Se l’Europa dice no
ottobre 1, 2018
Regime forfettario e flat tax per professionisti a confronto: ecco cosa cambia (forse)
ottobre 3, 2018
Mostra tutto

Manovra 2019: l’intervista a Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review

CARLO COTTARELLI ECONOMISTA

“Fissare il deficit al 2,4% per i prossimi tre anni significa rendere l’Italia più fragile e più esposta a shock esterni come una recessione”

di Simone Santucci

Un deficit in aumento moltiplica i rischi per il nostro Paese nel futuro. C’è un aspetto centrale dal considerare: ad oggi sembra che il deficit rimarrà al 2.4% anche nel 2020 e nel 2021. Questo implica che al meglio il rapporto tra debito e Pil scenda ma soltanto leggermente, comportando alti rischi di restare esposti a shock esterni come una recessione. L’Italia sarà quindi più fragile e più esposta alle oscillazioni dei mercati finanziari.

Un deficit al 2.4% con 10 miliardi per il reddito di cittadinanza garantisce davvero una ripresa per l’economia? Qual è il suo giudizio?

Gran parte delle spese previste in manovra (nonostante la nota di aggiornamento al Def non sia ancora disponibile) sono spese correnti. Dai numeri circolati sui giornali possiamo evidenziare che la parte destinata agli investimenti dovrebbe essere limitata a 4 miliardi.

Cosa succede se l’Europa dovesse bocciare la manovra quale sarà lo scenario?

Ho sempre pensato che alla fine ciò che conta non è quello che dice l’UE ma quello che dicono i mercati finanziari, anche perché in passato la stessa Europa è stata molto generosa. Una bocciatura della manovra comunque, potrebbe rendere ancora più nervosi i mercati finanziari. Resta il fatto che gli investitori vogliono essere ripagati, quindi anche nel caso di approvazione da parte dell’Unione Europea con l’aumento del deficit ci ritroveremo comunque in una situazione di grande tensione. Le “scaramucce” con Junker non aiutano ma servono soltanto ad alimentare i media, quello che conta è la sostanza.

Il Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria ad oggi si trova in una posizione difficile. Qual è il suo giudizio in merito al suo operato?

Vedremo come risolverà questa situazione. I mercati avevano molta fiducia nel fatto che Tria sarebbe alla fine riuscito a tenere il deficit sotto la soglia o al massimo al 2%. Credo che un deficit al 2% sarebbe comunque stato accolto bene dai mercati.