i bisogni energetici minimizzando l’impatto sull’ambiente è il compito della politica secondo l’On. Luca Squeri, Membro della Commissione Attività Produttive Camera di Forza Italia: “Risulta fondamentale seguire gli orientamenti della Strategia Energetica Nazionale per un sistema energetico più competitivo, sicuro e sostenibile”.

“Nel futuro che stiamo costruendo l’elettricità è il vettore fondamentale per la decarbonizzazione – ha affermato invece Simone Mori, Presidente di Elettricità Futura –. Gli obiettivi che l’Europa ci dà sono ambiziosi, ma ampiamente alla portata del nostro sistema energetico. Chiediamo a tal fine un nuovo disegno di mercato che fornisca da un lato segnali di prezzo stabili per investimenti e disinvestimenti e, dall’altro lato, sia in grado di integrare e promuovere le fonti rinnovabili e convenzionali in un contesto coerente e competitivo, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti”. Mentre “il settore elettrico costituisce la chiave per lo sviluppo delle società europee – ha sottolineato Francesco Starace intervenendo in qualità di presidente di Euroelectric.

“I nuovi obiettivi di sostenibilità decisi dall’Europa (32% di rinnovabili al 2030)” – commenta Guido Bortoni Presidente di ARERA – “richiedono un cambio di prospettiva strategico: i diversi settori energetici non vanno più pensati come entità separate ma serve un approccio collaborativo tra tutti i comparti. Una cooperazione “inedita” tra energia elettrica e gas che va allargata, sinergicamente, anche al settore dei trasporti da cui può arrivare un contributo alla sostenibilità complessiva”.

A concludere l’evento Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria: “Il tema dell’energia elettrica, della sua produzione e distribuzione nel rispetto dell’ambiente e dei target europei, dello sviluppo sostenibile di tutte le fonti rinnovabili e del risparmio di costo nell’approvvigionamento per il mondo delle imprese, è centrale per Confindustria”.

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