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Renzi: “È finito un ciclo”. E Bersani apre lo scontro

La Direzione Pd conferma le divisioni esistenti. Resta il rischio scissione

di LabParlamento

Ci sarà modo nei prossimi giorni di valutare con maggiori elementi di giudizio l’odierno svolgimento della tanto attesa Direzione sul futuro del PD e le sorti della legislatura. In ogni caso, alcuni fatti sono già sul tavolo.

 Il primo è che, per il segretario Matteo Renzi, “e’ finito un ciclo”. Di qui la promessa di dimissioni per aprire la fase di “contendibilità” del partito che sarà sancita dalle primarie e dal Congresso negli stessi tempi, ecco il secondo punto, dell’ultima “tornata” ovvero quella sostenuta come sfidante da Gianni Cuperlo, che è durata circa due mesi. Terzo punto: il Congresso è una cosa e le elezioni, meglio il tempo delle elezioni un’altra (“… ma sia chiaro a tutti che il Congresso non si fa per decidere il giorno del voto”).

Gli ha risposto, per la minoranza, in primis l’ex segretario, Pierluigi Bersani. A suo avviso, va presa una posizione netta sulla continuità della legislatura sostenendo con forza il governo Gentiloni per fare alcune cose importanti tra le quali una nuova legge elettorale “uniforme”. In secondo luogo, bisogna prendersi più tempo per il Congresso che “non deve essere cotto e mangiato”. Sembra di capire almeno fino a giugno inoltrato, se non oltre.

Bastano questi elementi, pochi ma dirimenti, per comprendere come le divisioni restino profonde. E con queste rimanga forte il rischio di scissione. Alla luce soprattutto di una considerazione che non riguarda nessuno dei punti sopra elencati ma li condiziona, in qualche modo, tutti. Parliamo della legge elettorale scaturita dalla bocciatura dell’Italicum. Una legge, anche in presenza di qualche correzione, chiaramente proporzionale. Mentre Renzi era e resta uomo di maggioritario. “Sono contro i caminetti …”, ha detto oggi più volte. Proprio quei “caminetti” che, invece, saranno inevitabilmente necessari: adesso dentro e, dopo, fuori il partito.

Per questo Renzi ha fretta di una nuova consacrazione e di andare oltre. Per questo gli altri proveranno fino alla fine ad impedirglielo. Non ci vorrà molto per vedere come tutto si concluderà.

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