Amministrative, “tutti contro tutti” al ballottaggio
giugno 7, 2016
Cosa prevede la riforma dei partiti approvata alla Camera?
giugno 10, 2016
Mostra tutto

Negazionismo, diventa Legge il testo alla Camera

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Con il provvedimento votato a Montecitorio, chi inciterà alla discriminazione negando la Shoah rischia una condanna da 2 a 6 anni

Nella giornata di mercoledì 8 giugno 2016, l’Aula della Camera ha approvato in via definitiva con 237 sì, 5 no e 102 astenuti il Disegno di Legge che introduce nella normativa italiana l’aggravante del negazionismo per le condotte che incitano alla discriminazione, all’odio o alla violenza su base etnico-razziale.

Il provvedimento, giunto al termine del proprio iter parlamentare a oltre un anno di distanza dalla sua presentazione in Senato, modifica l’articolo 3 della Legge 654/1975 (cosiddetta Legge Mancino) di ratifica della Convenzione di New York del 1966 sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, prevedendo che sia punita con la reclusione da due a sei anni l’istigazione ad assumere condotte discriminatorie fondate sulla negazione della Shoah o dei crimini contro l’umanità definiti dallo Statuto della Corte Penale Internazionale.

L’articolato ha ricevuto il voto favorevole di Partito Democratico, Forza Italia, Area Popolare e Scelta Civica, mentre hanno scelto la strada dell’astensione (dovuta a perplessità sui connotati giuridici del testo, esito di quattro passaggi complessivi in Parlamento) Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Lega Nord e Fratelli d’Italia.

di Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli, è nato a Roma nel 1988. Laureato in Scienze Politiche e della Comunicazione (Triennale) e in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica (Magistrale) presso la Luiss Guido Carli di Roma, dal 2014 lavora in Adl Consulting, dove attualmente ricopre il ruolo di Senior Policy Analyst. Scrive per LabParlamento fin dalla registrazione del sito come testata giornalistica. Dopo essere stato Assistente del Direttore responsabile, è ora Project manager del giornale.
Andrea Spuntarelli