“Maggioranze parlamentari omogenee” tra Camera e Senato
febbraio 10, 2017
Il Venerdì
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febbraio 10, 2017
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L’Ufficio di Presidenza di Montecitorio ha varato le modalità attuative del Regolamento di aprile 2016

di Andrea Spuntarelli

L’Ufficio di Presidenza della Camera ha approvato, al termine di una riunione tenutasi mercoledì 8 febbraio, le modalità attuative del Regolamento dell’attività di lobbying, varato da Montecitorio nel mese di aprile 2016.

In attesa che venga reso pubblico l’esito dei lavori dell’Ufficio di Presidenza, è utile ricordare che in base al Regolamento di aprile 2016 l’opera di rappresentanza di interessi presso i deputati sarà svolta seguendo precisi standard di trasparenza. Per conseguire questo obiettivo è stata disposta l’istituzione di un Registro dei soggetti abilitati a svolgere attività di lobbying nei locali di Montecitorio, cui dovrà essere iscritto chiunque intenda avanzare proposte, suggerimenti o richieste per il conseguimento di finalità (lecite) proprie o di terzi. Oltre a descrivere le azioni che si vorranno intraprendere, chi vorrà far parte del Registro non dovrà aver subìto, negli ultimi 10 anni, condanne definitive per reati contro la Pubblica Amministrazione, non dovrà essere interdetto dai pubblici uffici né aver ricoperto nei precedenti dodici mesi incarichi governativi o parlamentari.

L’approvazione delle modalità attuative è stata accolta con soddisfazione dalla presidente della Camera Laura Boldrini, che in un comunicato ha parlato di “un’altra risposta alle richieste dei cittadini di una politica pulita e credibile”, ringraziando i componenti dell’Ufficio di Presidenza “per un’azione che può aiutare a ricostruire la fiducia nelle Istituzioni”.

Al di là dei condivisibili auspici della terza carica dello Stato, è fuori di dubbio che in tempi come quelli attuali non sono più ammesse dall’opinione pubblica aree di opacità nella condotta dei rappresentanti dei cittadini, e che è ormai arrivato il momento che un tema così delicato per il nostro sistema democratico sia regolato con Legge dello Stato. Anche se, in fin dei conti, se i parlamentari volessero rendere trasparente la loro normale e legittima interlocuzione con i portatori di interesse potrebbero già comunicare, ciascuno per sé, la lista dei soggetti incontrati.

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli, è nato a Roma nel 1988. Giornalista, laureato in Scienze Politiche e della Comunicazione (Triennale) e in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica (Magistrale) presso la Luiss Guido Carli di Roma, dal 2014 lavora in Adl Consulting, dove attualmente ricopre il ruolo di Senior Policy Analyst. Scrive per LabParlamento fin dalla registrazione del sito come testata giornalistica. Dopo essere stato Assistente del Direttore responsabile, è ora Project manager del nostro giornale.
Andrea Spuntarelli