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Approvati dal Consiglio dei Ministri decreti in materia di semplificazione, Corpo Forestale dello Stato, sanità e sistema portuale

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 28 luglio ha rappresentato un ulteriore passo avanti nell’attuazione della riforma della Pubblica Amministrazione fortemente voluta dal Ministro Maria Anna Madia (legge 7 agosto 2015, n. 124).

Tra i quattro decreti legislativi approvati in via definitiva, particolare importanza riveste il regolamento denominato “Semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi”. Quest’ultimo consente al Consiglio dei Ministri di effettuare un taglio dei tempi di realizzazione di opere di pubblico interesse, qualora i Comuni e le Regioni individuino (con cadenza annuale) investimenti strategici dal forte impatto occupazionale o di grande rilevanza finanziaria.

I rimanenti atti, invece, sono di carattere settoriale: coinvolgono infatti il Ministero delle Politiche agricole, il Ministero della Salute e il Ministero delle Infrastrutture. Il primo, presentato dal Ministro di competenza Maurizio Martina, contiene norme sulla razionalizzazione delle funzioni di polizia, con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri (si passa quindi da cinque a quattro forze di polizia).

A seguire, il decreto relativo al cambiamento di governance nella dirigenza sanitaria. Nello specifico, sono stati varati dal Governo nuovi criteri di merito per la nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie italiane. In tal senso, viene prevista l’istituzione di un elenco nazionale, per opera di una Commissione  del Ministero della Salute, contenente i nomi di coloro che possiedono i requisiti per la nomina a responsabile Asl.

Completa il quadro la riorganizzazione amministrativa del sistema portuale. Oltre al passaggio da 57 porti di interesse nazionale a 15 autorità portuali, tra le disposizioni introdotte dalla riforma dell’Esecutivo figura la creazione di due sportelli: lo Sportello Unico Doganale per il Controllo della merce (si avvale già delle semplificazioni attuate dall’Agenzia delle Dogane) e lo Sportello Unico Amministrativo, per le restanti attività produttive in porto non legate esclusivamente al settore commerciale. Tali strumenti puntano a un drastico abbassamento dei tempi di attesa. Infine, sono previste ulteriori agevolazioni riguardo le norme d’imbarco dei passeggeri e le procedure per l’adozione dei Piani Regolatori Portuali.

di Nicola Orrù