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L’Istat misura l’umore degli italiani: ecco il Social Mood on Economy index

Misura il sentiment italiano sull’economia tramite Twitter. 50.000 tweet analizzati ogni giorno e 60 parole chiave monitorate. Disponibili i primi dati relativi al sentiment del periodo 10 febbraio 2016 – 31 dicembre 2018. Dal web emerge ottimismo durante le feste come Natale Capodanno o Pasqua, pessimismo per i casi come la nave Diciotti, per la previdenza, la povertà e per le calamità naturali come l’alluvione di Livorno

di Stefano Bruni

Una volta (non molto tempo fa in realtà) i propri pensieri, le proprie sensazioni ed esperienze si “raccontavano” al proprio diario segreto. Oggi di segreto è rimasto ben poco e tutti condividono la propria vita sui social…..

Lo fanno i più giovani, ma anche i loro genitori, i loro nonni qualche volta, lo fanno le persone dello spettacolo e i politici.

Tutti (o quasi) sono disponibili a condividere, in modo più o meno consapevole, le proprie impressioni, il proprio “sentiment” sulla rete.

Da qui nasce il nuovo indice Istat “Social mood on economy index” in grado di misurare, tramite twitter le sensazioni degli italiani rispetto all’economia.

A tale scopo – dice l’Istat – sono state sviluppate procedure che selezionano ed elaborano unicamente messaggi il cui testo contenga almeno una parola appartenente ad un determinato filtro, vale a dire ad uno specifico insieme di parole chiave rilevanti. I filtri utilizzati sono stati predisposti da esperti di dominio con l’intento di eliminare sin dall’inizio messaggi che, qualora venissero catturati, si rivelerebbero con elevata probabilità non pertinenti rispetto all’obiettivo di produzione statistica previsto.

50.000 saranno i tweet analizzati ogni giorno e 60 le parole chiave che verranno monitorate.

Come verranno analizzati? con tecniche di sentiment analysis che si basano sull’uso di un vocabolario alle cui parole sono associati punteggi di sentiment positivo e negativo precalcolati. I testi di tutti i tweet vengono confrontati con il cosiddetto lexicon ( il vocabolario cioè) e sulla base dei punteggi delle parole abbinate a ciascun tweet vengono assegnate valutazioni positive o negative di sentiment. Al termine dell’analisi, i tweet del giorno vengono divisi in tre classi disgiunte: tweet negativi, tweet neutri e tweet positivi.

Particolare attenzione è stata inoltre posta rispetto ai tweet presi in considerazione, in modo da evitare che si analizzino quelli fuori tema che possono aver eluso il filtro.

Per questo, è stato realizzato un sistema di sorveglianza che monitora periodicamente la serie storica giornaliera dell’indice alla ricerca di valori anomali.

Nei grafici del nuovo indice si possono poi controllare le serie storiche giornaliere e confrontarle con quelle a 15 giorni o a 30 giorni. Oltre alle valutazioni su base giornaliera, i grafici possono mostrare anche le serie storiche delle medie mensili o il volume dei tweet su un determinato tema. L’indice ha analizzato il sentiment a partire dal 10 febbraio 2016 al 31 dicembre 2018.

Cosa è emerso dai primi dati disponibili? Che durante le festività come Capodanno, Natale o Pasqua si sono registrate impennate di ottimismo, mentre un picco negativo si è manifestato in coincidenza con la discussione sul caso Diciotti, a fine agosto, (abbinato alla presenza di milioni di persone in povertà assoluta) e in occasione dell’alluvione di Livorno (settembre 2017). Tra gli altri temi che hanno mosso il sentiment degli italiani, sia in positivo che in negativo, anche le aperture e le chiusure su “opzione donna”.

Stefano Bruni

Stefano Bruni

Stefano Bruni, classe 1978, laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza.Già Capo della segreteria tecnica del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), è stato componente del Comitato CNEL-ISTAT per l’individuazione di nuovi indicatori integrativi del Pil (Bes) dal 2011 al 2015. Assistente Parlamentare del Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati nel 2005, componente della Segreteria Tecnica della Commissione per il futuro di Roma Capitale (2008-2009). Assistente del Presidente dell’Associazione internazionale dei Consigli Economici e sociali (Aicesis) con sede a Parigi (2009–2011). Consigliere delegato per i Public Affairs di Confassociazioni (2015–2018) e, dal 2018, membro del comitato etico, scientifico e di indirizzo con delega alle relazioni istituzionali. Sales Manager Miowelfare srl (2016–2017). Consulente di società specializzate in relazioni pubbliche e istituzionali.
Da settembre 2017 è Responsabile rapporti istituzionali del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Da gennaio 2019 Amministratore unico del Centro Autorizzato Nazionale Assistenza Produttori Agricoli s.r.l.. Dal 2017 collabora con LabParlamento. Ha scritto e collaborato con IlSussidiario.net, Formiche.net, Consumerismo.it, Secondowelfare.it, ItaliaOggi e Avvenire.
Stefano Bruni