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Rapporto Ambiente: c’è ancora da fare su qualità dell’aria e rifiuti

Presentati oggi alla Camera assieme all’Annuario i dati di Ispra. Gentiloni: contributo importante alla sfida del lavoro. Galletti: priorità consumo del suolo

di Federica Fabiani

Si è tenuta oggi la presentazione del Rapporto Ambiente di Sistema (Snpa) e dell’Annuario dei dati ambientali (Ispra) presso la Camera dei Deputati nella Sala della Regina. Presenti all’evento anche il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, l’on. Giovanni Toti, Vice Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e il sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Ad un anno dall’entrata in vigore della legge istitutiva del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), l’evento testimonia la crescente collaborazione tra le diverse componenti del SNPA sul tema dell’informazione ambientale.

A detta del premier Gentiloni i dati raccolti testimoniano l’impegno delle autorità e la consapevolezza dei cittadini, ma anche che l’allarme non è cessato. Per il Presidente del Consiglio “è importante per chi ha responsabilità di governo, a tutti i livelli, per chi ha un ruolo rilevante nella società e nell’economia, che ci sia consapevolezza dell’allarme su questi temi, ma anche dell’enorme opportunità che rappresentano perché dalla green economy e dall’economia circolare viene una innovazione che può contribuire alla grande sfida del lavoro ed è un settore in cui l’Italia è molto competitiva”.

Tanti i temi e molte le questioni ancora da risolvere, come nel caso della qualità dell’aria e il nodo rifiuti.

In merito all’inquinamento atmosferico, Gentiloni sottolinea come la qualità dell’aria nelle città è “ancora piuttosto allarmante”, ma che, proprio per questo “serve un lavoro per migliorare la qualità dell’aria, dove assistiamo a passi avanti e miglioramenti, anche per i nuovi veicoli”.

Per quanto riguarda i rifiuti invece, pur essendo passati dal 40% di ricorso in discarica al 25%, “è ancora troppo. Per continuare a scendere c’è bisogno di dotarsi di una impiantistica adatta. C’è poco da fare, e invito le regioni ed adottare tutte le misure per chiudere il ciclo dei rifiuti”, così il ministro Galletti al convegno di oggi, ma sottolinea poi come sull’acqua, ad esempio, sia stato fatto molto, soprattutto a livello di governance: “Abbiamo ristrutturato l’intero sistema, siamo passati da 35 distretti idrografici a 7″.

E il ministro va oltre, “In questi anni abbiamo impostato un lavoro serio, quel lavoro non va solo continuato ma va migliorato (…). A chi verrà chiedo solo di fare quello che abbiamo fatto noi e di continuarlo“.

La nota dolente, rimane però quella del consumo del suolo. “Non siamo riusciti a fare la legge sul consumo del suolo. Quella legge andava fatta, probabilmente non c’erano le condizioni politiche per farla, perlomeno questa è stata la sensazione, e io credo che il prossimo Parlamento debba farla subito. Ma non chiamiamola più consumo di suolo, perché spaventa, chiamiamola legge sulla rigenerazione urbana, perché dobbiamo incentivare a usare le aree dismesse”, dice il ministro.

Infine, per quanto riguarda le energie rinnovabili e la SEN, seppur l’Italia in occasione del G7 di Taormina abbia fatto il possibile su questo fronte, è altrettanto vero “c’è ancora molto da fare sul piano politico e diplomatico per ridurre nei singoli paesi le emissioni che producono il cambiamento climatico”. A dirlo è il premier uscente.  “Il nostro obiettivo – rimarca Gentiloni – è la totale uscita dal carbone nella produzione termoelettrica da qui al 2025”.

I due volumi del Rapporto Ambiente di SNPA:

–          Ambiente in primo piano

–          Indicatori e specificità regionali